Roma, 11 feb – Le grandi storie d’amore finiscono sempre in lacrime. Quella tra Renzi e Repubblica è invece sfociata in un piagnisteo tragicomico. Il quotidiano di De Benedetti sembra non pompare più l’ex rottamatore del Pd, perché evidentemente non assicura più grandi successi elettorali. E’ anzi con tutta probabilità ai minimi storici di consenso. Di qui il pianto di Renzi che è passato al j’accuse contro “la sinistra che dimentica la sua storia” e che “non sa leggere i fenomeni in corso”. Da fenomeno quale si reputa ovviamente non punta il dito contro se stesso, l’ex premier ha già trovato al contrario un nemico in casa colpevole di non sostenerlo a sufficienza. In un messaggio diretto all’ex direttore di Repubblica Ezio Mauro, c’è tutta l’indignazione di Renzi: “Non scrivi che il Pd ha deciso di andare alla manifestazione dell’Anpi. Che il Pd è a Macerata con il suo sindaco, con il ministro dell’Interno, con il ministro della Giustizia, con il vicesegretario”.

E poi arriva l’affondo, sempre rivolto a Mauro: “Continua pure ad attaccare me. Quando ti troverai il governo Salvini, con l’appoggio esterno di CasaPound, potrai essere fiero del fatto che le uniche parole su Macerata le hai spese contro Renzi. Non contro i fascisti”. In pratica il leader del Pd ha trovato adesso un nuovo nemico, i fascisti, e un nuovo pericolo da scongiurare: CasaPound al governo, che Renzi reputa possibile in appoggio a Salvini. Teme quindi una pesante sconfitta alle elezioni del 4 marzo, perché non si sente abbastanza sostenuto dai soliti megafoni mediatici. Come un pugile stretto all’angolo allora pensa bene di giocarsi altre carte per raddrizzare la disputa. Il problema è che ne esce un grottesco scontro tutto a sinistra, tra lune calanti della stampa e della politica italiana.

“C’è una sinistra intellettuale – scrive l’ex premier – ben incarnata da Repubblica, che si sente orfana del Pci, della sua ideologia e dei suoi riflessi, e che non se ne capacita. Basti vedere come hanno commentato la le nostre liste, lamentando una decimazione dei candidati di provenienza comunista, come se nel Pd del 2018 fosse ancora questo il problema”. E accusa ancora Repubblica perché a suo avviso insegue “impossibili elettori di destra col rischio di aprire altre falle a sinistra”. Eppure è proprio il quotidiano di Scalfari ad aver attaccato Renzi per non essersi scagliato troppo contro il “pericolo fascista”, bollando come tiepide e caute le reazioni del Pd dopo i fatti di Macerata. Un teatrino talmente ridicolo che si spera davvero finisca il 4 marzo, magari con gli esiti prospettati da Renzi.

Eugenio Palazzini

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6 Commenti

  1. Facile attaccare chi è senza tutela ne scorta, meno facile prendere a ceffoni te e la tua concubina di Laterina, proteggi la casa del suo babbino spendendo 100mila € di soldi pubblici. Sei un miserabile un infame ed il 4 marzo avrai ciò che meriti. I tuoi compagni ti faranno un culo come una capanna e quando non sarai nessuno e senza scorta capirai cosa significa essere un infame. Non v3do l’ora di sputare dove cammini! Renzi merda.

  2. Cioè: questo gran democratico da, praticamente, ordini alla stampa ??
    Solidarietà a Ezio Mauro.
    Renzi è, ormai, politicamente più fuori di un balconcino fiorito.
    Se c’è qualcosa che può far paura alla democrazia… sono le persone come lui.

  3. Il fonzie col giubbottino sbiadito , disperato e allo sbando , attacca alla cieca fascisti e presunti tali…… Imbarazzante e vergognoso. Ritirati.

  4. che il PD si prenda una supermegapettinata è un dato di fatto operativo; cinque anni fa prese appena 120.000 voti in più del Cdx,senza il disastro causato dal fallimento del “progetto” immigrativo dei finti profughi,giusto per dirne una.

    ora,al netto che questo Rienzi Renzi (o come diavolo si chiama) aveva dichiarato che perdendo il referendum avrebbe lasciato la politica ed invece è ancora qui, non arrivare a capire lo straordinario spottone a favore di Casapound con esternazioni di questo tipo,oltre ad essere sintomo di incapacità personale lo è anche di miopia politica,quindi…

    GRAZIE RENZI,STAI SERENO !

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