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Anatolij Korol, l’ucraino 38enne ucciso mentre tentata di sventare una rapina

Castello di Cisterna (NA), 31 ago – Immigrato regolare, operaio edile, sposato con due figlie – una adolescente e l’altra di appena un anno e mezzo – l’ucraino 38enne Anatolij Korol si era perfettamente integrato nella comunità di Castello di Cisterna, 8mila abitanti nel napoletano.

Tutto questo fino all’altro giorno.

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Il supermarket di via Selva, a Castello di Cisterna, teatro della tragedia

Uscendo dal supermercato “Piccolo” di via Selva, il carrello con la spesa e la figlioletta, incrociava due malviventi con casco integrale e le intenzioni inequivocabili. Messa in salvo la figlioletta, si avventava sui due banditi e, nella colluttazione che scaturiva nel tentativo di sventare la rapina, Anatolij veniva prima colpito di striscio, forse da un coltello, quindi da due proiettili sparati a bruciapelo da uno dei due delinquenti, uno alla gamba e l’altro, fatale, all’emitorace destro.

Ora il sindaco Clemente Sorrentino, sempre rimasto vicino alla famiglia, ha già annunciato che l’amministrazione comunale si farà carico dei funerali per ricordare il gesto eroico di quello che ormai era un cittadino di Castello di Cisterna: “Dobbiamo dare un segnale forte – ha detto – Anatolij ha fatto quello che dovrebbe fare ognuno di noi”, dichiarando il lutto cittadino e mettendosi a disposizione della moglie e delle figlie.

 

Francesco Meneguzzo

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Commenti

commenti

1 commento

  1. Conosco gli ucraini, sono persone generose e ospitali come tutte le culture contadine.
    Loro sono europei, si integrano in modo naturale, il problema sono i selvaggi che vengono dall’Africa, incompatibili con la nostra cultura da qualsiasi punto di vista.

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