Nizza, 20 mar – “Ora è troppo giovane, poi maturerà, vedrete che diventerà un campione”. L’abbiamo sentita fin troppe volte questa frase. A pronunciarla erano i sostenitori di Mario Balotelli. Quelli che pensavano che, prima o poi, il talento dell’attaccante bresciano d’adozione sarebbe esploso in qualcosa di straordinario. Dopo essere passato per entrambe le sponde meneghine, passando per Manchester e Liverpool, “Balo” è approdato l’anno scorso al Nizza. Finalmente riuscirà a dimostrare di essere maturato, si rassicuravano in molti. Nient’affatto: è sempre il solito “ragazzo fragile” che dà di matto, che è incostante e che non fa parlare il campo. Pochi gol e atteggiamento sempre sopra le righe con dichiarazioni a volta davvero incomprensibili.

https://www.youtube.com/watch?v=AaN7pRnDsuQ

Al minuto ’83 della partita che il Nizza ha pareggiato fuori casa con il Nantes, Balotelli viene sostituito. Lo scenario è incredibile: fischi assordanti, cori offensivi e l’attaccante scoppia in lacrime. Ma qualcuno si è mai chiesto perché ovunque vada questo ragazzo finisce sempre allo stesso modo?

Aurelio Pagani

Commenti

commenti

1 commento

  1. Temo che Balottelli risente dei traumi dell’adozione.Secondo me dovrebbe ritornare in Congo é incontrare i suoi genitori biologici.É l’unica soluzione per poterlo recuperare completamente.Altrimenti rischiamo di perderlo totalmente.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

6 + quindici =