Villa affittata per film antifascista: ci vive il regista da quattro anni

sagraantifascismoFirenze, 12 Ott – Come è bella Piazza Santo Spirito a Firenze e quanto ci si deve star bene. Così la pensano più o meno tutti i fiorentini e così la deve pensare Fabrizio Favilli,regista e  titolare dell’Astra Film, che dal 2009, al fine di realizzare una produzione cinematografica indipendente sulla resistenza fiorentina, risiede a gratis in una palazzina di tre piani e 250 mq che si affaccia proprio sulla meravigliosa piazza d’oltrarno.

Ma andiamo per ordine ricostruendo i fatti. Nel 2009 la giunta Domenici, oggi democrats ieri diessino, concede a Favilli questo stabile come set  per realizzare un film su villa Triste, sede della Banda Carità durante la guerra, carcere e teatro di morte per Bruno Fanciullacci, l’assassino di Giovanni Gentile, che rimase ucciso proprio lanciandosi da una finestra della villa nel tentativo di fuggire da un interrogatorio.

Il prezzo è di favore: un forfait di 1000 euro per tre mesi di riprese.

Del resto fra i promotori della produzione, oltre alla regione che sovvenzionava i costi, c’era l’Anpi, che puntava a far circolare la produzione nelle scuole e nelle università.

Da allora le riprese non sono mai finite ed il buon Favilli a distanza di 4 anni sta ancora lì.

Altro che lungometraggio pronto in pochi mesi, qui siamo in presenza di un kolossal ricco di effetti speciali.

E dire che i primi intoppi si erano subito presentati con Favilli che dichiarava a fine Agosto 2009 «Non ci sono più soldi per Villa Triste» lamentandosi di come « Si rischia di sprecare una grande occasione».

La storia insomma comincia a puzzare troppo e se ne accorge nel 2011 l’attuale vice- sindaco Stafania Saccardi, secondo cui il regista, in quella abitazione, ci vivrebbe proprio.


Segue una sequela di dichiarazioni al vetriolo con il vicesindaco che ribadisce come «una vicenda dolorosa e fondamentale per la storia di Firenze, non può essere strumentalizzata per fare i propri comodi alle spalle della collettività» e Favilli che piccato replica come lui in quella casa paga comunque «luce e gas» e addirittura la spazzatura «282 euro al mese» raccontando le peripezie di una produzione tragica, con la morte del protagonista nel 2010.

Sta di fatto che per la Saccardi il problema della «casa di lusso a sbafo» persiste e così nel Maggio scorso si arriva alla soluzione della restituzione dell’immobile, previa conclusione delle riprese, le quali assicura Favilli «termineranno il 15 Novembre».

Tutto apposto? Manco per niente. Ad ottobre il regista era ancora lì.

Perciò alcuni giorni fa gli addetti del comune si sono presentati sul luogo per riprendere possesso dell’immobile.

Constato come sia l’arredo sia il bagno e la camera da letto davano l’idea di un’abitazione vissuta piuttosto che di un set cinematografico, la brutta sorpresa per loro è stata trovare cinque “residenti” che hanno impedito lo sgombero srotolando lo striscione “Lasciateci lavorare! Giù le mani da villa Triste!”.

Forse la prossima volta sarà necessario il dispiegamento della forza pubblica per avere la meglio di questa “resistenza”.

Francesco Corrieri

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Una risposta a Villa affittata per film antifascista: ci vive il regista da quattro anni

  1. Ciro Caraviello 13 gennaio 2016 a 18:36

    io sono uno dei figli del Gappista Rocco Caraviello,dove è andata a finire la frase ” IO sono il partigiano Rocco Caraviiello so di morire….”
    Questo film ha ignorato del tutto la strage del 19 20 Giugno 1944 nella quale la banda Carità assasinò mio padre mia madre mio zio e il tenente Martelli, Mery Cox e Edgardo Sovale e si salvò soltanto il tenente Vannini.
    Purtroppo devo dire che questo film è ridotto a un fatto di cronaca spiccia recuperata da un ” sentito dire”.
    Ci sarebbe molto da dire su questo film specialmente del Comandate GAP della quarta zona.
    Il mio giudizio , testimone di questi eventi di lotta partigiana ridotti a cronaca cittadina , è POLLICE VERSO:

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