Roma, 13 nov – Guardando l’intro del videoclip di Justin Owusu sembra di essere di fronte al solito video trap (sottogenere del rap, più lento, straniante e con meno rime) con il solito rapper che ci parla di cose assolutamente inutili, tipo la sua vita, le sue emozioni e cose così. Se siamo qui però a scrivere di questo rapper nato a Udine da genitori africani e non dei suoi colleghi come Dark Polo Gang, Ghali o Sfera Ebbasta è perché Owusu ha avuto la brillante idea di girare il video della banalissima “Chi sbaglia impara” al Sacrario Militare di Redipuglia. 

E così calpestando le tombe di oltre 100000 caduti italiani della Prima Guerra Mondiale con movenze alla Bello Figu, Owusu ci spiega che “si sbaglia per poter chiedere scusa e poter ammettere di aver sbagliato”, o che “il padre ha fatto una vita onesta” e lui “perdeva tempo con la fica e gli amici stronzi”. Insomma il solito nulla cosmico della nostra era rovesciato sulla memoria di chi ha dato il sangue per l’Italia e difenderne i confini. Diversi i commenti di utenti arrabbiati sotto al suo video su youtube, mentre anche sui social in molti parlano di “oltraggio” e si chiedono “chi l’abbia autorizzato”.

Difficile capire se il Sacrario Militare di Redipuglia sia stato scelto solo come “location” generica da chi ha realizzato il video, o se c’è la volontà di affermare un qualche cosa. Del resto Owusu attinge a piene mani dal serbatoio del multiculturalismo e del buonismo, come dimostra il suo singolo “Udine città”, dove racconta la sua vita e descrive la realtà multietnica del capoluogo friulano.

IL VIDEO SU YOUTUBE E’ STATO RIMOSSO POCHE ORE DOPO LA PUBBLICAZIONE DI QUESTO ARTICOLO. PER VEDERE IL VIDEO DI OWUSU A REDIPUGLIA CLICCA QUI

Davide Romano

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13 Commenti

  1. Che schifo, nessun rispetto da parte di questo troglodita. E questo se passasse lo ius sòla sarebbe un italiano? Ma i sacrari militari non sono abbandonati, ci sono i custodi. Come lo hanno fatto entrare?

  2. Vestito con le divise di ordinanza made in USA/Nike, e con le movenze che, chi ha deciso di neutralizzare la minoranza più potenzialmente pericolosa d’America, gli ha insegnato bene. E’ fico emulare un gorilla vero? Muoversi come un babbuino? Bene, muoviti come un rapper, compra Nike, non studiare, che leggere è da femminucce, e vedrai che sarai uno schiavo zelante a vita. Perfetto.

  3. Questa è la “Generazione Balotelli” di cui qualche anno fa parlò quello della casa di Montecarlo, il predecessore della attuale “titolara” alla presidenza della Camera. Possono dire quello che vogliono, poi chi vuole abboccare abbocchi, ma chi è africano lo è a prescindere dal luogo in cui nasce, è la sua natura, c’è poco da fare, quindi perché mai stupirsi se uno di loro commette vilipendio ai danni del Sacrario Militare di Redipuglia?

    Al limite ci si può solo arrabbiare, ma siamo in pochi a farlo, perché purtroppo la maggior parte degli italiani odierni (smidollati) e che lo è da generazioni, la cui mentalità è stata plasmata dal Sessantotto, se ne infischia altamente e il sacrificio di quei valorosi nostri soldati sepolti lì a Redipuglia per loro è un semplice dettaglio storico e che non ha alcun significato particolare.

    • vorrei comunque rimarcare il disprezzo di questa marmaglia nei confronti degli Italiani veri,
      e non potrebbe essere altrimenti,perchè quei nostri Soldati Caduti per difendere i nostri Sacri Confini
      rappresentano la perfetta antitesi di chi vorrebbe considerare questo Ovulsu (o come diavolo si chiama)
      figlio di questa terra perchè sua madre l’ha partorito qui.

      a proposito…interessante notare come le seconde generazioni siano normalmente peggiori delle prime,come processo inevitabile; sicuramente non saranno tutti Ovushu o terroristi che ammazzano ma
      -tragicamente- il fallimento dell’immigrazione come “integrazione” è testimoniato per l’appunto dalle seconde,quelle che secondo il verbo boldriniano “ahhhh sono nate qui ahhh han fatto le scuole qui ahhh quindi sono Italiani” (ahhhh)

      PS il colore della pelle non c’entra,quanto esposto vale anche per gli stranieri bianchi,siano albanesi o ucraini o quant’altro,anche se -interessante notare- nella mancata (quanto pretesa secondo la vulgata) integrazione quelli DI COLORE si trovano benissimo nei panni dei loro parenti americani,che con le medesime mode esprimono a loro volta la mancata integrazione nella società statunitense.

      • Beh sì purtroppo gli immigrati di ceppo europeo, invece di stare dalla nostra parte, fanno comunella con maghrebini, negri e feccia varia, tant’è che spesso e volentieri commettono crimini assieme ai danni dei nostri cittadini. Ed è inconcepibile visto che sono quelli più assimilabili. L’integrazione non esiste, è una delle tante menzogne raccontate dai nostri politicanti da quattro denari che ci ritroviamo.

  4. ho una bella foto davanti al Sacrario,anni 90,stivaletti da lancio portati con dei normalissimi jeans,lacoste nera (ho solo quel colore) posizione del riposo tipo SMIPAR di una volta ed un bel viso da fascistone (mia madre istriana sembra proprio aver fatto un buon lavoro);a proposito 4 Accademie militari e 2 Guerre Mondiali combattute nel sangue della mia famiglia che mi pulsa nel cuore…

    a proposito,chi sarebbe il vu cumprà nel video ?

    a calzini starei a posto comunque.

  5. L’altissima esibizione, ehm, artistica di questo protetto bipede non è altro che la metafora dell’oltraggio che le ns città stanno subendo quotidianamente. Mi sorge il dubbio che questo sistema di cose sia voluto e incentivato dalle truppe cammellate sorosiane che pascolano a Montecitorio.

  6. IL DISSACRAMENTO,è MASSACRAMENTO DELLA NOSTRA PATRIA,è DEI NOSTRI CONNAZIONALI DEFUNTI
    CON TANTO ONORE,PER LA GLORIA DELLA NOSTRA MADRE ITALIA,AVVIENE QUOTIDIANAMENTE DA’80 ANNI,
    [cioe’ dal dopoguerra,con l’imposizione della REPUBBLICA DELLE BANANE PER MATRICOLE VIVENTI,come
    SOCIETA’ INDOTTRINA.se’ PURTROPPO IL NOSTRO POPOLO,è ANCORA SHOCCKATO dall’ULTIMO SECOLO DI STORIA D’ITALIA,SICURAMENTE,NON RICORDANO I SACRIFICI VITALI,CHE’ HANNO FATTO I NOSTRI PREDECESSORI,-1870 LIBERAZIONE DALLO STATO PONTIFICIO-GUERRA RINASCIMENTALE STORICA].
    LA COLPA è ANCORA UNA VOLTA LA NOSTRA,SE’ PERMETTIAMO QUESTO TIPO DI DIVERTIMENTI,A CHI’
    ANCORA CI IMPONE UMILIAZIONI DA’ PERVERTITI,DEPRAVATI,PEDOFILI,…MAFIOSI,è QUANTO DI PIU” SCHIFOSO CI RACCONTA LA NOSTRA SOCIETA’,CON QUESTO SISTEMA MARCIO,è IGNOBILE.
    NON LASCIAMOCI SOPRAFFARE DA’ QUESTA IMPOSIZIONE POLITICA-RELIGIOSA,MA’ RISORGIAMO NELLO SPIRITO DEI NOSTRI DEFUNTI,è TORNIAMO A SALVAGUARDARE LA NOSTRA MADRE PATRIA,è I NOSTRI
    DIRITTI DI VERI ITALIANI.[ a morte tutte le zecche del partito popolare di LUIGI STURZO 1930.]
    LA QUOTIDIANITA’ ATTUALE VA’ CAMBIATA SEMPRE CON IL CORAGGIO,LA FORZA,è LA DIGNITA’ UMANA,
    ALTRIMENTI QUESTI MUCCHI DI VERMI, SENZA VALORI SPIRITUALI,è SENZA SCRUPOLI,CONTINUERANNO
    A DISSANGUARE LE NOSTRE VITE,CON LE PSICOLOGIE-STRATEGIE INFAMI,CHE’ ORMAI TUTTI CONOSCIAMO.
    CAMERATI,,,,,,ALZIAMO I NOSTRI OCCHI DALLO SCEMPIO TOTALE,è CARICHIAMOCI DI ENERGIA SOLARE,
    AFFINCHE’ IL NOSTRO OBLIO NON CONTINUI ANCHE NELL’ETERNITA’, DI MORIRE SENZA AVERCI ALMENO
    PROVATO. SPERO DI AVERE ESPRESSO IL MIO PUNTO DI VISTA,è DEDICARLO A TUTTI COLORO,CHE’
    POSSONO COMPRENDERLO.

    SALUTI,E’ RINGRAZIAMENTI A VOI TUTTI…….ANTONIO.-ROMA.

  7. […] Sembra una dichiarazione di guerra. Il male va estirpato, i portatori del virus soppressi o messi in quarantena. Inoltre, da quando servono patenti di antifascismo per entrare nelle forze armate? Su una cosa l’onorevole D’Arienzo ha però ragione: “Siamo alla fantascienza”, scrive in un altro passaggio della lettera. Sembra infatti di trovarsi in un romanzo di Orwell  o Bradbury, dove una classe politica sempre più distante dalla realtà e dai suoi cittadini si aggrappa al mostro ed alle sue bende per distrarre gli italiani. Ma il trucchetto non funziona più. Impeccabile infatti la risposta di Andrea Cucco, direttore del quotidiano online: “Egregio Onorevole, quel che trovo surreale è che un editoriale del vicedirettore di questo giornale – che definire un articolo ‘pacato’ è addirittura eccessivo – possa averla turbata. Francesco Bergamo ha sobriamente osservato la campagna mediatica in corso, ne ha analizzato i termini ed espresso, argomentandole, alcune considerazioni.” Cucco risponde punto per punto alle osservazioni dell’onorevole, ma è nella parte conclusiva che da il meglio di sé: “E forse è proprio di libertà che dovremmo ragionare. In un Paese ‘libero’ non dovrebbero esistere simboli o idee preventivamente messi all’indice: può essere vietata una condotta, non il pensiero. Temo – continua Cucco- che ci sia un piccolo nazista in chiunque cerchi di censurare o vietare qualcosa che non comprende. E come figlio di una tradizione che ha fatto dell’integrazione e del rispetto politico e religioso il tratto distintivo tra civiltà (romana) e barbarie (teutonica) mi delude profondamente chi – da italiano – non lo comprende. Concludo con una massima che nessuno potrà censurare, essendo del comunista Mao: ‘Non importa se un gatto è bianco o nero, l’importante è che acchiappi i topi!’. La dedico al generale Del Sette, il comandante di un ragazzo che ha deciso di servire con la stessa uniforme questo Paese. Non si faccia influenzare dalle logiche perverse della politica, continui ad insegnare ai suoi uomini ad acchiappare i sorci! E magari non solo quelli verdi…”. Un invito non a vuoto. I fatti di cronaca dimostrano infatti che forze dell’ordine e magistratura adottano “due pesi e due misure”, perseguendo alacremente chi partecipa ad una commemorazione degli ‘sconfitti’ mentre consente ad un rapper di infangare impunemente il Sacrario Militare di Redipuglia. […]

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