Roma, 5 dic – “Il compito della sinistra europea e in particolare di quella italiana deve essere la creazione di un fenomeno positivo, il meticciato, la tendenza alla nascita di un popolo unico, che ha una ricchezza media, una cultura media, un sangue integrato”. Molti di voi ricorderanno questa perla tratta da un articolo di Eugenio Scalfari, il Barbapapà di Repubblica noto ai più per aver stancato i più con i suoi pezzi tanto prolissi quanto moralisti. Se Scalfari ha smarrito il dono della sintesi nei meandri della fondazione del quotidiano più radical chic d’Italia, non tutti gli intellettò âgée di sinistra sprecano fiumi di inchiostro per raccontarci il loro mondo ideale.

Cambiando però il numero delle battute il risultato non cambia affatto, il succo è sempre quello e francamente inizia a inquietarci. E’ il caso dell’ultima sparata di Corrado Augias, che sempre su Repubblica (stupor mundi), ci rifila il suo raccontino sugli “italiani nella sfida del meticciato”. E cosa ci dice mai l’ex parlamentare del Pds? Prova a spiegarci addirittura “chi siamo” e per farlo consiglia ai lettori la “Storia mondiale dell’Italia” di Andrea Giardina. Commentando il saggio in questione, Augias se ne esce così: “Il meticciato per essere fenomeno evolutivo ha bisogno di un habitat adeguato che dobbiamo costruire politicamente. Lì c’è la sfida”.

In parole povere, secondo lui, dovremmo cancellare popoli e identità attraverso la creazione di un terreno fertile per un mondo senza differenze, un bel melting pot di tutto e di nulla. Un’anonima realtà massificata che preveda finalmente la spersonalizzazione dell’individuo e della sua singolarità, anzi di più: un non luogo dove deambulino silenti uomini e donne senza più radici e appartenenze. Un tentativo quindi di insegnarci la storia, consueto vizietto della gauche di castra nostra, uccidendola.

In preda alla malinconia dei bei tempi andati, c’è insomma un numero sempre più allarmante di maestri del vuoto cosmico intenti a dipingere un futuribile quadro monocolore. Perché in fondo appiattire l’uomo, livellare le civiltà e infine annientare le origini è l’ultimo vagito della decadenza marxista. Con un solo problema di fondo: muove ancora i fili della politica italiana.

Eugenio Palazzini

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7 Commenti

  1. Ma ancora appresso a questo cialtrone ipocrita egocentrico?

    Un antiberlusconiano di ferro che pubblicava però con la la Mondadori del Berlusca!!

    Uno che vuole una società multietnica e ha una casa Parigi e un’altra Roma ovviamente in quartieri chic, tipico da radical chic!!

    Essendo ebreo, come la maggioranza degli ebrei, è a favore di una società multietnica, però che Israele mette in atto una politica sull’immigrazione molto severa e selettiva, diventa per loro una quisquiglia, due pesi e due misure, Cui Prodest?

    Insomma, uno squallore totale di essere umano, meriterebbe solo un oblio totale!!!

    Saluti.

    Fabrice

    PS subito appresso ( si fanno i tweet fra loro due! ) non poteva mancare Gad Lerner che si lamenta della mancata approvazione dello Ius Soli, poi però nella sua villa in campagna quando arrivavano un pò di zanzare si lamentava nervosamente subito con l’assessore di turno e tutto tronfio diceva anche che accampamenti di zingari intorno all’area della sua villa non ne voleva proprio!!

    Insomma, un altro cialtrone ipocrita egocentrico al cubo, d’altronde, simile attrae simile!!!

  2. il Sig. Augias o qualcuno dotto sull’argomento, potrebbero dirci come è finita la vicenda dei soldi in nero ?
    L’inchiesta si è chiusa ? se si in che modo ?

    Grazie.

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