Al centro d’accoglienza negato il bis di pasta, accoltellato il cuoco

Centro d'accoglienza PampuriBrescia, 17 ago – E’ successo oggi al centro di accoglienza Pampuri di Brescia: durante il pranzo tre immigrati ospiti della struttura, hanno chiesto con insistenza che gli fosse servito un bis di pasta. Di fronte al rifiuto del cuoco, i tre aspiranti profughi lo hanno per tutta risposta accoltellato.

Ora, i tre nigeriani sono stati allontanati dalla struttura per ordine della prefettura dal centro. Il fatto segue di pochi giorni l’uccisione nel comune lombardo di Franco Serramondi e di Giovanna Ferrara che ha creato sgomento e proteste in una città colpita e sfigurata dall’immigrazione clandestina e, a quanto pare, anche da quella cosiddetta regolare.

L’accaduto richiama però anche attenzione generale alla caldissima questione degli immigrati arrivati clandestinamente in Italia ma ospitati in centri d’accoglienza creati negli ultimi anni in tutta Italia in strutture religiose, ostelli, alberghi, sulla scorta di una normativa che prevede tra i 30 e 35 euro da destinare ai gestori degli stessi. Erano 64.000 a fine Dicembre gli ospiti in Italia, ma il numero già importante sta aumentando esponenzialmente negli ultimi mesi, anche a causa dell’incredibile lentezza nell’esame delle richieste: solo 2500 sono state vagliate secondo le cifre rese note dal Ministero dell’Interno a Gennaio, di fronte a un numero di richieste che dovrebbero superare le 100.000 nel 2015.

Un po’ di matematica elementare ci fa comprendere immediatamente come gli immigrati che stanno sbarcando oggi sono destinati ad essere ospitati a spese nostre almeno per due anni. Un tempo però che a questi ritmi, è destinato a salire.

Cristiano Coccanari


 

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