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Roma, 27 mar – Partita persa, quattro punti di penalizzazione in classifica e 300 euro di multa per All Reds e Corsari. Il giudice sportivo del comitato regionale laziale, l’avvocato Marina Tallarico, ha punito entrambe le società per gli episodi verificatisi domenica scorsa e che hanno portato all’annullamento dell’incontro. Una decisione che sta suscitando aspre polemiche fra chi si aspettava una forte presa di posizione da parte degli organi federali, considerato che il fatto in sé, per la sua singolarità, è destinato a creare un precedente che farà giurisprudenza non solo per la Fir ma per tutte le federazioni affiliate al Coni.

 

Occorre, però, addentrarsi all’interno dei meccanismi e dei regolamenti di giustizia federali per poter inquadrare al meglio il verdetto espresso. Il giudice sportivo è nominato dal comitato regionale, ed è tenuto a esprimere il proprio giudizio attenendosi esclusivamente al referto redatto dall’arbitro. L’avvocato Tallarico non ha fatto altro che prendere visione di quanto verbalizzato dal sig. Carrera, l’arbitro designato, evidenziando punto per punto gli aspetti che l’hanno indotta a comminare la medesima punizione a entrambe le società.

 

La decisione di ieri, quindi, costituisce il primo atto di una querelle ben lontana dal giudizio definitivo che, preso atto del ricorso inoltrato dai Corsari, vedrà ora l’intervento degli organi federali. Il prossimo passo sarà l’apertura di un’istruttoria che, a differenza di quanto avviene per la decisione del giudice sportivo regionale, potrà tenere conto delle dichiarazioni rese volontariamente dai soggetti interessati, compresi i comunicati stampa rilasciati dagli All Reds, i quali sostenevano di aver lasciato “partita vinta” agli avversari, in nome di una cervellotica “difesa del rugby” dal rischio di una rissa in campo dovuta alla presenza di un provocatore “fascista” tra i giocatori della squadra avversaria. Una sorta di excusatio non petita della quale dovranno dar conto ai giudici della Fir, chiamati a prendere una decisione che si può definire ‘storica’ per singolarità e motivazioni.

 

La società dei Corsari e il giocatore direttamente interessato, Luca Cirimbilla, attendono ora di far valere le loro ragioni; si dicono giustamente “amareggiati” dal verdetto dell’avvocato Tallarico ma sono risoluti nell’andare in fondo alla questione. Per quanto riguarda la squadra del centro sociale Acrobax occorrerà vedere se sposeranno, nel corso dell’istruttoria, la stessa linea difensiva portata avanti a livello mediatico. L’unica certezza è che non avranno problemi a riferire nomi, cognomi e fatti dettagliati al cospetto degli organi di giustizia.

 

Francesco Pezzuto

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Commenti

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1 commento

  1. […] Come anticipato dalle colonne de IlPrimatoNazionale, è stato necessario attendere l’esposto dei Corsari e l’esito della nuova decisione del giudice sportivo per giungere a una sentenza definitiva. Occorreva, infatti, un secondo grado di giudizio per accertare l’esatto svolgimento dei fatti, andando oltre quanto scritto dall’arbitro nel referto redatto in quei momenti concitati. La sentenza parla in maniera inequivocabile di comportamento antisportivo da parte degli All Reds, con una violazione degli articoli 7 e 13 del Regolamento Attività Sportiva secondo i quali “hanno diritto di accedere al recinto di gioco i giocatori che disputano la gara e la squadra ospitante deve assicurare la regolare effettuazione della partita e tutelare l’incolumità degli atleti prima, durante e dopo la gara”. […]

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