assadDamasco, 5 giu – Il presidente siriano Bashar al Assad ha vinto le elezioni presidenziali. Lo ha annunciato lo speaker del Parlamento, spiegando che Assad ha ottenuto l’88,07% dei voti. Il risultato è l’ennesima dimostrazione della grande popolarità che il leader alawita gode in Siria e in tutto il mondo arabo.

Nonostante l’elezioni si siano tenute in piena guerra, l’affluenza alle elezioni presidenziali siriane ha raggiunto il 73,42%, come riferito dalla Corte costituzionale di Damasco: “il numero dei siriani chiamati alle urne in Siria e all’estero è di 15,6 milioni (su un totale di popolazione di 23,6) e 11,6 milioni hanno partecipato al voto, portando l’affluenza al 73,42%”, ha annunciato il portavoce Majed Khadra. La Presidenza della Repubblica ha commentato con grande enfasi e orgoglio il risultato elettorale, visto come una risposta netta è decisa alla guerra portata avanti in Siria dall’Occidente. Assad ha diramato un comunicato per “ringraziare tutti i cittadini siriani che, sempre all’altezza delle aspettative, si sono recati in massa a votare, dimostrando ancora una volta il loro impegno per la cultura della vita e per la speranza, in sfida alla cultura della morte, al terrorismo e alla mentalità ristretta”. Sullo stesso tono il quotidiano ‘al-Watan’ ha scritto: “Milioni hanno votato sfidando il terrorismo e i suoi mortai, i missili, le auto-bomba e gli attentatori suicidi per dimostrare la legittimazione del presidente Assad a un nuovo incarico che si protrarrà fino al 2021”.

Al netto di un’altissima partecipazione e di un risultato schiacciante, risulta quindi incomprensibile il commento risalente a ieri mattina del segretario generale della Nato, Anders Rasmussen. “Le elezioni – ha detto – sono una farsa. Sono sicuro che nessun alleato riconoscerà l’esito di queste cosiddette elezioni”. Commento incomprensibile soprattutto perché si trattava delle prime elezioni in oltre mezzo secolo senza un candidato unico. E’ giunto forse il momento di rivedere la condotta Nato in Siria?

 Renato Montagnolo

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