onfrayParigi, 5 set – Il filosofo francese Miche Onfray continua a stupire: dopo il dialogo avviato con Alain de Benoist e che ha suscitato persino le ire del premier Manuel Valls, dopo l’attacco molto duro all’ideologia gender, ora l’intellettuale se l’è presa con il suo collega Bernard-Henri Lévy.

Invitato giovedì scorso dall’emittente BFMTV, Onfray ha reagito duramente alle parole indignate di BHL a proposito del bambino curdo trovato morto su una spiaggia della Turchia: “Ma non conosce vergogna? Farebbe meglio a restare nascosto. Citerò Michel Audiard: ‘Gli stronzi possono fare qualsiasi cosa, è da questo che li si riconosce’. Francamente, con ciò che accade oggi, farebbe bene a starsene a casa sua”.

L’attacco di Onfray è stato pesantissimo: “Parliamo di una persona che ha invitato a bombardare la Libia. Ora non si può più fare nulla con la Libia, oggi è una base straordinaria per il terrorismo. Non si sente responsabile di niente? Non è colpevole di nulla, Bernard-Henri Lévy? Ci vorrebbe spiegare che bisogna fare questo, bisogna fare quest’altro… C’è un momento in cui occorre un po’ di pudore. Bernard-Henri Lévy fa parte della gente che ha reso possibile questo bambino morto. Lui è complice. Queste persone sono criminali. La loro politica è criminale”.

Giorgio Nigra

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  1. è ora che tutti ci diamo il coraggio di dire la verità e di chiamare i buonisti assassini col lor nome. Sono quelli che in nome del politicamente corretto volevano la fine di gheddafi e altre ca…..ate, che volevano l’intervento contro assad in Siria (cme quella mezzapugnetta di obametto)senza pensare alle conseguenze

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