arrestato richiedente asilo crotone propaganda isisCrotone, 19 giu – Un iracheno di 29 anni, richiedente asilo, è stato arrestato oggi a Crotone con l’accusa di terrorismo: faceva propaganda all’Isis. Diceva che “agli infedeli va tagliata la gola” e istigava alcuni inquilini del centro Sprar di Crotone a entrare a reclutarsi nelle fila dello Stato islamico e a compiere atti violenti. Un’attività di proselitismo che veniva svolta fornendo agli ospiti del centro di accoglienza notizie, chiarimenti e materiali sullo Stato islamico e le sue finalità.
Le indagini sono state coordinate dalla Dda di Catanzaro diretta da Nicola Gratteri, e condotte dai poliziotti della Digos di Crotone. Gli investigatori tenevano d’occhio da tempo questo iracheno richiedente asilo, in particolare dopo la sua esultanza di fronte all’attentato di Manchester. È stata intercettata anche una telefonata con la sorella, durante la quale l’iracheno le ha riferito che nonostante qualcuno gli chiedesse di tornare in patria per combattere la guerra santa, non c’era bisogno di “andare in Siria o in Iraq per combattere il jihad”. Lui infatti voleva rimanere in Italia, la sua era quasi una missione, mirata a redimere gli infedeli. Probabilmente prima di tagliar loro la gola.
Hussein Abs Hamir, questo il nome del 29enne, considerato persona violenta e incline alle attività criminali, è accusato di associazione con finalità di terrorismo internazionale e istigazione a delinquere. Da quanto hanno rivelato gli inquirenti, sul telefono dell’iracheno sono state trovate alcune foto della Questura di Crotone e di alcuni funzionari di polizia. L’uomo nei mesi scorsi si sarebbe anche recato a Roma, per accertarsi di potervi arrivare senza controlli o fermi da parte della polizia lungo il viaggio. Digos e Dda stanno anche cercando di capire se l’uomo abbia agito da solo o se facesse parte di una più vasta rete di jihadisti in Italia.
di Redazione

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