Toscana, il benvenuto dell’allevatore: secchiata di letame al governatore Enrico Rossi

enrico rossiSan Miniato, 29 lug – Una secchiata di letame rovesciata addosso al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi. E’ questo il benvenuto, servito da un imprenditore locale della macellazione, al governatore Pd intento a presentare il suo libro “Rivoluzione socialista” alla Festa dell’Unità di San Miniato, in provincia di Pisa. L’autore del gesto è Giovanni Cialdini, macellaio che da anni protesta contro la normativa toscana che dal 2009 impone un limite al numero di animali da abbattere. La legge regionale ne prevede un numero massimo di 2Ugb annui, pari a 10 suini o 20/ovini caprini adulti o 40 agnelli o 40 suinetti. La delibera toscana prevede poi una serie di linee guida sui controlli e sulle disposizioni da rispettare.

Cialdini le aveva, come si suol dire, “promesse” a Rossi già all’ingresso della festa e durante la presentazione del libro lo avrebbe prima spinto a terra per poi gettargli un secchio di letame addosso. Ne sarebbe nata una breve colluttazione tra i due, dopodiché l’allevatore toscano si è allontanato ed è stata bloccato dalle forze dell’ordine intervenute sul posto.

“Sono stato aggredito da un violento alla festa dell’Unità di San Miniato: mi ha scaricato addosso un secchio di letame. Mi sono lavato e rivestito con abiti prestati dai compagni e ho ripreso il dibattito in altro luogo della festa, che purtroppo era disturbato dalla musica del ballo. Se pensano di fermarmi così si sbagliano di grosso. Ai compagni di San Miniato dico che ci rivedremo a settembre per discutere insieme il mio libro “rivoluzione socialista”. Così il governatore Enrico Rossi ha descritto la sfortunata giornata sulla sua pagina Facebook. In rete intanto, dopo l’ovvia solidarietà del mondo politico, si sta scatenando l’ironia degli utenti dei social network.


Alessandro Della Guglia

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3 Risponde a Toscana, il benvenuto dell’allevatore: secchiata di letame al governatore Enrico Rossi

  1. Milo 29 luglio 2016 a 16:11

    Ma l’allevatore non protestava contro il limite riguardante l’halal che sta facendo andare in malora la sua macelleria islamica “la Romilda”? Ho letto questo da altre parti. Forse è tutto un pippone “culturale”.

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  2. Turzo 30 luglio 2016 a 10:35

    Che bella Festa De L’unità di cacca! Smerdato il PD!
    Se l’allevatore pratica l’uccisione halal degli animali, quel secchio di me..da glielo farei bere tutto di un sorso!
    Una pratica che è meglio non assistervi o vedere, altro che animalisti…, questi sono dei barbari trogloditi che andrebbero eliminati dalla faccia della terra!

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  3. luca 31 luglio 2016 a 14:00

    Una legge che agevola i Tedeschi, Olandesi, Rumeni e Polacchi.
    Ma manda in rovina noi

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