Roma, 17 lug – La correttezza politica e il “rispetto delle minoranze” non hanno più limiti. È di questi giorni la notizia che l’Istituto di Psichiatria del King’s College di Londra rimuoverà o metterà in secondo piano numerosi ritratti di presidi e luminari del suo passato. Per quale motivo? Molto semplicemente perché sono bianchi e, di conseguenza, “intimidiscono le minoranze etniche”: i loro ritratti saranno sostituiti con quelli di studiosi di altre razze per creare un “muro della diversità”. A stabilirlo è stato il preside Patrick Leman, che si autodefinisce “laburista tribale”, in accordo coi gruppi studenteschi di sinistra. Nell’ateneo, ha spiegato il prof. Leman, non possono esserci solo “i busti di uomini barbuti degli anni ’20”, l’istituto va reso meno “alienante”.

Sfortunatamente per gli studenti che si debbano sentire intimiditi dai ritratti “troppo bianchi”, la storia della scienza, psichiatria compresa, è storia scritta da uomini bianchi, per quanto ciò possa essere ritenuto deplorevole da alcuni. Non si capisce bene, quindi, cosa dovrebbe finire in questo “muro della diversità”, ma di sicuro nulla che abbia a che fare con la storia della scienza. Fondato nel 1924 come scuola medica ospedaliera, il King’s College di Londra deve la sua esistenza ad una donazione del dottor Henry Maudsley, pioniere della psicologia britannica, e del neurologo Frederick Mott. I loro busti sono stati collocati nell’Istituto in riconoscimento del loro lavoro ed è probabilmente anche ai loro ritratti che il preside si riferisce.

Ma non è tutto: anche i materiali didattici, come le illustrazioni relative all’anatomia umana, verranno modificati per rappresentare una più ampia “gamma di gruppi etnici” e non solamente “il maschio bianco standard”. Sam Barrett, presidente della King’s Conservative Association, ha dichiarato che “il politicamente corretto sta impazzendo. È una de-colonizzazione dei curriculum. Se c’è qualche tipo di opinione su cui alcuni studenti non sono d’accordo, basta gridare abbastanza forte e l’università reagirà ad essa. Alcuni [studenti] hanno chiaramente un problema nell’avere come insegnante un uomo bianco, questa è la realtà. Ma se la persona che conosce quella materia è un bianco, perché questo dovrebbe essere un problema?”. Nel dicembre scorso, lo stesso King’s College aveva scelto di rimuovere dalla propria “wall of fame” di ex studenti famosi il ritratto di Lord Carey of Clifton, già Arcivescovo di Canterbury: la motivazione è che l’immagine dell’alto prelato, in quanto oppositore dei matrimoni gay, “offendeva” gli studenti di sinistra.

Giorgio Nigra

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