ebolaRoma, 18 ago – Moriremo tutti di Ebola? La verità, probabilmente, è situata da qualche parte tra le ingenue rassicurazioni delle istituzioni italiane e il complottismo dei costruttori di bufale on line. Di sicuro l’immaginario stile film catastrofista hollywoodiano sembra poco adeguato a raccontarci come veramente stanno le cose.

Resta tuttavia l’impressione che la propaganda rassicurante e consolatoria delle autorità nostrane sia a suo modo altrettanto e più inquietante, anche perché assolutamente in contrasto con i toni di chi si confronta quotidianamente con la malattia e ci racconta di una situazione tutt’altro che sotto controllo.

Tanto per farci un’idea, ecco come si esprime Joanne Liu, direttore di Medici senza frontiere: “Non abbiamo mai visto una cosa del genere prima. Bisogna studiare una nuova strategia perché l’epidemia di Ebola ormai non riguarda più solo villaggi di campagna ma anche città come Monrovia, che ha più di un milione e 300mila abitanti. Il virus si propaga molto più rapidamente del previsto. E dobbiamo ammettere di aver veramente sottovalutato questa nuova epidemia di febbre emorragica”.

Le cifre parlano chiaro (migliaia di contagiati e 1.145 morti) ma non rendono un’idea della situazione reale. Perché “la gente non si fida dei centri sanitari e cerca di non andarci … Molti tra coloro che seguono i pazienti non hanno competenze e attrezzature sufficienti e comunque medici e infermieri sono troppo pochi … Si va diffondendo un clima di paura generalizzata come in tempo di guerra. E la paura non porta mai a nulla”.

E ancora: “Il virus di Ebola si espande più velocemente delle nostre capacità di fronteggiarlo. Stiamo correndo dietro a un treno che sta andando avanti e che è più rapido di noi. È improbabile che la fine di questa epidemia senza precedenti avvenga in meno di sei mesi. Sono già più di mille morti in Africa e la situazione si sta aggravando”.

Un altro dirigente di Msf, Bart Janssens, aveva dichiarato qualche giorno fa che l’epidemia che ha investito l’Africa occidentale è “senza precedenti, assolutamente fuori controllo e la situazione può solo peggiorare”, con il “rischio reale” che vengano colpiti “altri Paesi”. Ma è difficile fare previsioni perché “non abbiamo mai conosciuto una simile epidemia”.

L’Oms, dal canto suo, ha catalogato l’epidemia come una “emergenza di salute pubblica di livello internazionale”, spiegando che “le possibili conseguenze di un’ulteriore espansione sono particolarmente serie e una risposta internazionale è necessaria. È parere unanime del comitato che siano soddisfatti i criteri per dichiararla emergenza internazionale di salute pubblica”. Per il numero uno dell’organizzazione, Margaret Chan, “è la peggiore epidemia registrata negli ultimi 40 anni”.

A fronte di questo tipo di dichiarazioni, leggiamo poi dell’inquietante notizia circa il commando di uomini armati che ha attaccato a Monrovia, capitale della Liberia, una clinica e ha “liberato” 29 pazienti positivi all’Ebola, con la motivazione che il virus sarebbe solo una macchinazione del presidente Ellen Johnson Sirleaf…

Insomma, state tranquilli, va tutto per il meglio.

Giuliano Lebelli

Commenti

commenti

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here