Più colti e più laboriosi: per i media i migranti sono una razza superiore

immigratiRoma, 17 set – Lavorano di più, vanno meglio a scuola, pagano più tasse, hanno più storie da raccontare, sono più onesti, più aperti, più comprensivi. A leggere i media italiani, gli immigrati sono una vera e propria razza superiore, un Herrenvolk morale al cui cospetto gli autoctoni devono solo inchinarsi e, se possibile, imparare.

Per portare i bambini al parco sotto casa dovete fare il dribbling fra spacciatori e disadattati che bighellonano? La colpa è vostra, non avete capito di avere a che fare con una manica di luminari. Almeno a sentire L’Espresso, che senza vergogna titola: “I figli degli immigrati? Tra i più bravi a scuola”. L’articolo presenta il rapporto 2015 “Alunni con cittadinanza non italiana. Tra difficoltà e successi” commissionato dal ministero dell’Istruzione e dalla Fondazione Ismu, Istituto per lo Studio della Multietnicità (ente che sarà sicuramente scevro di pregiudizi xenofili, ovvio).


Seguono esempi di piccoli geni venuti dalla Cina, dal Maghreb, dai Paesi dell’Est. Come Hajar, la ragazza che ride di Salvini con i suoi amici “ricordando quante volte ha aiutato i suoi italianissimi compagni a fare i compiti”. Che figure che ci fanno fare questi stupidissimi italiani con la nuova razza superiore…

Non mancano i dati di un’indagine Ocse secondo cui “i nativi italiani dimostrano di avere uno status socio-economico e culturale più elevato dei loro compagni stranieri, ma questi ultimi primeggiano in quanto a motivazione”. Come si misuri la motivazione solo loro lo sanno.

Studiosi e primi della classe, gli immigrati sono del resto destinati a gratificarci del loro impegno anche nel mondo del lavoro. E così Repubblica può impunemente titolare “Lavorano e fanno figli: così i migranti finanziano l’Europa”. Loro lavorano e fanno figli, mica come voi scansafatiche.

È quindi chiaro che “gli immigrati che si rovesciano a ondate sulle frontiere europee non sono il problema. Sono la soluzione del problema”. Ci mancherebbe.

Di più: “Sarà un paradosso, ma è più facile che, a pagare quei contributi, sia un immigrato, piuttosto che un cittadino italiano”. In effetti sì, sembra un paradosso, ma magari siamo noi stupidi italiani che non ci arriviamo.

Su La Stampa, intanto, spopola la notizia della famiglia torinese che ha accolto in casa il profugo Daman. Uno che “cucina per tutta la famiglia, quando non è a lavorare”. Diamine di un Daman, lavora sia in casa che fuori, ma non vi vergognate voi piccoli italiani, che non avete mai voglia di fare nulla?

E pensare che c’è ancora chi pensa male. Ma Daman, fortunatamente, è indulgente con le nostre debolezze: “Lui ha già capito tutti i nostri pregiudizi”, spiega vergognandosene Papà Costanzo, che aggiunge: “Ha capito esattamente cosa pensiamo noi. Ecco lui ci aiuta ad uscire da certe convinzioni. Ci svela altre letture del mondo e delle cose”. Meno male. Non ci fosse stato Daman saremmo rimasti solo dei limitati, provinciali, ottusi italiani. Lode eterna, quindi, alla nuova razza superiore.

Giorgio Nigra

Print Friendly
Image Donation-Banner

10 Risponde a Più colti e più laboriosi: per i media i migranti sono una razza superiore

  1. nota1488 17 settembre 2015 a 13:02

    Sinistra e capitale, una Santa Alleanza!

    Rispondi
  2. Ercole 17 settembre 2015 a 15:55

    Il razzismo anti-italiano e anti-europeo non conosce resta. Oggi l’intelligencija progressita post-comunista ha riversato sul “migrante” il ruolo salvifico che aveva un tempo l’operaio. Nulla di nuovo quindi. Ma ormai siamo arrivati al limite, tutta questa ipocrisia sta per essere finalmente spazzata via dalla realtà dei fatti. In questi giorni è finito il dopoguerra. Settanta lunghi anni di bugie e manipolazioni. Si può finalmente tornare a parlare con onestà di argomenti che fino all’altro ieri erano tabù.

    Rispondi
  3. Anonimo 18 settembre 2015 a 0:04

    Gli stranieri fanno i lavori che gli italiani non vogliono più, li fanno meglio e per meno soldi, fanno tanti figli mentre le coppie italiane preferiscono far carriera e uscire a divertirsi, gli studenti vanno più bene di quelli italiani troppo rincretiniti da TV e web, le loro famiglie sono più unite mentre le nostre sono tutte allo sfascio, loro sono più attenti alle tradizioni, mentre noi siamo modernisti ad oltranza! Insomma, inutili come siamo, strano che non abbiano ancora deciso di sopprimerci tutti con le “docce” naziste o le “purghe” staliniane!

    Rispondi
  4. luca 18 settembre 2015 a 11:15

    Trovo di un’ignoranza abissale questo articolo. Nonostante la linea editoriale sia quanto di più distante dalle mie ideologie politiche, intravedo comunque un fondo di verità: il rischio che tentando disperatamente di smontare pregiudizi razziali si svilisca la popolazione ospitante. Interessante e una possibile e coerente lettura della realtà. Per quanto riguarda la prima parte, quella che riporta i risultati di inchieste su come i figli di immigrati siano più bravi a scuola invece l autore manifesta la più totale ignoranza in materia perché non è un’opinione ma un fatto, dati scientifici, è cosi anche per gli italiani all estero. Si creano determinate condizioni per cui i giovani studenti sono di gran lunga più motivati rispetto ai coetani “autoctoni” nello studio e nella realizzazione scolastica. (e la motivazione è un costrutto misurabile)

    Rispondi
  5. chicco 18 settembre 2015 a 11:18

    …a questo ha portato il comunismo! Prima che sia tardi bisogna sopprimerlo!

    Rispondi
    • luca 18 settembre 2015 a 11:45

      Secondo me non è così, secondo me la causa di tutto non è il comunismo ma l’imperialismo occidentale, perché è questo che foraggia le guerre da cui i migranti scappano. Ricordiamoci che l Italia è una tra le nazioni con il più forte export di armi proprio in queste zone! Questo è puro capitalismo, non comunismo!

      Rispondi
      • nota1488 18 settembre 2015 a 12:06

        Il comunismo ha rimpiazzato la classe lavoratrice nativa europea con gli stranieri extraeuropei a salari bassi (importati per volere del capitalismo). Quindi la colpa è di entrambi allo stesso modo: chi critica il capitalismo, pur approvando l’immigrazione, la cui classe operaia è la prima vittima, farebbe meglio a stare zitto. Chi critica l’immigrazione, pur rimanendo in silenzio sul capitalismo, dovrebbe fare lo stesso.
        C’è da dire che però le istanze più allucinanti sul tema immigrazione vengono inesorabilmente da parte comunista, come mostra l’articolo dell’espresso.

  6. luca 18 settembre 2015 a 13:36

    Non ho ben capito l’inizio.. “Il comunismo ha rimpiazzato la classe lavoratrice nativa europea con gli stranieri extraeuropei a salari bassi (importati per volere del capitalismo)” di dove stai parlando? Chi intendi per “il comunismo”? Un governo un partito…? E come ne è responsabile il comunismo se per tua stessa ammissione i salari bassi dati alla manodopera straniera sono imputabili al capitalismo?
    (ci tengo a precisare che non sono domande provocatorie ma proprio non ho capito)

    Rispondi
    • nota1488 18 settembre 2015 a 13:45

      In Occidente, il mondo comunista (sindacati, partiti e media) ha rimpiazzato, nella sua concezione sociale, i lavoratori autoctoni con gli immigrati extra-europei. Questa nuova “classe di sfruttati” è stata fornita al mondo comunista dalla grande industria, per sue esigenze di mercato del lavoro. I comunisti, incensando gli immigrati e richiedendoli a gran voce, fanno, da sempre il gioco del suo finto nemico, il Capitale. Ora è più chiaro? Se non capisci ancora vuol dire che ti mancano le basi.

      Rispondi
  7. luca 18 settembre 2015 a 14:26

    Sono diversi modi di interpretare la realtà. Per te il nemico è un non meglio precisato “mondo comunista” fatto di partiti (partiti comunisti in maggioranza in occidente?? Quali?? Dove??) media (che secondo la mia visone della realtà sono in mano agli esponenti della classe liberale, capitalisti, che cercano di inculcare valori e bisogni validi ai soli fini consumistici) e sindacati. I comunisti non “richiedono” gli immigrati, ma sostengono che, a breve periodo, la soluzione più etica sia offrire ospitalità e incentivare la convivenza, su lungo termine invece porre fine all imperialismo occidentale che sfrutta risorse e destabilizza i precari equilibri di altre nazioni più economicamente e politicamente deboli. Magari mi ripeto, ma non penso siano i comunisti la causa, ma il dio denaro a cui tutto, in primis la politica e i suoi politicanti, si è piegato

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.