Edmonton, 7 feb – Famoso per i calzini colorati e dai buffi disegni e per essere il paladino dei diritti di chiunque, il premier canadese Justin Trudeau ha una nuova ossessione: una lingua gender free, priva di ogni riferimento al sesso. E così la parola “Mankind” cede il passo alla più politicamente corretta, e inesistente, “Peoplekind”.

Tutto è successo qualche giorno fa, durante un incontro che Trudeau ha avuto all’università di Edmonton. Nel corso della sessione di domande e risposte, una ragazza prende la parola e si lamenta con il premier in merito alle difficoltà incontrate in Canada nell’assumere volontari delle congregazioni religiose. Nel corso dell’elaborazione della sua domanda, la donna, che appartiene a una associazione di volontariato cattolica che si propone di estendere a Dio l’accezione di madre oltre che di padre, parla di “Mankind”, cioè di umanità. Trudeau la interrompe e le fa le pulci sul vocabolo usato.

“Molto meglio dire ‘Peoplekind’, che è più inclusivo” afferma il premier. Applausi. Sebbene la parola “umanità” in inglese sia di genere neutro, contiene la parola “man”, uomo, che per Trudeau ha una connotazione sessista. Peccato che la parola “Peoplekind” non compaia in nessun vocabolario. Proprio come le declinazioni al femminile tanto care alla nostra presidente della Camera Laura Boldrini.

Ecco il video in cui Trudeau corregge la studentessa

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7 Commenti

  1. ….ma per entrare in Canada devi avere soldi a sufficienza, biglietto di ritorno, ed un assicurazione sanitaria perché lo stato canadese non vuole gravare sui contribuenti per curare clandestini…
    NOI SPENDIAMO 30 40 MILIONI ANNO PER CURARE CLANDESTINI.

  2. bizzarro fare l’esame alle parole “sessiste” in una platea ove compaiono una decina di studentesse “incuffiate” come se si fosse ad Islamabad e non già in Canada.

    a proposito,mi sa che anche il nome di “Canada” non è abbastanza inclusivo,meglio sostituirlo da subito
    con “Peoplelandia”…

  3. Che pena,che personaggino radical chic,per i comunisti canadesi non esistono problemi di stampa e televisioni libere quando a comandare è sempre lo stesso personaggio……. comunistello e sinistro, per cui la democrazia non è in pericolo…….in ogni caso c’è poco da scherzare,questi elementi sono veramente pericolosi……… attendo con ansia il momento in cui i maschi eterosessuali bianchi saranno marchiati a fuoco con infamia. Auguri.

  4. Beh a dire il vero anche la parola “woman” contiene il radicale “man” a cui viene applicato il prefisso “wo’. Come a dire che la donna è una variante dell’uomo (maschio).
    C’è ancora parecchio lavoro da fare per questi neoinquisitori 2.0…!

  5. Nella provincia di Ottawa in Canada hanno vietato per legge lo “He” e lo “She” cioè il lui e il lei .Si dovranno usare termini “neutri”nel rivolgersi alle persone!! E’ ovvio che le elite globaliste ed usocrate hanno vinto in Canada su una popolazione che è pronta a farsi annullare in ogni suo aspetto senza protestare.E’ il chiaro programma del gender in cui si vuole togliere la piu’ importante identità che abbiamo; quella sessuale.Infatti noi sappiamo di essere maschi o femmine prima di sapere il nostro cognome o la nazione a cui apparteniamo.L’ uomo senza identità è cio’ che vogliono gli usurai globalisti al fine di un controllo totale dell’ individuo per farne cio’ che vogliono sin dalla nascita (schiavo, soldato, prostituta , etc)e anche per evitare che qualcuno in nome di un popolo o un paese gli richieda indietro quanto rubato a 2 lire (banche e industrie pubbliche e altri beni pubblici)tramite i loro pupazzi asserviti e la proprietà privata della creazione di moneta

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