Trieste, 23 giu – Si è masturbato per ben tre volte davanti ad alcune minorenni, ma per la Cassazione il moldavo esibizionista non ha commesso alcun reato. Secondo la Suprema Corte, l’uomo merita di essere assolto proprio perché compiuti in luoghi non “abitualmente frequentati dalle sue vittime”, come la macchina, il parco e la strada. E pazienza se ha deliberatamente e consapevolmente messo in scena quegli atti davanti alle ragazze minori, appositamente cercate. Secondo l’astruso parere dei giudici, se ci si masturba pubblicamente in un luogo non abitualmente frequentato da minorenni non si fa reato, anche se i minorenni ad assistere allo spettacolo loro malgrado ci sono.

“Nel caso in questione – si legge nella sentenza – la condotta nell’uomo, sebbene veda come soggetti passivi delle condotte della bambine o comunque delle adolescenti, non è realizzata, come locus commissi delicti abitualmente frequentato da minori” come possono essere scuole, asili o centri di aggregazione. “Anche se la nozione di luogo ‘abitualmente frequentato da minori’, va tenuta distinta da quella di ‘prevalentemente frequentato da minori’ – continua la Cassazione – Essa deve comunque intendersi un luogo connotato da una frequentazione nel senso di una certa sua ‘elettività e sistematicità’, tale da fare ritenere ‘abituale’, quindi ‘attesa’ ovvero ‘prevista’ sulla base di una valutazione significativamente probabilistica, la specifica presenza di minori in tale ubicazione”.

È bene precisare che il maniaco non si stava masturbando solitariamente, salvo poi incontrare casualmente le minorenni. Al contrario, le ha appositamente cercate e ha iniziato la sua triste performance solo dopo averle intercettate. Niente da fare, i giudici hanno ritenuto che il moldavo potesse cavarsela con una sola multa.

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