Ferrara, 16 mag – Le autorità sono sicure, lo arresteranno a breve. Peccato che questa frase vada avanti da un mese e mezzo ormai. Il temutissimo killer che ha seminato il terrore nelle campagne del ferrarese, il famigerato Igor, è ancora in fuga. Una primula rossa della Bassa, che ha scatenato la psicosi collettiva tra la popolazione locale.

Gli avvistamenti, che poi si rivelano fasulli, per lo più frutto di suggestione, sono all’ordine del giorno. L’ultimo in ordine di tempo proprio oggi. Un agricoltore che stava portando a spasso il suo cane avrebbe sentito lo squillo di un telefono nei pressi dell’ex cinema di Portonovo, un’altra struttura abbandonata. Ne sarebbe seguita una brevissima telefonata del tipo: “Pronto, che vuoi?” e poi via con una fulminea corsa nei campi. L’agricoltore, terrorizzato, chiama i carabinieri e scatta il blitz con trena uomini armati fino ai denti. Una scena che si ripete da giorni nei vari casolari della zona, e anche questa volta si traduce in un nulla di fatto.

Pochi giorni prima a Modena, su un treno regionale. Una telefonata alla polizia da parte del capotreno avvertito da un passeggero, corredata dalla foto del sospetto, ha fatto scattare il blitz alla stazione di Modena. Reparti speciali, agenti in borghese, agenti in divisa, fuori e dentro la stazione, perimetro circoscritto, chiuse le vie d’uscita ad ogni lato. Il tutto senza creare panico tra i tanti passeggeri in transito o che attendevano il proprio treno. Il convoglio si ferma e scatta il blitz. Peccato che l’uomo in questione, nonostante l’incredibile somiglianza, non fosse Igor ma Mario, un romano con piccoli precedenti per danni al patrimonio.

Insomma, tutti lo vedono ma nessuno lo piglia. Igor non si trova. E il raggio delle ricerche si allarga ben oltre la cosiddetta “zona rossa” delle località Marmorta e Campotto. La caccia non è più solo nelle province di Bologna e Ferrara, ma anche nel Ravennate, dove i Carabinieri hanno controllato alcuni casolari nella zona di Ponte Bastia, per via di altre segnalazioni. 

Il Comandante Alfa, 47 anni di servizio da Carabiniere e una Croce d’oro al merito, che 30 anni fa ha fondato il Gruppo Intervento Speciale (Gis), però, va in tv e commenta: “Non mi sembra il fenomeno che è stato dipinto”. Ed esclude che l’uomo abbia ricevuto un addestramento militare. Durante una ospitata al programma tv Mattino 5, il Comandante Alfa si dice certo di una prossima cattura. Sottolinea la pericolosità di Igor, dovuta al fatto che ormai non abbia più nulla da perdere, ma è sicuro che presto arrivi il passo falso. Il Comandante Alfa aggiunge, forse per tranquillizzare la popolazione, che da quel che si vede nel video diffuso dal Tg1 in cui viene mostrata la rapina di Budrio finita in tragedia, il modo in cui il killer tiene il fucile denota insicurezza. Tutto al contrario di chi ha un addestramento da survivor. Intanto Igor continua la sua fuga. E qualcuno comincia a pensare che il killer sia già lontano e al sicuro.

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