ebrMilano, 4 apr – La Comunità ebraica milanese è in subbuglio: dalle casse mancherebbero diversi milioni di euro, sottratti, a quanto pare da un ex dipendente.

“Nel corso degli ultimi mesi – afferma il presidente Walker Meghnagi, come si legge sul sito ufficiale della Comunità – è stata infatti sottoposta a un controllo generale tutta la contabilità della Comunità, controllo che è ancora in corso ma che permette di provare fin d’ora che, approfittando della buona fede di tutti, sono stati sottratti, nel corso degli anni, alcuni milioni di euro dalle casse della Comunità, con modalità subdole e ingannevoli che si sono rivelate idonee a vanificare i controlli previsti e costantemente posti in essere da parte degli uffici”.

Insomma, per farla breve “qualcuno, oggi sotto inchiesta da parte della magistratura,  avrebbe (il condizionale è d’obbligo), per diversi anni, sottratto sistematicamente ingenti somme dalle casse della Comunità. Questa persona, Sergio Lainati, che ricopriva il ruolo di Direttore amministrativo della Comunità da molti anni, era stato licenziato nel giugno del 2013 nell’ambito di una riorganizzazione interna, volta a ridurre le spese per il personale. Il suo ruolo, non previsto dallo Statuto, era stato assorbito nei compiti del Segretario Generale”.

Il caso è stato al centro della riunione straordinaria della Comunità, tenutasi la sera del 2 aprile. Oltre 500 le persone presenti.

Fabrizio La Rocca

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