maseratiTorino, 16 lug – Il gran caldo di questi giorni, con la rediviva ondata “Caronte” di temperature in salita, non rischia di essere un problema solo per anziani e bambini, ma anche per chi generalmente è considerato almeno fisicamente pronto ad affrontare l’afa e l’umidità. A meno che non si raggiungano livelli al limite delle capacità umane, come successo alla Maserati ex Bertone di Grugliasco, comune alle porte di Torino.

“Da giorni nello stabilimento si vivono condizioni di caldo e umidità insopportabili”, racconta Federico Bellono, segretario torinese della Fiom. Secondo testimonianze, in alcune zone della fabbrica il termometro ha toccato i 35 gradi, situazione aggravata da problematiche negli impianti di condizionamento e di circolazione dell’aria. Tanto che almeno due operaie hanno perso i sensi a causa di repentini cali di pressione.

Una situazione che Bellono definisce paradossale, “perché stiamo parlando di uno stabilimento recentemente ristrutturato e mostrato a tutti come fabbrica moderna. E’ incredibile che nessuno abbia pensato a congegnarlo in modo da rendere le condizioni di lavoro accettabili in momenti di grande afa come questo”.

Subito è stata convocata un’assemblea sindacale, durante la quale è stato richiesto all’azienda di allungare le pause di dieci minuti e distribuire acqua fresca ai lavoratori in linea. Proposte non accolte e che hanno fatto scattare un immediato sciopero dei lavoratori.

Filippo Burla

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