renato-zero-cantanteRoma, 7 nov – Cosa succede se un personaggio inattaccabile, appartenente alla sfera “dell’ufficialmente corretto”, se ne esce con delle affermazioni politicamente scorrette? Sembra un gioco di parole ma è proprio così.

Leggere per credere le parole di Renato Zero nella sua intervista all’Huffington Post.“Le carceri hanno cominciato ad affollarsi grazie alla presenza degli stranieri”, ha detto il cantante. Inoltre, a proposito dell’emergenza immigrazione, ha spiegato: “Non possiamo continuare ad assorbire l’arrivo di persone da altri paesi non avendo le strutture adeguate per riceverle: case, lavoro, assistenza. Noi, in quanto italiani, abbiamo tutto il diritto di preservare i nostri figli garantendo loro un’istruzione ed un’assistenza sanitaria adeguate, ma dall’altro lato c’è questa Europa che fa tanto la signora, soprattutto tedeschi e francesi, che però si defilano davanti al problema: perché non si accollano anche loro l’assorbimento di questi flussi migratori di extracomunitari? Onestamente noi abbiamo da risanare delle situazioni talmente arretrate che non ce la facciamo ad accogliere tutte queste persone”. 

Un’analisi più lucida e chiara di questa sarebbe stata impossibile. Immaginiamo l’imbarazzo sia di tutto l’apparato dirigenziale progressista, radical chic e sinistra estrema, sia di quella destra che oltre gli slogan semplicisti e populisti non ha mai saputo contrastare efficacemente un problema così spinoso e complesso.

Ma d’altronde a un maestro della prosa e della poesia cantata come Renato Zero non manca certamente la capacità di sintesi e di chiarezza nel dire le cose. Da buon romano non si è mai dimenticato di portare solidarietà e di dare voce in capitolo ai tanti frequentatori delle carceri nostrane andando perfino a visitarli personalmente.

Grazie a queste iniziative, che nascono soprattutto dal suo amore per la città eterna e per la sua gente, ha potuto sicuramente fare i conti con la realtà del sistema carcerario e dei problemi ad esso legati, compreso quello del sovraffollamento. E’ bastato quindi non lasciarsi prendere da visioni ideologiche per poter arrivare a una conclusione a cui potrebbero giungere tutti se visitassero solo per un attimo qualche prigione italiana.

L’elevata e incontrollata immigrazione clandestina ha prodotto, fra l’altro, un aumento dei reati con il conseguente intasarsi delle prigioni. E’ un dato che, piaccia o no, va preso in considerazione al momento di dover trovare delle soluzioni valide al problema. Renato Zero, a quanto pare, tutto ciò l’ha capito e toccato di persona. Sarebbe bello se arrivassero a comprenderlo anche tanti altri “sorcini”.

Francesco Amato

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