Ravenna, 10 nov – Uno la violenta, l’altro filma tutto e poi si scambiano di ruolo: liberi. È una sentenza choc quella del Tribunale della Libertà di Bologna, che ha disposto “l’immediata scarcerazione” di un senegalese 27enne e un romeno 26nne che a turno hanno ripetutamente violentato e filmato gli abusi su una diciottenne a Ravenna. Della vicenda avevamo raccontato a suo tempo, ora è arrivata la libertà per i due stranieri accusati di violenza sessuale di gruppo. Ancora sconosciute le motivazioni per cui i giudici hanno così stabilito, nonostante sia il senegalese sia il romeno avessero precedenti alle spalle. Forse questioni di forma, ma bisognerà aspettare il deposito delle motivazioni per scoprire qualcosa in più su questo abominio.

Risparmiando gli orribili dettagli e i particolari del ripetuto stupro, riferiti dalla ragazza poco più che maggiorenne ai carabinieri e chiaramente mostrati nei video girati dai due orchi, la Procura aveva chiesto e ottenuto da due diversi Gip le rispettive ordinanze di carcerazione, ma ora tutto è stato annullato. La difesa che gli avvocati dei due stupratori hanno messo in campo sembrava quasi grottesca, invece il ricorso al Riesame ha portato i suoi frutti. Quel che fa ancora più scalpore è che uno dei due avvocati è una donna. E ora i due immigrati sono stati liberati e di nuovo liberi di stuprare.

Alla base della difesa del romeno e del senegalese, che si è anche mostrato sorridente e orgoglioso nel video che riprendeva quel che stava facendo alla “povera ragazza come la definì una voce femminile di sottofondo, c’era il fatto che la 18enne fosse consenziente. Non sono bastate le relazioni del Gip che dimostravano come la ragazza non si reggesse in piedi e continuasse a vomitare mentre i due la trascinavano fuori dal locale dove l’avevano adescata. Secondo la difesa i due non l’avrebbero proprio stuprata perché l’hanno portata in un appartamento del centro di Ravenna e le hanno fatto una doccia fredda seguita da un caffè per farla riprendere almeno un po’ dalla sbronza.

Anna Pedri

 

Commenti

commenti

3 Commenti

  1. Se la ragazza era consenziente, è giusto che i due siano stati scarcerati, di qualsiasi nazionalità siano (italiana o straniera). Se c’è consenso, non c’è reato. E’ la legge, sin dal codice Rocco del 1930. Non fa differenza che uno degli avvocati sia donna.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here