foto: ansa/polizia di stato 

Milano, 19 mag. – Le telecamere di sorveglianza della Stazione Centrale di Milano hanno ripreso la scena dell’accoltellamento dei due militari, impegnati nell’operazione strade sicure, e dell’agente della Polfer a opera dell’italo-tunisino Tommaso Ben Yousef Hosni. Si vede chiaramente che gli agenti si avvicinano all’uomo per un controllo e lui dà in escandescenze. Estrae un coltello e comincia a colpire i militari e il poliziotto. La gente di passaggio assiste alla scena e scappa terrorizzata.

ATTENZIONE: IMMAGINI FORTI

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2 Commenti

  1. a margine del video…

    da notare la buffetteria bianca dell’Agente (perchè quella nera -d’ordinanza solo in qualche Reparto Polstato- viene normalmente ritenuta troppo “aggressiva” a differenza di quella bianca stile Vigile Urbano) e le mani tenute dietro alla schiena di uno dei due Soldati,anzichè in normale prontezza operativa (ad esempio sopra la fondina coperta normalmente da “patta” -anche qui,senza patta la pistola a vista in fondina viene ritenuta troppo “aggressiva”..)

    Sono due-tre piccoli grandi particolari che indicano una completa disconnessione (sia ben chiaro, non da imputare ai tre Operatori che comunque hanno contenuto il “migrante”) di un sistema Paese incapace di adeguarsi ad una mutata condizione sociale secondo un copione già visto all’opera in altri Paesi europei.

  2. lo hanno contenuto perché erano in tre altrimenti avremmo avuto un membro delle fdo morto o gravemente ferito

    questa disconnessione costera’ cara a molti italiani intanto la ue ha varato la direttiva 477 che sicuramente porra’ un freno a questo genere di accadimenti ……….

    Le nostre FDO non possono reagire devono solo subire altrimenti finiscono sotto processo per avere fatto la bua al migrante o “italiano ” di turno .

    In altri paesi le cose sarebbero andate diversamente con questo non sto dicendo che le FDO non sono adeguate dico solo che fanno quello che possono e li stimo moltissimo .

    Questo stato di cose che si inasprisce ogni giorno di piu’ portera’ ad una conclusione che fa paura al solo pensiero ma che purtroppo avverra’ con buona pace di buonisti da salotto , di preti in cerca di nuovi “membri” africani per le loro parrocchie e di tutti i delinquenti italiani che su questo stato di cose ci lucrano e prosperano .

    L ‘Italia è uno di quei paese lenti a rispondere ma quando poi le cose avvengono avvengono in modo violento e drammatico .

    Compito della politica è prevenire queste situazioni non favorirle .

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