immigrazione-clandestinaToscana, 9 mag -Momenti di forte tension, ieri, a Campiglia in provincia di Livorno: quindici immigrati hanno rifiutato la sistemazione presso l’hotel 5 Lecci perché sprovvisto di…wifi e televisione.

Avete letto bene. Sbarcati nelle settimane scorse in Sicilia, questi quindici immigrati sono stati prelevati dal centro di smistamento di Migliarino Pisano e accompagnati davanti all’albergo dai membri dai membri della cooperativa Diogene che si occupa della loro gestione. A questo punto sono emersi i problemi: gli immigrati si sono rifiutati di scendere dal pulmino, iniziando a protestare e a urlare.

Il motivo della resistenza? La mancanza di wifi e della televisione all’interno dell’albergo che li avrebbe dovuti ospitare e la richiesta di una struttura più vicina al mare.

E’ quindi iniziata una trattativa con le forze dell’ordine: due membri del gruppo hanno accettato la destinazione, per gli altri è stata trovata una soluzione più “confortevole”, ovvero l’hotel Rosa dei Venti, dotato piscina, wifi nelle camere, televisione e situato nella zona di Venturina, città termale della provincia di Livorno. La nuova destinazione è stata accettata dopo essere stata visionata da un nigeriano considerato il capo del gruppo.

Sempre nella stessa giornata, nella frazione di San Rossore in provincia di Pisa, si è assistito ad una situazione simile: un gruppo di sette immigrati provenienti dalla Nigeria, ma in Italia già da diversi mesi, non ha voluto essere alloggiato nella struttura assegnata. Già ospitati in altre regioni italiane, e ora destinati in Toscana, i sette uomini hanno preteso di non essere separati e di ricevere una destinazione diversa rispetto alla struttura di Piaggerta, situata vicino ad una pineta. Anche la loro protesta è servita per ottenere una soluzione migliore: sono stati accompagnati in un albergo a San Romano nel comune di Montopoli Valdarno.

Il candidato alle elezioni regionali della Toscana della Lega Nord, Andrea Barabotti, incatenatosi nella giornata di ieri davanti alla Prefettura di Firenze “per protestare aspramente contro l’invasione che sta subendo l’Italia e contro le migliaia di immigrati sbarcati in questi giorni”, commenta così la notizia: “E’ per cose come questa che oggi mi sono incatenato davanti alla Prefettura. Se non hanno wi-fi e tv in camera hanno anche il coraggio di protestare: STOP INVASIONE!”

Renato Vinciguerra

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