Rogo di Fiumicino: centinaia di lavoratori a rischio (e noi l’avevamo detto)

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Effetti della diossina sull’organismo umano

Roma, 26 mag – Diossina, Pcb e furani, tra i composti più tossici conosciuti, rilevati dall’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (Arpa) del Lazio negli ambienti distrutti dal rogo del 6-7 maggio scorsi – oltre mille metri quadri – del Terminal 3 dell’aeroporto di Fiumicino e nelle aree adiacenti. Oltre 400 i lavoratori, tra cui almeno 150 tra gli addetti intervenuti nell’immediatezza dei fatti, che hanno già accusato malori e malesseri.

Tutto purtroppo come previsto, in assoluto per primi su queste colonne pochissimi giorni dopo l’evento, quando intervistammo il chimico del Cnr di Palermo, Mario Pagliaro, il quale non solo metteva in guardia rispetto ai rischi corsi dai lavoratori del principale scalo italiano, ma forniva anche consigli e raccomandazioni per attenuare gli effetti delle contaminazioni a livello sia strutturale che personale. Un intervento quasi profetico da un grande esperto, che solo alcuni giorni dopo fu rilanciato anche dal Sole 24 Ore.

Un intervento, quello di Pagliaro, evidentemente anche inascoltato da chi di dovere, tanto che ora chi ha fatto finta di non sapere potrebbe essere chiamato a pagare personalmente: la procura di Civitavecchia, infatti – per tramite del procuratore Gianfranco Amendola e del Pm Valentina Zavatto, dopo aver interrogato i vertici dell’Asl Roma D, hanno iscritto per abuso d’ufficio un funzionario della stessa Asl che si ritiene non essere intervenuto a tutela e nel rispetto dello statuto dei lavoratori, mentre è indagato per violazione della normativa sulla sicurezza un alto funzionario della società Aeroporti di Roma (Adr) sospettato di aver fatto lavorare il personale nei giorni successivi al rogo violando le norme in materia di tutela della salute.


A livello di monitoraggio, mentre Adr ha riaperto recentemente una delle aree compromesse, il “Molo D” in base a un parere favorevole di un funzionario dell’Asl Roma D che a sua volta si è avvalso di analisi sull’inquinamento dell’aria eseguite da una società privata – che non aveva segnalato anomalie di tossicità – un altro dipartimento della stessa Asl ha intimato ad Adr di proseguire il monitoraggio dell’aria, sollecitando l’intervento dell’Arpa Lazio la quale ha invece riscontrato, come conseguenza dell’incendio, l’elevata quantità di elementi tossici, tra cui appunto la diossina.

DioxinQualcosa non va nella Regione Lazio, in particolare alla sanità? E che dire di Adr, società del gruppo Atlantia, a sua volta controllata da Sintonia SpA cioè dalla famiglia Benetton, la stessa proprietaria del gruppo Autostrade per l’Italia?

A livello strutturale, se possibile va anche peggio: tutta la documentazione su appalti e materiali utilizzati nei lavori eseguiti negli ultimi tempi nel Terminal 3 dell’aeroporto di Fiumicino sono stati acquisiti dalla procura di Civitavecchia, per indagare sulla tipologia dei materiali utilizzati, tenuto conto che nell’area di mille metri quadrati distrutta dall’incendio si contavano solo alcuni idranti e rivelatori di fumo, nessuna porta tagliafuoco né sistemi automatici a pioggia. E che per ovviare al surriscaldamento del quadro elettrico che avrebbe dato il via al rogo sarebbe stato utilizzato un condizionatore portatile andato in tilt fin dal 3 maggio. Tanto che la stessa procura sta procedendo per incendio colposo nei confronti di quattro operai addetti alla manutenzione degli impianti e di un dirigente di Adr, coordinatore degli impianti tecnici.

Leggerezza, superficialità, spregio della sicurezza dei lavoratori e del pubblico, probabilmente in nome di un effimero risparmio e, come conseguenza, un colpo devastante all’immagine non solo del principale aeroporto italiano ma di tutto il paese. Infine, per completare un quadro già fosco, tanti terribili dubbi sulla gestione dell’emergenza e del personale in fase di ripristino.

Francesco Meneguzzo

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2 Risponde a Rogo di Fiumicino: centinaia di lavoratori a rischio (e noi l’avevamo detto)

  1. Elena Casagrande 26 maggio 2015 a 17:30

    Sono una sindacalista della O.S. U.S.B. lavoro privato, oltre che una lavoratrice dell’aeroporto. Volevo chiedere se possiamo utilizzar per un volantino, citando la fonte, l’intervista al prof. Mario Pagliaro che avete pubblicato in data 12 maggio u.s. Sarebbe possibile avere un contatto con il prof. Mario Pagliaro?

    Grazie

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