Pisa, 11 nov – Mai litania si prestò così tanto all’ironia: i migranti scappano dalla fame, continuano a salmodiare dagli altoparlanti del politicamente corretto. Eppure a Pisa, ennesimo caso a riguardo, i fuggitivi a causa dello scarso cibo in patria (sempre secondo la vulgata buonista), il cibo lo hanno rifiutato chiedendo in cambio soldi contanti. Proprio mentre alcuni nostri parlamentari si danno allo sciopero della fame per lo ius soli, i migranti richiedenti asilo ospitati dalla Croce Rossa pisana nell’ex convento del Cottolengo, nel comune di San Giuliano terme (Pisa), si sono infatti barricati ieri mattina all’interno della struttura per protestare contro la somministrazione del pasto.

Accolti in Italia, hanno così rifiutato il cibo e adesso chiedono che vengano dati loro soldi in contanti per acquistare cibo etnico. Neppure cibo qualsiasi a loro scelta, proprio cibo etnico. La pretesa pure della particolarità. Una richiesta tra l’altro già assecondata in altre strutture, tanto per non farsi mancare nulla in termini di completa sudditanza e sensi di colpa, ma che in questo caso il presidente della Croce Rossa di Pisa, Andrea Cerrai, ritiene “non adottabile in quanto i numeri delle presenze non lo consentono: qui ci sono 178 persone e non è possibile che ciascuno pretenda di cucinare per se stesso”.

In particolare, ci permettiamo di notare, non è ammissibile che addirittura vengano retribuiti i migranti. Perché di questo si tratterebbe. Non solo quindi li dobbiamo accogliere a spese dei cittadini italiani, non solo mettiamo loro a disposizione strutture dignitose. Dobbiamo pure pagarli, perché altrimenti loro scioperano e protestano.  Curioso allora che non scappino dal cibo non etnico.

Alessandro Della Guglia

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4 Commenti

  1. Niente soldi..solamente una tessera da esibire in centri commerciali convezionati per cibo.Poi si fa un controllo nelle vostre abitazioni se avete cibo o se avete fatto i furbi.

  2. ultimamente tutti “dietologi”;

    non vi perdete il comico apporto della Puppato (che su facebook si definisce “robusta ma atletica”) o di altre politichesse PD non proprio anoressiche convinte di suscitare ammirazione saltando a staffetta un pranzo una cenetta o una prima colazione;

    a questo punto gli scioperi Pannelliani (con cappuccio e brioche) era degni di un Bobby Sands al confronto di questi iussolanti 2.0…

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