agusta westlandMilano, 21 nov – Ormai la decisione sembra presa. L’India è intenzionata a stracciare il contratto con Agusta Westland per la vendita di 12 elicotteri e dal valore di circa 560 milioni di euro. Non è solo la vicenda dei due Marò, nella quale abbiamo comunque perso in orgoglio e credibilità, ma soprattutto l’accusa dell’ex numero uno di Finmeccanica, Giuseppe Orsi, rinviato a giudizio per corruzione internazionale.

Questo almeno è quanto annunciato dalle agenzie di stampa Indiane perché ad oggi, si legge in una nota di Finmeccanica, “non abbiamo nessuna comunicazione ufficiale in merito e confidiamo nel rispetto delle procedure di legalità da parte del governo indiano”.

L’intenzione del governo indiano era già emersa il 23 ottobre scorso portando come motivazione la violazione del patto d’integrità.

Il giallo verrà chiarito a breve in un incontro previsto trai vertici di Agusta ed i dirigenti di New Delhi, intanto, appena diffusa la notizia i titoli di Finmeccanica sono scesi del 2.45%. Per fortuna secondo Giovanni Carioso della FIOM, la ditta del varesotto, può contare nel breve-medio periodo “su altre commesse, tra cui la recente per 15 elicotteri sottoscritta a Dubai”.

 

Cesare Dragandana

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