Sapevi che Snowden ha vinto il premio Oscar?

snowden citizenfour

Edward Snowden, protagonista della spy story “datagate”

Roma, 4 ott – Vi ricordate ancora del caso mediatico più complesso e delicato  del 2013-2014? Sì, quello che la stampa italiana si è limitata a ribattezzare “datagate” senza approfondire le notizie che dall’estero monopolizzavano l’ attenzione globale: le rivelazioni di Edward Snowden, ex tecnico informatico di Cia ed Nsa, in merito alla “sorveglianza di massa” praticata dagli USA sull’intero pianeta. Proprio quello scandalo che, tra gli innumerevoli risvolti, portò la Germania ad espellere dai propri confini il capo dei servizi Usa perchè non riuscì a giustificare lo spionaggio a mezzo cimici e intercettazioni praticato dal suo paese nei confronti della cancelliera Merkel.

Le rivelazioni di Snowden diventano un documentario..

Ebbene nell’ aprile dell’ anno scorso è uscito nei cinema Usa “Citizenfour“, il documentario di Laura Poitras che fa luce sulla questione “metadata” con un approccio diretto alla realtà dei fatti: il cast è composto dai veri protagonisti della spy-story più controversa del nostro secolo. La giornalista del Washington Post ha filmato integralmente le dichiarazioni di Snowden  sui programmi top-secret di tracciamento globale Prism e Tempora proprio nella camera dell’hotel Mira di Hong Kong da dove il wistleblower (“spifferatore”) della National Security Agency ha fatto trapelare le prime informazioni riservate. Un lavoro unico e spiazzante perché inatteso come un potente fascio di luce che dilania ombre e ombreggiature di un sistema orwelliano mascherato da democratiche stelle e strisce.

Emerge nitida la figura del ventinovenne ribelle informatico che solo ha dichiarato guerra al Grande Fratello americano, conscio del calvario cui sarebbe andato incontro: dalla minata tranquillità familiare al rischio dell’ estradizione verso un procedimento penale ingiusto, dalle minimizzazioni di Obama (“no, per me Snowden non è un patriota”), alle tre settimane passate da apolide nell’aeroporto di Mosca a causa del ritiro del suo passaporto da parte degli Usa alla notizia che stesse per chiedere asilo politico in Russia.


…e il documentario vince l’Oscar

Il film ha conquistato il premio Oscar a Los Angeles come miglior documentario del 2015, ma il prestigoso premio non sembra esser stato accompagnato dalla stessa popolarità di cui gode la statuetta dorata nei mesi successivi. soprattutto nel nostro paese. Gli articoli dei media italiani sul film sono pochi come i cinema che lo hanno proiettato. Uno strano silenzio sembra stratificarsi sulle importanti rivelazioni del rifugiato americano a Mosca, simile a quello balbettato dall’ ex presidente del consiglio Letta dopo aver appreso la notizia che anche il governo italiano è stato spiato dallo zio Tom.

Intanto un secondo film sul caso Snowden uscirà a dicembre: regista Oliver Stone, protagonisti Scott Eastwood e Nicolas Cage.

Vittorio Susinno

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