Torino, 28 mar – Quello che era considerato l’”ideologo” dell’Isis in Italia è stato arrestato questa mattina a Torino. Un’operazione antiterrorismo della Digos di Torino condotta con il supporto del Servizio per il contrasto dell’estremismo e del terrorismo esterno dell’Ucigos, ha messo le manette ai polsi di Elmadhi Halili, 23 enne marocchino naturalizzato italiano.

È lui l’autore del primo testo di propaganda dell’Isis italiano, pubblicato tra la fine del 2014 e l’inizio del 2015. Un libricino redatto in proprio, dove l’italo-marocchino elogiava le regole di vita ai tempi dell’Isis. 64 pagine fatte di grafici, interviste e spiegazioni che davano un quadro roseo di come si vive in tutti quei territori dove, “grazie all’applicazione della Sharia e delle punizioni regolate dal Libro di Allah” si è instaurata una “reale sicurezza”.


Halili era un personaggio già noto all’antiterrorismo, poiché nel 2015 finì nel mirino di un’inchiesta della procura di Brescia per la diffusione di materiale di propaganda a favore dell’Isis. Ciononostante, incurante dell’indagine a suo carico e del patteggiamento della pena di due anni di reclusione, sospesa con la condizionale, Halili aveva continuato nella sua attività di propaganda inneggiante all’Isis e alla guerra santa. Ora l’accusa a suo carico è quella di “Partecipazione all’associazione terroristica dello Stato Islamico”.

Nell’ambito della stessa inchiesta sono in corso 13 perquisizioni domiciliari e personali in molte città italiane, tra cui Milano, Napoli, Modena, Bergamo e Reggio Emilia. Sotto la lente delle indagini sono finite altre persone convertite all’ideologia più radicale dell’islam, e impegnate in una campagna di radicalizzazione e proselitismo condotta soprattutto sul web.

E solo ieri a Foggia un altro arresto per terrorismo. Un egiziano, nuovo italiano, presidente di un centro culturale islamico è stato arrestato con l’accusa di affiliazione all’Isis. Nelle lezioni di religione islamica che teneva ai bambini insegnava loro a sgozzare gli infedeli, proprio nella sede del centro culturale.

Anna Pedri

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