spadaRoma, 26 feb – Palazzo Spada è uno dei gioielli della Capitale. Fatto costruire nel 1540 dal prelato Girolamo Capodiferro, ed acquistato qualche decennio dopo, nel 1632, da Beniamino Spada, da cui prende il nome. E’ impreziosito dai lavori del Borromini, che creò delle gallerie dalle false prospettive a dir poco strabilianti. E oggi è preda di ruspe e cantieri.

Il venerando  palazzo, acquistato nel 1927 dal demanio, è oggi la sede del Consiglio di Stato. E si è pensato bene di costruire un parcheggio sotterraneo in mezzo al giardino, dato che ci si lamenta della difficoltà di trovare posteggio in zona Campo de’ Fiori. Il risultato è tale da fare inorridire le file di turisti che fanno la coda per visitare l’edificio,  e che restano scioccati alla vista delle ruspe nel giardino seicentesco. E’ infatti già stata rimossa mezza fontana, ed è solo l’inizio.

Gli impiegati dello storico edificio rivelano che qualche anno fa i lavori furono bloccati dal ministero dei Beni culturali, che a quanto pare ha dato il via libera di recente.  E pensare che in questo palazzo sono state girate diverse scene de “La grande bellezza”. 

E proprio quando Roma, sull’onda lunga del risalto mediatico che quest’opera cinematografica ha ridato alla Capitale, potrebbe organizzare dei giri turistici nei luoghi più significativi in cui ha girato Sorrentino, si decide invece di deturpare ( ci si augura provvisoriamente) un gioiello seicentesco buttando all’aria un giardino d’epoca perché i signori giudici non riescono a parcheggiare.

Non c’è che dire, quando non vendiamo il patrimonio nazionale questo è il massimo che riusciamo a farci. Un parcheggio.

Valentino Tocci

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5 Commenti

  1. …. è una lunga agonia, quella di coloro i quali cercano di capire -come me- il perché di tanti assurdi disastri, ruberie, malgoverno e quant’altro di negativo ed osceno, si ha quotidianamente notizie e non si vedono poi gli ulteriori sviluppi, fine e condanne se non a distanza di decenni!! Cosa fare, a chi rivolgerci, da chi pretendere ordine, giustizia, legalità? Chi o quale Autorità potrebbe o dovrebbe intervenire, per iniziare a porvi rimedi e riorganizzare lo Stato? Potrebbe il Presidente della Repubblica intervenire per salvare lo Stato dai costatati e continui comportamenti faziosi ed illeciti di troppi individui che hanno e continuano a gestire la “res publica”, per propri interessi e di consociati? Potrebbe egli “sciogliere” le Camere e nominare personaggi noti, capaci ed onesti per gestire, ripulire e riorganizzare lo Stato Democratico, nominando una “Nuova Assemblea Costituente”, come avvenne alla fine della II Guerra Mondiale? Non sarebbe Costituzionale? Perché è Costituzionale questo Parlamento, questo Senato, questo Governo? Tutti sono stati eletti con legge definita “incostituzionale”, dalla Corte Costituzionale; infine, ci ritroviamo, addirittura Presidenti del Consiglio, non eletti e “nominati” da Autorità elette o riconfermate, da Parlamento e Senato, entrambi eletti con legge illegale! Siamo in Democrazia? Stiamo rispettando lo spirito della Costituzione? E, questo Parlamento, questo Senato, questa struttura Dirigenziale Statale, nominata da questa Classe Politica al potere, può legittimamente cambiare la Costituzione e Leggi che dovrebbero regolare e riorganizzare la nostra vita democratica ed il nostro Stato? Ho seri dubbi e tante preoccupazioni, per il “futuro” di figli e dei miei nipoti! Che Stato stiamo lasciando loro in eredità? Dovranno -per vivere degnamente- riorganizzare un “Secondo Risorgimento”, contro le false Strutture Democratiche dello Stato e di chi, illegittimamente o arbitrariamente ed indegnamente, ne è a Capo? Deleghiamo ai “posteri” questa “ardua sentenza” o cerchiamo noi “nonni” di reagire e fare qualche cosa, nonostante siamo profondamente delusi, amareggiati e traditi, proprio da coloro i quali (Partiti e Politici) ai quali avevamo dato “fiducia e delega”, di gestire la “res publica” con onestà, giustizia, legalità e correttezza, nell’interesse dello Stato, e di noi tutti “cittadini”?
    Siamo nell’Anno Santo, possiamo sperare in un “miracolo”, chiedendo a Papa Francesco di intercedere per noi?
    Ci sono altre proposte o possibili soluzioni?
    PS:
    Chiedo scusa per essere passato dal parlare di una “particolare tragedia”, quale quella della “distruzione” di Palazzo Spada, ad una “globale tragedia”, quale quella della “distruzione” dei valori e contenuti della nostra Repubblica Italiana.
    Saluti e cordialità.

  2. una simile indecenza può accadere solo in questa Italia in piena decadenza. Ed è solo la punta di un iceberg. Quello che accade ai danni del patrimonio artistico in provincia è ancora peggiore in quanto lì manca quel minimo di controllo che l’opinione pubblica esercita nele grandi città

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