Rimini, 10 gen – A processo per aver fatto notare ai dipendenti che erano dei “fannulloni”. Succede a Rimini. Un imprenditore ha messo alla gogna tre dipendenti, di cui due stranieri, e ha detto loro “vi pago mille euro al mese per stare seduti qui tutto il giorno senza fare altro”, indicando tre sedie vuote messe nel suo ufficio. Frase a cui ha aggiunto “D’altronde è quello che fate di solito: non fate niente”.

Tutto questo è stato pronunciato di fronte non solo ai tre “nullafacenti”, ma davanti a tutti gli altri dipendenti dell’azienda. Nei confronti dell’imprenditore i tre hanno, dietro consiglio dei sindacati, sporto una triplice denuncia per minacce, ingiurie e violenza privata, che è sfociata in un processo di cui si è già tenuta la prima udienza.

Ai “fannulloni” non solo non è piaciuto essere stati scoperti nella loro collezione di ritardi, permessi e malattie presumibilmente fasulle. Pietra dello scandalo è stato l’essere attaccati davanti agli altri colleghi, ritenuti più produttivi e in linea con le politiche aziendali rispetto ai loro colleghi “fannulloni”. Un dileggio e uno scherno che proprio non è stato gradito, e che anziché risolversi di comune accordo, con il reintegro dei tre lavoratori, è finito in tribunale.

Tutto comincia due anni fa. Dopo la convocazione con le tre sedie vuote l’imprenditore prosegue nel suo intento di punire i “fannulloni” e dal momento che nei giorni seguenti nessuno dei tre si accomoda sulle sedie in questione, il datore di lavoro mette su ogni sedia un cartello con la scritto “assente ingiustificato”. Non sono da meno gli operai che tirano dritto e gli fanno causa. L’imprenditore si difende: “La mia voleva solo essere una provocazione”.

Nonostante la causa, l’imprenditore non ha licenziato nessuno. I due dipendenti che se ne sono andati l’hanno fatto perché hanno trovato lavoro in un’altra azienda, il terzo, straniero, invece, è ancora regolarmente al suo posto.

Anna Pedri

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3 Commenti

  1. Vergogna, questi sono i sindacati,questi sono i giudici del lavoro……. Interpretano le leggi a loro piacimento…… Siamo al ridicolo.

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