treni_controlli_mediumBolzano, 16 gen – Se le istituzioni italiane sembrano ormai succubi delle prepotenze estere, esistono ancora italiani che se ne fregano degli “intoccabili” amici dell’Ue e nel loro piccolo restituiscono un po’ di dignità alla nostra Nazione.

Dopo l’entrata in gioco delle cosiddette pattuglie trilaterali per bloccare al Brennero le ondate di immigrati in viaggio verso il nord Europa, torniamo ancora una volta a parlare dei difficili rapporti tra le uniformi italiane e quelle tedesche sulle tratte ferroviarie del Trentino Alto Adige. Questa volta però, a fronteggiare la polizia austriaca non ci sono i carabinieri o la PS ma bensì un controllore di Trenitalia, che una volta accertata la mancanza del biglietto di due gendarmi austriaci fuori servizio, diretti a Trento per congiungersi ai colleghi, nel pieno esercizio delle sue funzioni li ha multati e fatti scendere dal convoglio senza voler sentire ragioni, ricoprendoli così di imbarazzo tra le facce divertite dei passeggeri.

Il rigoroso controllore non ha fatto altro che far rispettare il regolamento di Trenitalia e la legge italiana, che nonostante dallo scorso anno, in accordo tra i governi di Italia, Germania e Austria, preveda i controlli delle pattuglie trilaterali sulle carrozze italiane, limita comunque gli agenti stranieri al ruolo formale di “osservatori” e non di “pubblico ufficiale”.

Quindi niente più viaggi gratis sui treni nostrani per i poliziotti austriaci o tedeschi grazie all’operato di un italiano che onora il suo lavoro e che oggi è riuscito a far sorridere e rendere orgogliosi di lui gli italiani. Magari pure quelli che sperano di non incontrarlo nascosti nei WC.

Andrea Bonazza

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