Scoperto sul Quirinale un tempio romano dell’epoca regia

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Nei giorni di apertura della mostra sull’Imperatore Augusto alle Scuderie del Quirinale, proprio sulla sommità del colle capitolino viene rinvenuto un tempio datato VI secolo a.C., in piena età regia arcaica. Come una benedizione da parte del primo degli Imperatori che fu il rinnovatore della regalità sacerdotale romana e colui che volle riscoprire i riti e la sacralità arcaica delle origini. L’edificio è stato trovato sotto il palazzo che ospitava il vecchio Regio Ufficio Geologico in largo di Santa Susanna.

“In uno spessore di meno di tre metri – spiega Mirella Serlorenzi, direttore scientifico dello scavo -abbiamo trovato poderose file di blocchi in tufo. Sono i muri di un edificio cultuale risalente probabilmente al periodo arcaico e in uso fino almeno al III sec. a.C. Le murature individuate con lo scavo consentono di identificare con certezza almeno un ambiente rettangolare, ma il muro in opera quadrata che prosegue oltre l’angolo lascia indovinare una fronte superiore a 20 metri, estendendosi quindi oltre il taglio operato dalle fondazioni del convento di Santa Maria della Vittoria”. Per gli studiosi anche la fossa di raccolta degli oggetti votivi trovata alla fine del XIX secolo sempre sotto la chiesa di Santa Maria della Vittoria farebbe parte della struttura, così come anche il materiale trovato negli scavi effettuati durante l’edificazione del Ministero delle politiche agricole, in via XX settembre. Per la Serlorenzi “un’altra conferma dell’ampiezza e dell’importanza dell’edificio cultuale recentemente identificato”.

Gli scavi hanno portato alla luce anche una poderosa struttura muraria “tanto robusta – spiega l’archeologo Marco Arizza – da immaginare che potesse sostenere il podio dell’area consacrata al culto” e tracce di un complesso abitativo antecedente la costruzione del tempo e risalente al VII secolo a.C. Resta ora da capire a quale nume fosse dedicato il tempio. Sempre che venga confermata, la recente teoria di Filippo Coarelli, secondo la quale il maestoso Tempio di Quirino si troverebbe sotto il palazzo Barberini – comunque a poca distanza da Largo Susanna – escluderebbe che il nuovo edificio sia dedicato proprio alla terza figura della Triade Arcaica che dà il nome al colle. La chiave per il mistero del tempio potrebbe essere la particolare sepoltura rinvenuta sotto l’edifico, ovvero una fossa circolare con i resti ossei di un feto o di un neonato.

Intanto la Soprintendenza archeologica ha già delineato il progetto per gli allestimenti che consentiranno la visita ai resti del tempio: le murature saranno visibili attraverso un’apertura trasparente posta oltre l’ingresso del palazzo, mentre al piano superiore sarà possibile attraversare il recinto sacro per entrare nella cella dimora del nume.

 

Carlomanno Adinolfi

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