Crotone, 10 gen – Una maxi operazione dei Carabinieri del Ros e di quelli del Comando provinciale di Crotone ha portato all’arresto di contro 169 persone accusate a vario titolo di essere legate alla ‘ndrangheta. Gli arresti sono avvenuti in diverse regioni italiane e in Germania e coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Catanzaro. Nell’operazione, denominata “Stige”, sono stati arrestati anche tre sindaci. In particolare al centro dell’inchiesta sono finite le attività criminali della cosca Farao-Marincola, una delle più potenti della Calabria con ramificazioni anche nel Nord e Centro Italia (in particolare Emilia Romagna, Veneto, Lazio, Lombardia) oltreché in Germania. Le indagini documentano di fatto le forti infiltrazioni mafiose in diversi settori economici, politici e imprenditoriali, sia in Italia che all’estero, circostanza che ha consentito alla cosca in questione di strutturarsi come una vera a propria ‘holding criminale’ in grado di gestire affari per milioni di euro.

Numerosi gli esponenti politici finiti in manette: il presidente della Provincia di Crotone Nicodemo Parrilla che è anche sindaco di Cirò Marina, accusato di associazione mafiosa e ritenuto dagli inquirenti il rappresentante della cosca nelle istituzioni locali. Oltre a Parrilla sono coinvolti nell’inchiesta anche il sindaco di Strongoli Michele Laurenzano e quello di Mandatoriccio Angelo Donnici. In totale sono una decina gli amministratori locali coinvolti, tra i quali figurano anche il vice sindaco di Casabona Domenico Cerrelli e il presidente del Consiglio comunale di Cirò Marina Giancarlo Fuscaldo.
Il sindaco di Strongoli Michele Laurenzano fa parte del Pd e secondo il Dda di Catanzaro forniva un “concreto, specifico, consapevole e volontario contributo ai componenti dell’associazione mafiosa”. Laurenzano è  anche il capostruttura del consigliere regionale del PD, Antonio Scalzo, ex Presidente del Consiglio regionale e in pectore per una candidatura alle prossime politiche.

Eugenio Palazzini

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