sardegnaCagliari, 19 nov – Una regione in ginocchio: 17 morti, strade allagate, ponti crollati. Un vero e proprio bollettino di guerra quello della Sardegna, travolta da un ciclone che porta morte e distruzione. La perturbazione che dalla mattina di ieri sta causando forti temporali e piogge abbondantissime, ha provocato esondazioni e imponenti allagamenti.

A confermare il numero delle vittime è lo stesso presidente della Regione, Ugo Cappellacci; ci sono inoltre ancora alcuni dispersi e molti feriti, mentre sono decine gli sfollati ospitati negli alberghi. In particolare tredici persone hanno perso la vita nella provincia di Olbia, due in quella di Nuoro e una in quella di Oristano. Un bimbo di 3 anni, che era disperso da ieri con lo zio, è stato ritrovato morto questa mattina in località Putzolu, alle porte di Olbia.

All’una di oggi verrà convocato il comitato operativo della Protezione civile, per fare il punto sulla situazione.

Il governo si accinge a dichiarare lo Stato di emergenza per l’isola. “Alle 10 ho convocato d’urgenza il Consiglio dei ministri per la dichiarazione dello stato di emergenza in Sardegna” ha annunciato via Twitter Enrico Letta. “Adesso – ha detto il premier – la prima cosa è salvare vite umane e mettere in atto gli interventi urgenti sulla viabilità principale. E’ un dramma di proporzioni incredibili, in 24 ore è piovuta una massa d’acqua che equivale a metà della quantità che cade in un anno”. Lo stato d’emergenza consentirà due cose, spiega Letta: “Regole per interventi più rapidi e l’individuazione del primo ammontare delle risorse per le primissime esigenze”.E assicura che si recherà in visita nelle zone colpite.

Commenti

commenti

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here