Lampedusa, la nuda verità sui centri di accoglienza

immigrati-centro-accoglienza-lampedusaRoma, 22 dic – L’immigrazione messa a nudo. L’immigrazione, sì, più degli immigrati denudati all’aria aperta, lavati con acqua fredda, ripresi e mandati in onda dal Tg2; immagini poi replicate all’infinito per giorni, su tv, pc, Ipad e quanto altro sia dotato di uno schermo. Non basta il velo dell’ipocrisia a coprire le vergogne di chi ingrassa il consenso sulle tragedie del mare, e ingrossa il portafoglio sulle sventure dei sopravvissuti.

 

E’ nuda l’Unione europea, che attraverso il commissario agli Affari interni, Cecilia Malmostrom, ha minacciato uno stop degli aiuti all’Italia. L’Ue per la quale in tanti negli ultimi giorni si sono affannati per difenderne principi, scopi e bandiera, riduce il tutto a una questione di soldi e un rimprovero stizzito. Sembra quasi di vedere la ricca padrona di casa che ammonisce la servitù: “Ti pago per pulire, pulisci bene e non mettermi in imbarazzo, altrimenti niente soldi”.

 

E’ nudo l’associazionismo, retribuito e non volontario, perché il centro di accoglienza in oggetto è gestito da una srl, la Lampedusa Accoglienza, nata dall’unione tra la cooperativa catanese Sisifo e l’agrigentina Blue Coop. La Lampedusa Accoglienza percepisce dal Ministero dell’Interno circa 50euro al giorno per ogni migrante ospitato, considerando una media di 700 presenze giornaliere, calcolate dalla stessa società, la somma annua sfiora i 13milioni di euro. Un business enorme che coinvolge in pieno la politica: al vertice della srl siciliana ci sarebbe Cono Galipò, un uomo con un nome da gelato e la coerenza di una banderuola, cresciuto nelle fila del Pci, giunto fino alla prima Forza Italia tramite il Psi e ora approdato nel Partito Democratico. Il Pd, più nudo di Adamo nell’Eden, con la guerra interna fra i leader immigrati che vede il deputato Khalid Chaouki attaccare il ministro Kyenge, additandola come responsabile per quanto visto sull’isola.

 

E’ nuda anche la Cei, che a furia di strapparsi le vesti è rimasta senza un brandello di tonaca, e le toccherà ricucire li strappi per avere almeno una tasca in cui mettere i soldi della questua. E’ ormai nuda anche la verità a Lampedusa, e fa più impressione dei cadaveri e delle docce gelate; per non guardarla in faccia bisognerà cavarsi gli occhi, o voltarsi dall’altra parte e far finta di niente, mentre una mano accoglie e l’altra intasca, ché Caron dimonio, al giorno d’oggi, si fa pagare in anticipo.

 

Francesco Pezzuto


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