Sardegna come la Liguria: regalato alla Francia un altro pezzo di mare

acque territoriali SardegnaRoma, 13 feb – Mar Ligure e Tirreno. O Mar Liguré e Tirrenò? E’ di poche settimane fa la notizia che il governo Renzi avrebbe, di nascosto il 21 marzo scorso, regalato un pezzo di mare al confine tra Liguria e Francia a questi ultimi. Notizia peraltro balzata agli onori delle cronache solo dopo che alcuni pescherecci della regione, convinti di pescare in acque italiane, sono stati fermati dalle autorità transalpine. Secondo le autorità italiane la cessione non aveva ancora effetto dato che non era stata ratificata. Ragioni non sufficienti per la Francia, che non intende attendere le lungaggini burocratiche nostrane per far valere l’accordo.

Notizie analoghe a quanto accaduto ai pescherecci liguri stanno, però, arrivando anche dalla Sardegna. E’ successo infatti che alcune imbarcazioni provenienti da Alghero ed impegnate in una battuta nelle zone dove erano solite recarsi siano anch’esse state fermate dalla guardia costiera francese, con l’accusa di aver violato le loro acque territoriali. “È solo così che tra si è scoperto che con un accordo internazionale siglato dal ministro degli esteri francese Fabius e da quello italiano Gentiloni erano state cedute porzioni infinite di mare alla Francia, guarda caso quelle aree notoriamente più pescose e battute dalle imbarcazioni della flotta sarda”, spiega Mauro Pili, due volte governatore della Sardegna e attualmente deputato, eletto con il Pdl ma poi passato al gruppo misto. La cessione, secondo la ricostruzione fatta dal parlamentare sardo, sarebbe avvenuta contestualmente a quella che ha visto la Liguria perdere un miglio di acque: “L’accordo siglato a Caen il 21 marzo del 2015 – ha spiegato Pili – è stato fatto scattare nei giorni scorsi in modo unilaterale dalla Francia, considerato che lo ha già fatto ratificare al proprio parlamento. Non altrettanto ha fatto il governo italiano che lo ha tenuto nascosto e non lo ha mai sottoposto al parlamento“. Pili ha presentato un’interrogazione urgente ai dicasteri competenti – Esteri e Agricoltura – oltre ad annunciare, incontrando i pescatori del nord dell’isola, possibili azioni “clamorose”.

trattato caen confini corsica liguria sardegna

I nuovi confini in base all’accordo di Caen: la Francia, in Corsica, beneficia di un allargamento delle proprie acque territoriali a scapito dell’Italia

Pesanti le accuse lanciate anche dalla Lega Nord. “La notizia è vera. Anche se pare inverosimile: i nostri confini sono cambiati, abbiamo perso decine di miglia di acque territoriali al largo delle coste della Liguria e della Sardegna. E forse anche in altre coste di cui ancora non sappiamo nulla”, ha tuonato Roberto Calderoli. “Pretendiamo – ha aggiunto il senatore – che il presidente Mattarella venga informato e intervenga immediatamente per fare chiarezza su questa vicenda e verificare se sono state cedute altre porzioni del nostro territorio ad altri Stati esteri

Il governo Renzi, per mano del ministero degli Esteri Paolo Gentiloni, non avrebbe in realtà tutte le responsabilità se non quella della firma finale. Il suo iter è infatti decisamente più lungo e data al 2006, quando sotto l’esecutivo Prodi iniziarono le trattative con la Francia, protrattesi poi costantemente negli anni (protagonisti sempre Prodi e poi Monti) fino al termine, con la ratifica governativa arrivata la passata primavera.

Il testo dell’accordo

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Nell’intesa, che supera la convenzione delle bocche di Bonifacio del 1986, si definiscono quelle che sono le nuove zone territoriale, rispettivamente italiane e francesi. Viste le modalità con le quali i diretti interessati – nonché i cittadini – stanno prendendo coscienza del fatto, non è escluso che anche altre siano le aree passate, in perfetto silenzio, sotto la sovranità di Parigi.

Filippo Burla

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8 Risponde a Sardegna come la Liguria: regalato alla Francia un altro pezzo di mare

  1. matteo 14 febbraio 2016 a 14:24

    subiamo invasioni,lasciamo “scappare” talenti,aiutiamo barbari e briganti, lasciamo morire fratelli di Patria….
    ora,dopo regalare aziende, svendiamo pezzi di Terra…
    che schifo!
    ps:la Patria non si nega,ma si conquista! Benito Mussolini

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    • Anonimo 15 febbraio 2016 a 0:08

      Si ma combattere il signoraggio bancario (che crea il debito pubblico) si paga vedi proprio Mussolini , Hitler , Gheddafi , Saddam , Assad etc…. e se Putin ci prova forse farà malafine o lo fanno cadere o gli fanno la guerra
      Quando Stalin provo a sdvincolarsi da chi lo aveva messo li ed aiutato sapete dove fini
      Basta pensare all ‘ultimo discorso di kennedy prima di morire

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    • Anonimo 15 febbraio 2016 a 0:11

      l’unica cosa innegabile che diceva è che se l’italia non controlla il mediterraneo è un paese destinato a morire ….
      Non sapendo più cosa svendere un pezzo di confine di mare alla francia era dovuta no ?

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  2. Anonimo 14 febbraio 2016 a 19:24

    Forse era più logico farsi ridare la Corsica.

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  3. Milo 14 febbraio 2016 a 19:28

    Secondo me glieli abbiamo dati in cambio di garanzie diplomatiche sull’immigrazione, le banche, e quant’altro, un po’ come la Germania con la Turchia che gli dà i miliardi di euro. Altrimenti, non c’è spiegazione…

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    • Guy Fawkes 15 febbraio 2016 a 11:17

      Si ma le garanzie diplomatiche sull’immigrazione sono promesse. Oggi dici di sì, domani fai finta di non aver detto niente. Se metti nero su bianco che regali un pezzo di terra o di mare stai fresco se speri poi di riaverlo indietro. Un po’ come dire che un amico ti promette di aiutarti a superare il compito di matematica se gli regali un videogioco. Tu il videogioco glielo dai e poi lui non ti aiuta. Prova a farti restituire il gioco se ce la fai. Siamo un popolo di fessi.

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  4. Anonimo 15 febbraio 2016 a 0:03

    Renzi Soros sembrano molto amici
    Merkel è l’opposto di Hitler
    Il resto siamo una colonia democratica , nel senso che ogni tanto cambiano il presidente del consiglio o della Repubblica ma il prodotto non cambia
    In Usa fanno finta tra repubblicani e democratici solo per fare propaganda che votano anche li , mentre Putin cerca di risollevarsi con un po’ di autarchia vista le sanzioni e quasi obbligato a rivolgersi a Cina ed iran ,visto che viene allontanto dalla propaganda dell ‘occidente
    Mi sembra che cambiano i fattori ma la storia non cambia
    Mi vien in mente la canzone di Povia Come fai ….

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  5. andrea 16 febbraio 2016 a 18:32

    Ma non si fa parte dell’europa? mi sto accorgendo che siamo in dittatura ,il fascismo era una dittatura questa come la chiamate democrazia! lo sapevate che il nuovo aereo del Sig Renzi è top secret nessuno deve sapere il costo, quanto incide all’anno nel bilancio dello stato , meno male che si parlava male di Berlusconi questo è assai peggio ,mi rincresce solo perchè sono toscano, mi sento umiliato quando parlo con altre persone di svariate regioni lo sempre detto chiacchera troppo ,di buono per ora niente.

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