violence-against-women_zpsf558668eBolzano, 16 Set – È iniziata più che male la permanenza a Bolzano per una giovane 24enne germanica giunta in visita nel capoluogo altoatesino. La ragazza ha fatto il suo arrivo alla stazione ferroviaria attorno le ore 21.00. Scesa dal treno si è subito diretta a piedi verso casa di un’amica che vive in zona Piani, quartiere che dista poco più di 500 metri dalla stazione.

Complice probabilmente l’ora tarda e il lungo viaggio, la giovane decide di fermarsi a prendere un trancio di pizza proseguendo poi verso via Macello dove risiede l’amica. Giunta nei pressi di un sottopassaggio tra le vie Renon e Macello, la 24enne è stata bruscamente fermata da uno straniero che l’ha aggredita rubandogli la pizza che stava mangiando. La giovane terrorizzata, ha tirato fuori il telefono cellulare per chiamare la polizia ma l’uomo l’ha subito fermata afferrandole la mano sferrandogli un morso facendole cadere il telefono a terra.

A quel punto la ragazza, più che spaventata, non ha potuto fare altro che iniziare a gridare aiuto. Lo straniero si è subito dato alla fuga mentre poco dopo hanno fatto il loro arrivo le forze dell’ordine che si sono subito messe sulle tracce dell’aggressore. La 24enne è stata affidata alle cure dei medici del 118 che l’hanno tranquillizzata e portata al pronto soccorso per accertamenti.

La zona dei Piani di Bolzano, in particolare via Macello, non è nuova ad eventi di questo genere. Nei mesi scorsi infatti, diversi bolzanini sono stati aggrediti da stranieri. In particolare, in un occasione alcune ragazze sono state avvicinate da extracomunitari che le hanno aggredite.

La situazione è ormai insostenibile e di forte tensione. A gran voce i residenti della zona chiedono maggiori controlli e più sicurezza. Una zona, quella dei Piani, che mai è stata appieno sicura, tra prostituzione e spaccio. Ad aggravare ancor più lo stato di malessere dell’intero quartiere poi, il centro profughi dell’ex caserma Gorio di via Macello dove un andirivieni di persone continuano ad affollare la struttura. Gran parte di questi finiscono ormai quasi quotidianamente sulle pagine dei giornali locali per crimini legati a furti, rapine e spaccio di sostanze stupefacenti.

Proprio nei giorni scorsi, un comitato spontaneo di quartiere ha organizzato per la giornata di oggi (mercoledì 16 settembre), un presidio ed assemblea popolare al parco Premstaller dei Piani per dire basta alla grave situazione di degrado in cui versa la zona sotto lo sguardo assente di un’amministrazione comunale a guida Pd che l’unica cosa che è stata capace di fare è stato proporre “mediatori culturali” per i profughi.

Intanto, mentre Austria e Germania chiudono le frontiere, l’Alto Adige si sta trasformando in una vera e propria mina pronta ad esplodere. Ormai imbuto d’Italia di migliaia di profughi che tentano di oltrepassare il confine diretti nel nord Europa, sotto lo sguardo impotente di chi in questa terra di confine vive e subisce.

Loris Gasser

Vuoi rimanere aggiornato su tutte le novità del Primato Nazionale?
Iscriviti alla nostra newsletter.

Anche noi odiamo lo spam. Ti potrai disiscrivere in qualsiasi momento.

Commenti

commenti

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

5 × due =