Siena, 30 lug – Era stato espulso da un centro d’accoglienza pochi giorni fa, proprio a causa di alcuni atteggiamenti decisamente sopra le righe che lo avevano già fatto conoscere alle forze dell’ordine. Contestualmente gli era stata revocata la richiesta di asilo, facendolo diventare un clandestino a tutti gli effetti in attesa di essere espulso. Ciò non ha impedito al giovane, un 19enne originario della Costa d’Avorio, di lasciare un ultimo segno della sua permanenza in Italia: ha infatti accoltellato gravemente il conducente di un autobus in servizio sulla linea Siena-Monteriggioni, paese nel quale era ospitato l’ivoriano.

Alla base della lite, costata all’autista un polmone (perforato) e numerose ferite ad un braccio che gli sono valse il ricovero in prognosi riservata all’ospedale del capoluogo, ci sarebbe un biglietto non pagato. Non si tratta del primo caso che lo vede protagonista: già lo scorso 18 luglio era stato arrestato a Poggibonsi dalla Polizia Ferroviaria dopo aver preso a pugni un controllore per lo stesso motivo.

Dopo la brutale aggressione, consumata con un coltello che il clandestino ha recuperato nel vicino centro d’accoglienza che lo aveva ospitato, il giovane – in evidente stato di ebbrezza – non ha desistito nemmeno all’arrivo dei Carabinieri, contro i quali ha scagliato una bottiglia di vino. I militari hanno dovuto esplodere alcuni colpi di pistola, prima in aria e mirando successivamente alle gambe, per ricondurlo a più miti consigli. Anche l’ivoriano è ora in ospedale, piantonato a vista dagli uomini dell’arma in attesa di essere trasferito in carcere dove lo attenderà un processo per direttissima con l’accusa di tentato omicidio.

Nicola Mattei

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