Brescia, 17 lug – E’ il nuovo nemico pubblico numero uno di Repubblica, Berizzi, Anpi e Sinistra Italiana. Parliamo di Andrea Bianchi, sindaco di Trenzano, comune di 5 mila anime della bassa bresciana, colpevole di aver scritto un post su Facebook in cui “inneggia al fascismo”. Il suo era stato più uno sfogo, un moto di ribellione in risposta al polverone mediatico sollevato intorno alla “spiaggia fascista” di Chioggia e dai propositi liberticidi della legge Fiano. “Più vi sento parlare e più mi sento fascista. Adesso che fate mi arrestate?” aveva scritto il sindaco nel post. Non è stato ancora arrestato, ma intanto è partita una denuncia da parte del Prefetto di Brescia, Annunziato Vardè, che già due anni fa aveva denunciato Bianchi per vilipendio allo Stato.
Questo il post incriminato: “In questi giorni parlamentari, sottosegretari, prefetti e altri servi di questo #Statodimerda, in cui la gente muore sotto i cavalcavia che crollano, sono impegnati a censurare, rimuovere, impedire, travisare, mistificare ed infangare tutto ciò che rappresenta e fu fatto durante il Ventennio, o che anche solo lo ricordi. Il democratico #Fiano ha già pronta una legge. Attenzione! I nonni non li avete avuti solo voi. I libri e le fonti storiche non sono solo quelli spacciati e quelle spacciate male dalla scuola pubblica repubblicana. Gli italiani non sono tutti debosciati con l’anello al naso. Continuate a governare e portare allo sfascio questo Paese, una volta grande, all’insegna del vostro #antifascismo e il #Fascismo inevitabilmente tornerà. Forse anche solo per l’esigenza istintiva di distinguermi da voi, più vi sento parlare e più mi sento fascista. Ora che l’ho detto, anzi che l’ho scritto, cosa intende farmi? Mi arrestate? Mi ammazzate? #PuntaCanna”. 
Una provocazione, parole in “libertà” che oltre alla denuncia, sono costate al sindaco Andrea Bianchi, eletto a Trenzano con una lista civica di centrodestra ma contro Pdl e Lega, la reprimenda dell’Anpi e un’interrogazione parlamentare annunciata da Sinistra Italiana, come riporta su Repubblica l’irreprensibile Paolo Berizzi. “”E’ sconcertante quanto sta accadendo. Negli ultimi due giorni abbiamo dovuto registrare i vergognosi insulti antisemiti del deputato Corsaro all’onorevole Fiano e il commento eversivo del sindaco di Trenzano. In entrambi i casi chi ricopre incarichi istituzionali si è dimostrato indegno del ruolo che ricopre. Tutto ciò non è più accettabile a 72 anni dalla Liberazione. Occorre al più presto l’approvazione del disegno di legge Fiano che punisce la propaganda fascista e antisemita sul web”, ha dichiarato Roberto Cenati dell’Anpi.
Sullo stesso tono la nota di Sinistra Italiana, che ritiene “inaccettabile che un sindaco parli dell’Italia durante il Ventennio come di un Grande Paese“. Dal canto suo il sindaco Bianchi non ha alcuna intenzione di fare un passo indietro:”Basta con questa storia degli antifascisti: nel 2017 il fascismo non esiste più, ma se gente come la Boldrini si definisce antifascista, io non posso che definirmi fascista per andare contro”.
Davide Romano

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