università-aula1Roma, 13 nov – La settimana scorsa si sono chiuse le iscrizioni in tutte le università e in tutti i politecnici pubblici. In attesa della scadenza delle proroghe e del ripescaggio per i bonus di maturità per la chiusura delle iscrizioni, quest’anno le statistiche rivelano un inaspettato aumento delle iscrizioni universitarie.

Secondo i dati non ancora definitivi, che prendono in esame 28 atenei su 60, sono circa 5.246 di matricole in più rispetto allo scorso anno. Il quadro delineato dalle statistiche mostra 23 atenei con un aumento delle iscrizioni, i restanti cinque seppur con segno negativo registrano una minima flessione di matricole rispetto al 2012.

Il conteggio finale presenta una crescita del 2,4% paragonato allo scorso anno, un dato confortante ma non esaltante, perché le politiche di austerità e i numerosi tagli in questo decennio hanno influito sulle immatricolazioni facendo registrare un ribasso del -17%.

Il Meridione presenta un certo ritardo, infatti, gli atenei di Catania, Bari e Palermo pur non fornendo dei dati provvisori hanno annunciato un certo ritardo nelle iscrizioni, uniche eccezioni l’Orientale di Napoli e il Politecnico di Bari che registra una miglioramento del 12,5%. Il Centro-Nord con le sue scuole d’eccellenza attrae maggiormente i neodiplomati. Le più gettonate sono la Statale, la Bicocca e il Politecnico a Milano, la Sapienza, Roma Tre e Tor Vergata a Roma, a seguire l’Alma Mater di Bologna e la Ca’ Foscari di Venezia. Sono in aumento le immatricolazioni anche nelle zone toccate recentemente dal terremoto, Ferrara +4,9%, Modena-Reggio Emilia +1,8%.

Alla base di questo aumento delle immatricolazioni il fattore determinante è la crescita della disoccupazione giovanile che ha raggiunto il 40%, non è da trascurare anche “l’aggressiva” strategia pubblicitaria messa in atto da diversi atenei insieme agli sconti sulle rette e all’allargamento delle borse di studio disponibili. 

Guido Bruno

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Guido Bruno
Nato a Lecce, classe 1988. Laurea magistrale in Scienze della Politica. Ha vissuto a lungo in Portogallo prima in veste di studente presso l’Universidade Lusiada de Lisboa e poi come collaboratore del giornale portoghese “O Diabo”. Volontario della onlus Solidarité – Identités. Ha realizzato reportage da Kosovo, Sudafrica, Siria e Birmania, approfondendo dinamiche ed evoluzioni che spesso sfuggono ai libri di geopolitica e al giornalismo mainstream. Per Il Primato Nazionale collabora con la redazione esteri e segue la stagione motociclista del pilota imolese Andrea Poggi.

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