Pozzallo, 15 mar – Non era malnutrizione, ma una malattia in fase terminale. Così è morto l’eritreo di 22 anni che nei giorni scorsi aveva suscitato l’indignazione social degli ambienti immigrazionisti. “Così si muore nel Mare Nostrum” titolavano i giornaloni, aggiungendo che i migranti muoiono anche per la fame e non solo per le bombe. La realtà, però, in questo caso è un’altra.

Il sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna, aveva usato la metafora dei campi di concentramento nazisti per definire le condizioni dei circa 90 migranti che sono sbarcati insieme all’eritreo: “Sembravano i prigionieri di qualche campo di concentramento nazista. Sono immagini che abbiamo visto finora solo in fotografia”.


Il giovane era sbarcato nei giorni scorsi a Pozzallo dalla nave dell’ong spagnola Proactiva Open Arms. Il suo stato di deperimento era molto grave, e i suoi parametri vitali erano al limite della sopravvivenza, con un sistema immunitario altamente compromesso. In un tweet Oscar Camps, fondatore dell’ong, ha detto che l’eritreo si chiamava Segen ed era stato prigioniero in Libia per 19 mesi. Era stato fatto sbarcare per primo dalla nave, e subito è stato rifocillato. Poi le sue condizioni sono peggiorate. Per questo è stato trasportato all’ospedale di Modica, dove poi è deceduto, in condizioni gravissime. Respirava a fatica e il suo peso arrivava a malapena ai 30 chili. Subito si è gridato alla malnutrizione. In realtà, era già malato e la sua patologia era arrivata in una fase terminale.

È dovuta intervenire direttamente la Prefettura di Ragusa per smontare la fake news sulla malnutrizione. Il prefetto in persona, Filippina Cocuzza, ha inviato una nota agli organi di stampa in cui viene precisato che “il decesso è avvenuto per pregressa grave malattia in fase terminale”. I media, però, hanno ignorato la notizia della rettifica sulle causa della morte, anche se a fornirla è stata una fonte più che autorevole.

Anna Pedri

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  1. Rispetto per la fine dolorosa di una vittima di una malattia in fase terminale…….disgusto per le menti deviate dei razzisti anti italiani di etnia sinistra e ulteriore conferma che i trafficanti di feccia africana ora ci spediscono ,oltre ai terroristi e ai delinquenti , pure i malati e i deviati di tutta l’Africa, tanto in Italia tutto si può e tutto si accetta………. ovviamente pagano la sanità , per tutte le miserie mondiali , i soliti coglioni servi , sudditi e schiavi italiani, coloro che lavorano e si alzano alle sei della mattina per mantenere i piddini e le loro risorse africane…… Auguri Italia.

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