AnsaldoBreda logo FinmeccanicaRoma, 20 dic – L’ipotesi di vendita di AnsaldoBreda, la società controllata da Finmeccanica operante nel settore della costruzione di materiale rotabile, non convince l’associazione dei dirigenti d’impresa.

A mostrare dubbi è stato Antonio Scuotto, presidente Federmanager Sicdai, ramificazione territoriale per le provincie di Napoli, Benevento, Avellino e Caserta. «Siamo preoccupati, non vorremmo che, come per il passato, a pagare fosse il Sud e la Campania in particolare», ha affermato Scuotto in occasione dell’introduzione al convegno “Il ruolo dell’industria ad alta tecnologia nel mezzogiorno”.

Le incertezze sulla cessione, ora più vicina dopo l’arrivo dell’offerta presentata dalla cinese Insigma e che si affianca a quella del gruppo giapponese Hitachi, non riguardano però solo aspetti meramenti territoriali. AnsaldoBreda -e Ansaldo Sts, che dovrebbe seguire lo stesso destino- infatti «non sono un settore a basso contenuto tecnologico». Sottolinea poi lo stesso presidente: «Perché rinunciare al controllo di aziende ad alta potenzialità di sviluppo in campo civile? Perché vendere a una cordata straniera e non ricercare una soluzione diversa tale da consentire al settore trasporti di rimanere in mani italiane?».

Interrogativi, quelli posti da Scuotto, che al momento non hanno ancora trovato risposta.

Filippo Burla

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