speziale_liberoRoma, 4 mag – Dopo il caos che ha accompagnato la finale di Coppa Italia fra Napoli e Fiorentina, i riflettori sono tutti puntati sul capo della tifoseria partenopea, immortalato mentre discute con Marek Hamsik prima dell’inizio del match con una maglia che reca la scritta “Speziale libero”. Antonio Speziale è il ragazzo condannato per l’omicidio dell’ispettore di polizia Filippo Raciti in seguito agli scontri che hanno preceduto il derby siciliano Catania-Palermo il 2 di febbraio del 2007. Insomma, la maglia del tifoso napoletano voleva essere una macabra provocazione, un’offesa a Raciti e alla sua famiglia, un attacco frontale alle istituzioni? Forse c’è dell’altro. Ne parliamo con l’avvocato Lorenzo Contucci, autore della prefazione al libro Il caso Speziale, di Simone Nastasi (Bonfirraro Editore).

Avvocato, partiamo subito da quanto visto ieri sera. Un ultras del Napoli con la maglietta “Speziale libero”…

La maglietta “Speziale libero” può sembrare inopportuna per il contesto in cui è stata esposta. Ma sostanzialmente non ci vedo nessun tipo di reato.

Il segretario generale del sindacato della polizia Gianni Tonelli parla di “maglietta inneggiante all’assassino di un poliziotto”. Questo accostamento è stato riportato da gran parte degli organi di stampa. Secondo lei, sostenere l’innocenza di Speziale vuol dire inneggiare all’assassinio di un poliziotto?

Lorenzo Contucci
Lorenzo Contucci

Questo accostamento viene fatto perché c’è una sentenza passata in giudicato. Ma si tratta di una vera e propria strumentalizzazione. In realtà è come dire “Berlusconi innocente”, non si inneggia a niente, si sostiene l’innocenza di Berlusconi. Nel libro Il caso Speziale si sostiene che la condanna sia frutto di un errore giudiziario e che sia stato individuato un colpevole sbagliato. Ciò rientra assolutamente nell’ambito della libera manifestazione di pensiero. Chi indossa una maglietta del genere non vuole la libertà di un assassino, ritiene che Speziale non sia un assassino.

Domanda secca: Speziale è colpevole dell’assassinio Raciti? O, come scritto nel sottotitolo del libro, si tratta di un errore giudiziario?

Secondo me si tratta di un errore giudiziario, sono convinto che Speziale sia innocente. E credo che questo lo sappiano anche in questura. Il libro, in particolare, è un’opera documentale che permette a tutti di farsi una propria idea leggendo gli atti del processo. Poi ci può essere chi leggendo le carte si convinca della colpevolezza di Speziale. Io, leggendole da avvocato, ritengo che Speziale sia innocente. E non sono l’unico.

Nella prefazione critica la gestione dell’ordine pubblico di Catania. In merito alla gestione dell’ordine pubblico nella giornata di ieri, cosa pensa?

copertina-il-caso-speziale-definitiva-okÈ una domanda difficile. Da un certo punto di vista è difficile controllare un così grande numero di persone nel prepartita in una grandissima città come Roma. Per quanto riguarda, la gestione dell’ordine pubblico all’interno dello stadio, ritengo che sia corretto che la polizia e il questore si interfaccino con soggetti che hanno il polso della situazione e che possano rappresentare una sorta di riferente della curva. È la stessa situazione che capita nelle manifestazioni politiche: la polizia si interfaccia con i responsabili dell’organizzazione. Questo non è uno svuotamento di potere, ma è semplice prassi. Difatti, anche per questo motivo, la partita si è svolta senza ulteriori problemi. Tornando alla causa dei disordini, gesti come quello di ieri sono totalmente imprevedibili. Perché nessuna opera di prevenzione può evitare che uno prenda una pistola e inizi a sparare. Questo può succedere anche in centro storico, o al di fuori di una discoteca. Mentre per quanto riguarda scontri tra tifoserie, si tratta di scaramucce successi recentemente anche in Inghilterra in occasione di Chelsea-Liverpool.

 

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