Milano “capitale della Resistenza”? Le scuole se ne fregano

anpiMilano, 10 nov – Doveva essere l’ennesima celebrazione della resistenza a livello cittadino e scolastico in una intera Zona di Milano, ma la proposta si è stranamente ( o forse no, diremmo noi) rivelata un grande flop. Di tutte le scuole medie primarie e secondarie della Zona 5 infatti, soltanto l’Istituto di comunicazione Albe Steiner ha aderito alla proposta ideata per le scuole dal circolo ANPI della Zona“Milano Capitale della Resistenza”, nell’ambito delle celebrazioni per i settant’anni 1943-2013. Ad invogliare i numerosi istituti presenti sul territorio non è bastato nemmeno il previsto premio di 1500 euro da spartirsi fra i primi tre classificati, messi in palio dal Consiglio di zona: morale della favola, i 1500 euro andranno verosimilmente a rimpinguare le casse dello Steiner, che non ha avuto il buon gusto di far passare la cosa in sordina. Sul sito della scuola infatti si può leggere che “L’ITSOS Albe Steiner vince ancora. Il video Segni Partigiani, sulle “tracce di memoria” presenti nel quartiere intorno alla scuola, premiato nel concorso sulla Resistenza indetto dal Circolo 5 di Milano. Il video Segni partigiani, ideato con l’A.N.P.I. Beloyannis di Milano zona 4 e realizzato in collaborazione con gli studenti della classe II D 2012/2013 e dei docenti –omissis- e –omissis- si è aggiudicato il primo premio (per mancanza di altri concorrenti, nda) del Concorso sulla Resistenza indetto dal Circolo 5 di Milano. La premiazione avrà luogo presso l’auditorium del Centro Puecher (via U. Dini 7, Milano)venerdì 8 novembre, nell’ambito della giornata dedicata a Giancarlo Puecher”.

La cosa non è andata giù all’Assessore di Zona della Lega Alessandro Giacomazzi, che ha annunciato il suo desiderio di vederci chiaro: “Presenterò un’interrogazione al prossimo Consiglio per capire che fine faranno questi 1.500 euro, visto che sarebbero in teoria destinati a tre scuole ma solo una partecipa. Nonostante i soldi stanziati dal Consiglio, la retorica della maggioranza di centro-sinistra sulla Resistenza ha fatto flop. Evidentemente è un argomento che non fa più breccia sui giovani, perlomeno non come vorrebbe la maggioranza”.

L’agiografia resistenziale ultimamente perde colpi: prima la Stampa di Torino che ha ridimensionato la figura simbolo di Dante di Nanni alcuni giorni fa, oggi questo episodio. Evidentemente oramai nemmeno più il miraggio di soldi che potrebbero essere comunque utili alla ristrutturazione di edifici scolastici fatiscenti o non a norma riesce a svegliare l’ardore resistenziale dei presidi e docenti. E ciò con buona pace di chi da settant’anni insiste nell’identificare la resistenza come supremo momento di coesione e di lotta da cui poi è nato lo Stato attuale.

Valentino Tocci


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