Roma, 17 lug – “Maryam si è laureata in Matematica a Teheran (uno dei pochi corsi consentiti alle donne) ed è arrivata a insegnare a Princeton”. Così il tuttologo Roberto Saviano ha commentato sulla sua pagina Facebook la notizia della morte di Maryam Mirzakhani, prima scienziata iraniana insignita della prestigiosa medaglia Fields per la matematica. La gran parte dei giornali della Repubblica islamica ha dedicato la prima pagina alla prematura scomparsa della donna, portata via da un tumore al seno, particolarmente amata in Iran.

“Orgoglio iraniano”, veniva definita in patria. Segno di ammirazione per una donna che aveva raggiunto la fama mondiale per le sue competenze e per le sue abilità scientifiche. E sono proprio i quotidiani iraniani a riportare con enfasi i successi ottenuti dalla Mirzakhani, come scrive ad esempio Pars Today: “Tra i numerosi riconoscimenti della ricercatrice trentasettenne possiamo citare anche le medaglie d’oro alle Olimpiadi Internazionali della Matematica nel 1994 e nel 1995 e il Ruth Lyttle Satter Prize in Mathematics, destinato alle ricercatrici donne, nel 2013”. Nulla di strano quindi, anche Saviano le ha voluto tributare un omaggio.

Peccato che nel farlo abbia lanciato una frecciata all’Iran sparando una baggianata delle sue. “Uno dei pochi corsi consentiti alle donne”, ha sottolineato l’autore di Gomorra. Riferendosi chiaramente al fatto che in Iran, secondo lui, le donne raramente frequentano le facoltà universitarie, perché come potrebbe essere il contrario, trattandosi di una Repubblica islamica non può che essere così, sono discriminate. Fatte appunto alcune eccezioni come in questo caso. E invece no, Saviano evidentemente non sa, ma dice comunque la sua tanto per dirla, che in Iran non soltanto qualunque ragazza che termina gli studi secondari può frequentare l’università, ma la percentuale di donne laureate nella Repubblica khomeinista supera di gran lunga la percentuale di uomini laureati. Ebbene si, è esattamente il contrario di quanto scritto dall’esperto di tutto, o forse di niente, Roberto Saviano.

Non solo, le donne in Iran costituiscono attualmente oltre il 60% degli iscritti agli atenei. Quindi non ci sono“pochi corsi consentiti” ad esse, come riporta lo scrittore partenopeo. E’ vero appunto il contrario. Certo può capitare di scrivere una sciocchezza ogni tanto, anche ai più attentati osservatori. Il problema è che a Saviano capita spesso perché ha il vizio di fare la morale. Anche quando dell’argomento su cui si arroga il diritto di pontificare conosce poco o nulla.

Eugenio Palazzini

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