Foggia, 27 mar – Di professione mediatore culturale e insegnante di religione islamica. Nei fatti simpatizzante dello Stato Islamico e jihadista. Un egiziano, diventato cittadino italiano e residente a Foggia, è stato arrestato questa mattina all’alba a Foggia nell’ambito di un’operazione anti-terrorismo congiunta, della Digos e della Guardia di finanza, coordinata dalla Direzione Distrettuale antimafia. Per lui l’accusa è quella di terrorismo: sarebbe un affiliato dell’Isis.

L’uomo, di 58 anni, è sposato con una donna italiana ed è anche presidente di un’associazione culturale islamica chiamata Al Dawa, che è stata perquisita e a cui sono stati sequestrati sede e conti correnti. L’egiziano, nel centro di cui era presidente, insegnava religione ai bambini, probabilmente indottrinandoli all’ideologia islamista, viste le accuse a suo carico in seguito ai riscontri investigativi su alcune pubblicazioni internet dell’uomo che avrebbero fomentato la propaganda fondamentalista jihadista.


L’operazione in questione si chiama “Bad teacher” e i dettagli verranno forniti nel corso di una conferenza stampa che si terrà in giornata. Al momento si sa che sono in corso perquisizioni anche in altre abitazioni, di persone in qualche modo legate all’egiziano. Le indagini sono seguite alle espulsioni degli immigrati accusati di apologia del terrorismo avvenute a maggio, ottobre e dicembre.

Anna Pedri

 

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4 Commenti

  1. La cosa che a me fà piu’ pena e ribrezzo sono quelle donne italiane che sposano uomini musulmani e si convertono all’ islam , convinte che sia di moda e senza problemi per la vita futura!
    E’ probabile che a volte vedano nel musulmano un uomo piu’ deciso e identitario dei molti mashi italiani femminilizzati dal politically correct.
    Per quanto concerne il terrorista, adesso che si è rubato la nazionalità non lo potremo nemmeno espellere?

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