Mario Aimi
Un ritratto di Mario Aimi

Modena, 30 giu – E’ morto oggi all’età di 99 anni Mario Aimi. Nato a Modena il 5 Agosto del 1915, nel 1934 entra nella Regia Aereonautica come ufficiale pilota di complemento. Nel 1941 parte per l’Africa Settentrionale. Lì partecipa con successo e coraggio a molte missioni: tra tutte quelle della battaglia di El Alamein con il grado di tenente pilota del cinquantesimo stormo caccia assalto.

Memorabile il racconto di una delle imprese: il suo aereo sta precipitando con le bombe ancora agganciate, non può sganciarle perché al di sotto ci sono le linee italiane e la velocità è troppo elevata per lanciarsi con il paracadute. A poche decine di metri dal suolo riesce a raddrizzare l’aereo, e ad atterrare sulla via Balba, che conduce ad El Alamein. A Tobruch fu invece protagonista di tre azioni in un solo giorno: alla terza, un colpo di contraerea lo colpì, ma la sua abilità gli consentì di rientrare al campo senza una parte della fusoliera e il ruotino di coda.

Il suo valore viene premiato con una medaglia d’argento al valor militare. Più avanti riceverà da Rommel anche una croce di ferro tedesca di seconda classe. La sua ultima missione sarà in Sicilia nel ’43, per contrastare lo sbarco alleato. Poi, solo per una brutta ferita ad una gamba, non potrà aderire alle forze della Repubblica Sociale Italiana.

Dopo la guerra, non un destino di onori come sarebbe stato dovuto ma una casa occupata e un difficile ritorno alla vita: l’Italia nata dalla Resistenza non apprezza un pluridecorato eroe di guerra, a maggior ragione se con una croce tedesca sul petto. Dopo aver tentato di emigrare in Argentina, recuperata la sua casa lavorerà come insegnante.

Ora, ha raggiunto gli altri eroi italiani di El Alamein.

Cristiano Coccanari

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Commenti

commenti

6 Commenti

  1. Saremo noi degni di te nel difendere il nostro paese con coraggio ed onore ?
    Io mi accontenterei di vedere tutti che tutti gli italiani siano almeno come la meta’ di quanto sei stato tu e sempre sarai .

    Per l ‘onore d’ Italia

  2. Possa tu riposare accarezzato dal vento che gonfia il tricolore, quel vento che ti porta in terra d’Africa e ti sporca il berretto di sabbia.
    Onore e gloria ad un leone di El Alamein

  3. Ciao Mario grande eroe, ora volerai con gli angeli e con i tuoi colleghi che ti hanno preceduto. Che dire di quello che ti è successo dopo la guerra con i “paladini” che hanno “salvato” l’Italia, certo non è successo solo a te ma a tutti quelli che hanno combattuto e creduto in un ideale e non a caso pure al nostro beneamato Duce, basta vedere come hanno ridoto la nostra patria i “salvatori” va bhè mi fermo qui caro Mario ti sarai reso conto pure tu che per questa gente che ci governa hai combattuto inutilmente. CIAO e Iddio ti abbia in gloria

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