Dirigenti agenzie fiscali: se ne parlerà domani al consiglio dei ministri?

agenzia entrate ufficioRoma, 10 giu – Il caso dei dirigenti delle agenzie fiscali registra un nuovo capitolo. Nel Consiglio dei Ministri di domani dovrebbe essere presentato un decreto legge, proposto dai massimi dirigenti delle agenzie, contenente sia  l’autorizzazione a bandire un concorso pubblico da concludere entro il 2016, e nel frattempo sarebbe prevista l’autorizzazione al conferimento degli incarichi dirigenziali per un numero corrispondente alle posizioni messe a concorso, attraverso l’utilizzo dello strumento della reggenza.

Considerando però che i posti messi a concorso saranno quasi sicuramente un numero inferiore rispetto ai posti lasciati liberi dai dirigenti decaduti, questi ultimi posti dovrebbero essere coperti attraverso la creazione di nuove posizioni organizzative speciali. La proposta è semplice ma resta il dubbio se verrà portata in discussione in quanto parrebbe ricalcare precedenti proposte già bocciate preliminarmente dal ministero dell’Economia che temeva che potessero portare all’aggiramento della sentenza n. 37 del 2015 della Consulta.

E’ probabile che l’ammissibilità o meno della proposta di decreto si deciderà su alcuni particolari, nello specifico l’ente – la Scuola Nazionale d’Amministrazione o le singole Agenzie – che dovrà gestire lo svolgimento del concorso e le procedure di selezione del personale che si candiderà per le reggenze e le posizioni organizzative speciali.


Walter Parisi

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57 Risponde a Dirigenti agenzie fiscali: se ne parlerà domani al consiglio dei ministri?

  1. Giancarlo Barra 10 giugno 2015 a 17:11

    Si dovrebbe procedere immediatamente al Commissariamento delle Agenzie fiscali altrimenti questa storia non avrà mai fine!

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  2. Anonimo 10 giugno 2015 a 17:58

    L’ennesima farsa! Alla fine non succedera’ nulla!

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  3. PIETRO PAOLO BOIANO 10 giugno 2015 a 19:55

    LE AGENZIE FISCALI SONO ENTI PUBBLICI NON ECONOMICI E COME TALI TENUTE AL RISPETTO DI TUTTE LE NORME PREVISTE DALL’ORDINAMENTO LE REGGENZE DEVONO ESSERE AFFIDATE AL PIU’ ELEVATO I N GRADO (ART.20 D.P.R.266/1987)COME CONFERMATO CON LA SENTENZA N.37/2015 DALLA CORTE COSTITUZIONALE.

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  4. Ex incaricato 10 giugno 2015 a 22:07

    Che solerzia… immediato commento di gianni e pinotto. L’amministrazione pubbkica è la palla al piede del paese perché c’è gente come voi. Che passa il tempo a distruggere ciò che qualcuno, con sacrifici personali e spirito di servizio, ha provato a costruire in questi anni…

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  5. Annoiato 10 giugno 2015 a 22:44

    La solita BOIATA…..
    Oltre la reggenza al più anziano, perché non proponete pure lo scorrimento delle graduatorie dei precedenti concorsi …. Scorriamo di almeno 200 posti quelllo farsa dei 999 cosi ripeschiamo il povero Giancarlo

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  6. un lettore. 10 giugno 2015 a 23:16

    Molto spesso mi domando se un commento anticipa o segue l’uscita di un giornale. E mi complimento per la tempistica con cui , quasi sempre, lo stesso giornale, la stessa firma , anticipa di poche ore una decisione importante da prendere da parte dei vertici dello Stato. E bisogna anche congratularsi con chi ha la prontezza di essere il primo a commentare. Sempre o quasi sempre. Un giornale indipendente, che tale si ritiene, si limita all’articolo, alla notizia ma evita “ io me La canto ed io me la suono”: L’attacco feroce, di una capacità mediatica e organizzativa unica nel suo genere, non può illudersi di influenzare le decisioni di chi con dignità e onore regge la fiscalità del nostro paese. Parlare di commissariamento di una fetta dello Stato che ha ottenuto successi imprevedibili contro la corruzione fiscale, contro gli evasori fiscali, mi rattrista e mi preoccupa. Anche se volessi che le leggi costituzionali fossero applicate per tutti. Le tasse le devono pagare tutti, proprio tutti, non devono esistere zone franche come le Onlus o i sindacati o le cooperative e la storia recente ci sta dando ammonimenti in merito. Non è accettabile che lo Stato non si possa attorniare di elementi capaci e affidabili, dipendenti dello Stato che quantunque vistosi dimezzato lo stipendio, quantunque trasferiti di sede senza alcun rimborso o aiuto economico , stanno ancora ai loro posti per rispetto a chi ha avuto fiducia in loro e per non darla vinti agli evasori. IL tutto mentre le Onlus possono assumere tutti i parenti o amici o conoscenti che vogliono senza concorso fini ad azzerare e nascondere i profitti. Se le assunzioni devono essere fatti per concorso , la regola valga per tutti anche e soprattutto per chi alza la bandiera della legalità mentre viene esentato dal pubblicizzare i bilanci e non paga irpef, iva , imu e via di seguito.

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  7. Giorgo 10 giugno 2015 a 23:37

    Ho letto con interesse tutti commenti postati, ed anche altri commenti su altri articoli sempre pubblicato su questo giornale e altri giornali on -line di professionisti interessati al business del ricorso e anch’io sono rimasto sbalordito dall’ accanimento contro colleghi di lavoro solamente perchè speravano di sostituirsi al loro posto. Vorrei sapere chi di loro avrebbe rifiutato una chiamata di lavoro con mansioni superiori fino a determinare la fine della sua carriera lavorativa. Ho sentito parlare di sindacato ed io non mi sono mai iscritto e mai mi scriverò a nessun sindacato che proprio quando emergono controversie vanno raccogliendo tessere con percentuale sulla paga del lavoratore, approfittando delle sue ansie e delle sue preoccupazioni a non essere tutelato. Una percentuale sullo stipendio da dare al sindacato come se fosse un’assicurazione sulla vita.

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  8. Manuela 11 giugno 2015 a 0:54

    Le reggenza e i POS sono un chiaro tentativo di aggiramento della sentenza. La sentenza ha statuito in maniera chiara e netta che alla dirigenza si acceda tramite concorso. L’illegittimità degli incarichi era stata più volte stigmatizzata da sindacati piccoli ma combattivi come dirpubblica, che ha fatto della legalità la sua bandiera.

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  9. Ex incaricato 11 giugno 2015 a 7:13

    Cara Manuela, non parlarmi di legalità per favore. A parte il gatto che ci sono autorevoli pareri in dissenso con la sentenza della consulta ti vorrei invitare a leggere l’art 97 della costituzione che non dice esattamente quello che tu sostieni. Mi chiedo poi dov’era dirpubblica quando i suoi iscritti ricevevano incarichi dirigenziali provvisori? E dov’era quando si bandirono i concorsi , solo per interni, per 999 o 165 ? Allora non valeva la cistituzione? È cambiata da allora? A no, dimenticavo, il prode Giancarlo era in quella graduatoria….

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  10. Giorgo 11 giugno 2015 a 7:52

    Il fatto che una donna, magari mamma, che alle 0,54 invece di andare a dormire perché tra poche ore sarà è giorno lavorativo inneggia a dirpubblica , sempre lo stesso sindacato, che , secondo lei, ha fatto della legalità la sua bandiera, mi rende quanto mai perplesso . Tranne che poi non fossimo sempre e comunque in presenza della stessa persona o stesse persone che da mesi appena esce un articolo su un giornale on-line , sia esso un giornale di famiglia o giornale facente parte della ditta, ecc, si affannano a postare i loro commenti magari sotto diversi nome e sempre inneggiante alla bandiera della legalità. Ma questa combattiva lettrice ( chiamiamola così !) amante della giustizia e della legalità, si è guardata bene dal commentare le mie osservazione in tema di ingiustizia fiscale contro tutte le caste compreso le ONLUS e sindacati. Ecco perché forse, diversamente da tantissime ma tantissime altre volte, non ha scritto Viva la Sentenza della Corte Costituzionale perché magari la stessa potrebbe essere sollecitata a sentenziare contro la incostituzionalità di zone franche esentate dal pagare le tasse come spetta a tutte le aziende, anche quelle piccoline, e a tutti i contribuenti. Comunque vorrei dirle che se lei si è andata a coricarsi oltre le ore 0,54 di notte, ossia il giorno dopo, io come tantissimi o quasi tutti ex incaricati non abbiamo dormito proprio, e non è la prima volta, tanta è la nostra rabbia, la nostra solitudine e pressati da un rullo compressore come la problematica dei dirigenti del MEF fosse il problema più impellente esistente in Italia. C’ è finanche chi trova il tempo a mò di protagonismo di fare interpellanze parlamentari, su gentile richiesta, pur di avere visibilità e tra poco assisteremo a interpellanze parlamentari in cui si chiede al ministro dell’economia perché il fruttivendolo Amilcare vende i fagiolini a 4 euro al Kg. e da Artuto i fagiolini si vendono a 3 euro al Kg. Ma il dramma, la solitudine di questi servitori dello Stato nessuno ne parla e tutti sanno che sono stati scelti per bravura e professionalità oltre che per onestà e non avrebbero potuto mai rifiutare una offerta o chiamata da parte dell’Agenzia , pena la loro autoesclusione da ogni futura aspirazione dirigenziale, e mai nessuno parla che la maggior parte di loro hanno famiglie e affetti lontane in altre città distante svariate centinaia di kilometri a cui non possono mandare soldi perché l’attuale stipendio di un trasfertista , a cui non vengono elargiti alcun rimborso o contributo, non è nemmeno bastevole per pagarsi l’albergo o gli alloggi o i pasti per mantenersi. E nessuno parla dei successi da loro ottenuti nella lotta all’evasione, dei miliardi fatti recuperare allo Stato, ben indirizzati dai vertici dell’Agenzia delle Entrate e non passa giorno che in modo sconveniente , opportunistico e in mala fede e maliziosamente si sparla contro quest’ultima , questo spezzone dello Stato, fiore all’occhiello per efficienza, onestà e impegno lavorativo. Ho visto in lacrime , e lo giuro di fronte a Dio della veridicità delle mie affermazioni, questi incaricati-dirigenti, impossibilitati a trovare un’uscita da questa situazione che ha dell’incredibile e nessun precedente nella storia della Repubblica Italiana. Sono centinaia ma centinaia di migliaia coloro che esclusivamente per nomina o per precariato opportunamente organizzato occupano posti in Enti Pubblici ( Scuola, Sanità, Enti Regionali e locali, ecc. ) senza alcun concorso mentre gli incaricati dell’Agenzia sono tutti vincitori di concorso , ma mai nessun accanimento verso di loro, nessuno ha rischiato di farsi venire le mosse epilettiche di fronte alle collocazione forse perché, ed anche questo potremmo supporre, non esisteva un piccolissimo sindacato che aspirava a diventare grande sindacato arrivando finanche ad attaccare non solo gli ex compagni di lavoro ma addirittura , ed è quanto mai paradossale, i loro stessi rappresentanti nominati dirigenti. Questa montagna d’ipocrisia, quelle lacrime versate, cui ho assistito personalmente, chiedono vendetta di fronte a Dio ed io impegnerò tutti i miei anni affinché trionfi la giustizia, affinché anche i sindacati che incassano milioni di euro, paghino le tasse. La legge, la Costituzione è uguale per tutti.- VIVA LA COSTITUZIONE ITALIANA, VIVA L’AGENZIA DELLE ENTRATE, VIVA GLI ONESTI..

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  11. ex e (si spera) futuro incaricato :) 11 giugno 2015 a 8:48

    Barra, sei veramente ridicolo, ma vai a lavorare!

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  12. Ex incaricato 11 giugno 2015 a 9:00

    A proposito di norme, egregio Dott. Boiano, Segretario della Dirstat, vorrei sottolineare che le Sue affermazioni sono errate e che dovrebbe aggiornarsi sulle norme che regolano il pubblico impiego.
    Per prima cosa, vorrei farLe notare che l’art. 20 del DPR 266/87 non parla di sostituzione del Dirigente con il più altro in grado. Parla delle attribuzioni della IX qualifica funzionale. La cosa è ben diversa. Tra l’altro noti che moltissimi di noi sono della IX qualifica funzionale. Anzi lo erano, dato che Le è sfuggito anche che nel frattempo i profili professionali sono stati superati dal CCNL delle Agenzie Fiscali e dal relativo CCNI con il quale sono stati introdotti i cd. mestieri. In altri termini, da allora, e a prescindere dal profilo di provenienza che è servito solo per l’inqudramento nelle fasce economiche, tutti i funzionari di terza area sono pari grado.Ad eccezione di quelli dell’ex territorio, per i quali i mestieri non sono stati definiti e dunque vale ancora il profilo profesionale (cfr. art. 100 del CCNL 2006-2009 parte giuridica).
    Capisco che ciò non è utile al suo asserto ma…. si rassegni, come si dice dalle mie parti non è strada che spunta.
    Buon lavoro!

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  13. x Giorgio 11 giugno 2015 a 9:01

    Ho trovato molto commovente il tuo sfogo anche se del tutto inopportuna la parte dedicata a Manuela che, in quanto donna e forse madre avrebbe dovuto essere già a letto alle 0,45.
    Spero tanto che tu questa notte sia riuscito a dormire.
    Ti sei chiesto in quale stato di frustrazione lavorino gli altri 41.000 dipendenti dell’Agenzia che (seppur laureati, masterizzati, super titolati, etc. etc) non hanno nessuna prospettiva di sviluppo di carriera nonostante il fatto che siano LORO a contribuire in maniera DETERMINANTE al raggiungimento degli obiettivi straordinari di questi anni che tu sbandieri tanto?
    Allora forse è arrivato il momento di pensare ad una riorganizzazione che preveda un percorso professionale di crescita per tutti e non solo per i soliti appartenenti al solito “cerchio magico” (ovviamente è escluso ogni riferimento ai partecipanti a questa chat).

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  14. Iicio 11 giugno 2015 a 9:34

    Ritengo corretto giuridicamente, eticamente e professionalmente il concetto espresso da Manuela. La Corte Costituzionale ha sancito un principio inviolabile quello della concorsualità. Solo i più bravi diventano dirigenti e i più bravi sono (come in tutti i paesi del mondo) coloro che superano delle selezioni aperte a tutti trasparenti legali legittime dure.

    Il resto è paranoia di una classe che ha cercato di fare alla meno peggio il dirigente, non avendone titolo.

    Mi dispiace ma è la sola pura e sacra verità, tutto il resto è confondere.

    Una struttura dedita a far rispettare la legalità deve per prima avere dirigenti nominati legalmente legittimamente, deve rispettare non solo la legalità ma anche l’etica.

    e la trasparenza deve essere il faro, e cosi non è stato per la nomina illegittima degli incaricati.

    Rispondi
  15. Ex incaricato 11 giugno 2015 a 10:17

    Caro Iicio,
    se invece di esprimere il tuo livore leggessi le carte probabilmente non ti esprimeresti in questo modo.
    Chi ha fatto alla meno peggio il dirigente sono quelli che hanno fatto una selezione interna e, alla lunga, hanno dimostrato l’assoluta inadeguatezza di quel metodo al corretto recruiting del personale dirigente.
    Ciascuno di noi ha avuto scritto nell’incarico che costituiva giusta causa di ressciossione contrattuale il mancato raggiungimento degli obiettivi. Al contrario, non mi pare che nessun dirigente di ruolo sia mai stato messo in discussione per questo. Alla faccia della meritocrazia.
    Poi, permettimi di disentire sulla valenza dei concorsi in Italia. Da sempre sono stati il campo di battaglia della lottizzazione politica. Quindi non accetto (accettiamo vorrei dire) lezioni di correttezza e legalità da chi si vanta di essere di ruolo sulla base di tale sistema di reclutamento.
    Io ho costruito il mio percorso professionale sulla base del duro lavoro, dei risultati e della disponibilità. Non ho preteso niente, ho partecipato (molti anni fa) ad una procedura paraconcorsuale che nulla aveva di diverso dal 999 e sono stato scelto. Poi sono stato riscelto quando ho cambiato incarico, andando molto lontano da casa. Senza influenze “esterne”. E ho fatto il dirigente molto bene (non lo dico io ma i risultati).
    Per quanto riguarda il commmento di “x Giorgio” vorreio dire che occorre guardare i numeri dell’Agenzia delle Entrate prima di fare commenti fuori posto.
    Dei famosi 41.000 funzionari senza opportunità ci sono circa 16.000 prime e seconde aree (che non possono avere accesso alla dirigenza) e oltre 10.000 “funzionari” che sono in terza area per procedure di riqualificazione opinabili. La stragrande maggioranza non ha nessuna laurea (nemmeno quella telematica al costo di euro 6.000) e quindi non può avere accesso alla dirigenza.
    Degli altri… beh, certo non tutti hanno avuto l’opportunità ma molti si. Ed invece che mettersi in gioco hanno preteso di avere l’incarico magari dietro casa. Quindi non parliamo dei 41.000 alorosi, per favore, che mi viene da vomitare.
    Io sono entrato in Amministrazione con una laurea, una abilitazione conseguita con un esame di stato alla professione, una solido curriculum nel privato. E soprattutto con una mentalità lontanissima da quelle di molti miei colleghi, tutti impegnati nel tutelare i propri diritti dimenticandosi quelli del Contribuente e diventando mostri di autoreferenzialità.
    Questo è quello che si è smontato, un modo diverso di fare PA. Per ritiornare al sistema feudale che imperava prima.
    Ma se il Paese (e la Corte Costituzionale che è tutto tranne che un organismo giuridici) vuole che lo abbia. Saprò rispondere al prossimo che parla male della PA.
    Saluti

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  16. x ex incaricato 11 giugno 2015 a 10:54

    Caro ex incaricato, non so in quale ufficio lavori o abbia lavorato ma ti dico che basterebbe fare una semplice intervista ai funzionari di terza area (circa 25.000 secondo i tuoi calcoli tutti da verificare perchè i dipendenti di prima e seconda area non mi sembrano così numerosi) per capire che il sistema di “nomina fiduciaria” dei dirigenti di questi anni sia stato del tutto fallimentare. Certo, in alcuni casi la scelta è caduta su funzionari veramente bravi e meritevoli ma in altre (troppe) circostanze si è voluto favorire il solito “raccomandato” politico, amico , amante etc… ed esempi di questi casi sono sotto gli occhi di tutti; e lo dimostra il fatto che gli uffici, nonostante la mancanza dei dirigenti illeggittimi, continuino ad andare avanti forse meglio di prima.
    Nonostante i tuoi conati di vomito non credo proprio che a molti funzionari (come sostieni tu) sia stata data l’opportunità di confrontarsi con un incarico e che questo sia stato rifiutato perchè lontano da casa.
    Il sistema di selezione va cambiato così come la logica del “tutto a pochi e niente a tutti” (vedi i super premi e mega stipendi dei dirigenti) e probabilmente la strada giusta di accesso alla dirigenza nella PA è quella individuta nella riforma “Madia”.

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  17. Ex incaricato 11 giugno 2015 a 11:30

    Vedi che non leggi….. i miei calcoli sono verificabili. Infatti basta andare sul sito dell’Agenzia e guardare il piano triennale anticorruzione. Là c’è il personale dell’Agenzia suddiviso per area professionale. Poi le terze aree non sono tutte laureate (anzi molte, quelle riqualificate, non lo sono quasi certamente) e quindi la platea diminuisce.
    Gli uffici stanno continuando a funzionare (anche se ho i miei dubbi fondati…) solo perchè solo pochi incaricati hanno di fatto lasciato il posto. Stanno continuando a lavorare come prima senza retribuzione e riconoscimento.
    Infine non so chi conosci tu come incaricato. Io conosco incaricati di mezza Italia. Ci sono alcuni raccomandati (come del resto nei concorsi, o no?) ma quasi tutti sono funzionari ( ex dirigenti) non solo integerrimi ma anche estremente qualificati.
    L’opportunità è stata data ad alcuni, non a tutti, ma sta nelle cose. Ma respingo al mittente le tue illazioni su raccomandati, amanti etc.
    La riforma Madia è un disastro. E’ la fine della indipendenza della dirigenza, la pulizia etnica delle teste pensanti a fronte degli yesmen della politica. Contento tu….
    Per quanto riguarda i superpremi…. beh, quelli riguardano i megadirigenti. Certamente non i dirigenti di II fascia delle Agenzie fiscali. La politica retributiva la trovi sempre nel sito, sotto la voce amministrazione trasparente. Ci sono gli stipendi lordi. Che credimi, nel nostro caso sono guadagnati fono all’ultimo euro anche in relazione ai carichi erariali che abbiamo sul groppone (non avevamo, abiamo)
    Salut

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  18. Decaduto 11 giugno 2015 a 12:22

    Si parla sempre di raccomandati.
    Vorrei chiedere a chi si ostina a dire questo del perché non ha fatto richiesta di accesso agli atti.
    Forse perché il collega che ha avuto l’incarico era uno dei papabili per merito?

    Ma fatemi il piacere, non sapete cosa vuol dire trovarsi davanti un percorso professionale a cui accedere mediante le procedure che l’amministrazione ti pone davanti, fare bene il tuo mestiere credendo di costruire e poi trovarti dall’oggi al domani senza niente in mano e non per tua responsabilità.
    Ma di che giustizia stiamo parlando?

    Se qualcuno ha da dire qualcosa nei nostri confronti, produca prove su procedure, risultati, merito, ecc e soprattutto faccia accesso agli atti

    Poi per quanto riguarda il concorso a 999 “concorso speciale per titoli e colloqui”………………….ah, ah, ah
    E qualcuno manco é riuscito a vincerlo, ah, ah, ah

    Rispondi
  19. x ex incaricato 11 giugno 2015 a 12:31

    E vedi che non sai come stanno le cose… conosco personalmente molti colleghi riqualificati che sono anche laureati…
    Sul fatto che molti dirigenti illegittimi non abbiano mollato posso dirti invece che molti di questi hanno praticamente “incrociato” le braccia dopo la pronuncia della Corte Costituzionale e, anzi, in questo momento remano contro proprio per far vedere che sono indispensabili…. ma questi sono solo racconti che non è possibile verificare in questa sede.
    Per quanto attiene alle mie illazioni (non tanto illazioni visto che sono ampiamente condivise da tanti colleghi ed affermate anche in diverse trasmissioni televisive) circa le relazioni tra chi nomina e chi è nominato, respingile pure quanto ti pare ma sai benissimo come stanno realmente le cose (anche su questo argomento possiamo andare all’infinito a raccontarci storie ed aneddoti).
    Ti invito a leggere con attenzione il progetto di riforma della PA. Scoprirai certamente che tale progetto prevede un meccanismo di accesso alla dirigenza MENO clientelare di quello attualmente presente in Agenzia dove il dirigente “nominato” è praticamente asservito a colui il quale lo ha investito e gli ha cambiato la vita e deve mantenersi sempre allineato sull’attenti.
    Ti invito inoltre a fare una chiaccherata con i colleghi di seconda e terza area per sapere qualcosa di più in merito alla differenza degli importi dei loro premi di produttività rispetto a quelli dei dirigenti anche di II fascia (mi sa che resti ammutolito….)
    Che dirti in merito alla tua convinzione che i premi che i dirigenti percepiscono sono assolutamente guadagnati fino all’ultimo euro… convinto tu … io non ho mai sentito nessuno che abbia affermato di non meritare la propria retribuzione …
    Alla prossima.

    Rispondi
  20. Ex incaricato 11 giugno 2015 a 13:41

    Rispondo a questa e poi giuro che non rispondo più. Potrei continuare all’infinito ma la discussione sta diventando sterile.
    Qualche punto: io starei in guardia a considerare ciò che dicono le trasmissioni televisive come il verbo. I giornalisti fanno sensazionalismo, non approfondimento, ormai.
    Io sono stato incaricato e non ho mai ricevuto lo straccio di una chiamata che mi forzasse a fare alcunchè. Che dire, sono stato fortunatissimo. Le uniche richieste, peraltro legittime, riguardavano gli obiettivi da conseguire. IO NON SONO E NON SONO MAI STATO ASSERVITO A NESSUNO.
    Poi, la riforma Madia: giudichi meno clientelare il concorsone unico e la chiamata (in assenza della quale torni a casa)? Io no, sinceramente. Per non parlare della specializzazione del ruolo.
    Conosco bene la differenza fra i premi dei dirigenti e del personale di livello. Non solo sono stato un livellato ma i miei migliori amici sono livellati (peraltro di area seconda pure in possesso di laurea). Conosco meglio (forse tu no, però) il livello di responsabilità civile, aministrativa, penale e contabile che hanno i dirigenti. E la differenza di stipendio e di premi è assolutamente giustificata. Poi ognuno può pensarla come vuole ma io non sono fra quelli che si scandalizza per gli alti compensi degli altri. Purchè siano meritati. In questi anni di amministrazione ho visto dirigenti rubare lo stipendio e colleghi meritare il triplo di quello che guadagnano. E viceversa. Ho visto anche persone che ritengono di avere diritto allo stipendio per il solo fatto di avere vinto un concorso o di avere avuto la prebenda del politico di turno (se sai di che parlo, i 285, gli LSU o LTD che dir si voglia etc etc).
    Quindi non condivido il tuo modo di vedere le cose e l’Agenzia, lmodo che io ritengo ingiusto.
    Ma, come diceva Voltaire, sono pronto a combattere affinchè tu possa esprimere il tuo parere (ed io il mio naturalmente).
    Buona continuazione

    Rispondi
  21. x ex incaricato 11 giugno 2015 a 14:10

    Anche per me questo è l’ultimo intervento perchè vedo che abbiamo esperienze diverse e si potrebbe continuare all’infinito a raccontarsi casi ed esempi (su presunti o veri raccomandati, retribuzioni giuste o non giuste etc. etc.) a sostegno delle proprie tesi.
    Resto convinto che il modello di selezione della dirigenza adottato in questi anni in Agenzia è stato fallimentare (sotto diversi profili) anche perchè non è stato accompagnato da un adeguato progetto di sviluppo della professionalità di tutti gli altri dipendenti ed è stato gestito nel rispetto della solita logica aristocratica ed esculdente del “tutto a pochi…”.
    Visto che le nostre visioni dell’Agenzia sono diametralmente opposte e inconciliabili sono d’accordo con te nell’abbandonare questa discussione.
    Posso solo dirti che dopo il 17 marzo l’Agenzia è cambiata profondamente e molti colleghi (soprattutto quelli assunti con gli ultimi concorsi supertitolati e con altessimi livelli di preparazione non considerano più tollerabile lavorare sotto la guida di dirigenti scelti con criteri incomprensibili, oscuri e ingiusti e giustamente pretendono un sistema di selezione equo, trasparente e meritocratico.
    Resta tuttavia fermo il mio invito ad approfondire la lettura del progetto di riforma della PA che non è solo costituita dalla parte relativa all’aceesso alla dirigenza (in relazione alla quale sono convinto che è arrivato il momento -ANCHE PER L’ITALIA -di abbandonare l’idea del concetto dirigente A VITA che ha vinto il terno a lotto della propria vita e può decidere se lavorare oppure no … tanto lo stipendione e i premi arrivano lo stesso !!! ) ma costituisce un più ampio e organico progetto innovativo di riforma della azione amministrativa realemente orientato alle logiche del conseguimento del bene comune e del rispetto dei diritti di tutti i cittadini.
    Buona fortuna !!

    Rispondi
    • Una buona volta 11 giugno 2015 a 15:05

      E’ giusto tener conto di come ciascuno svolge il lavoro che gli viene affidato?
      E’ giusto tener conto dell’esperienza di coordinamento di un gruppo di lavoro (come capo team, capo area, ecc.), verificando obiettivamente i risultati ottenuti?
      Perché se quello che faccio non conta e non conta se lo faccio meglio di altri oppure no, se conta solo il concorso esterno con “zero tituli”, allora non serve più impegnarsi … ogni possibilità di progressione di carriera è annullata; ognuno si prepara al concorso, vince chi studia di più e meglio, non chi ha lavorato e lavora di più e meglio.
      Forse una maggiore trasparenza e chiarezza rispetto al passato è necessaria, ma dire che solo un concorso esterno per soli esami (quiz, test) possa selezionare i dirigenti migliori …

      Rispondi
  22. Il Gattopardo 11 giugno 2015 a 15:33

    Alle ore 18 si riunirà il Consiglio dei Ministri che approverà il decreto di autorizzazione di nomina di 400 dirigenti decaduti.. Gli altri dirigenti per i quali la Corte Costituzionale ha dichiarato l’llegittimità delle proroghe delle nomine saranno “sistemati” con le POS e super POS e tutto tornerà come prima… o quasi perchè tutti gli altri funzionari avranno l’assoluta e granitica certezza che nulla cambia nonostante i proclami della valorizzazione del merito nell’Agenzia.
    ….Siamo il Paese del Gattopardo….

    Rispondi
  23. Il Gattopardo 11 giugno 2015 a 15:37

    La speranza è che Dirpubblica continui la battaglia di legalità intrapresa contestando l’illegittimità (ancora una volta) del decreto che attribuisce le reggenze…

    Rispondi
  24. Annoiato 11 giugno 2015 a 17:23

    A gattopardo
    Sei davvero convinto che dirpubblica faccia la battaglia di legalita’?

    Se lo sei é inutile discutere !

    Rispondi
  25. Annoiato 11 giugno 2015 a 17:25

    A Gattopà
    Anzi na cosa te la dico
    Fai il conto di quelli di dirpubblica che dopo avere ricevuto l’incarico sono stati colpiti da “amnesia sui principi di trasparenza e legalitá”

    La volpe e l’uva…………

    Rispondi
  26. Giorgo 11 giugno 2015 a 18:25

    Se qualcuno ha da dire qualcosa nei nostri confronti, produca prove su procedure, risultati, merito, ecc e soprattutto faccia accesso agli atti

    Poi per quanto riguarda il concorso a 999 “concorso speciale per titoli e colloqui”………………….ah, ah, ah
    E qualcuno manco é riuscito a vincerlo, ah, ah, ah

    MI deve scusare chi si firma decaduto per riprendere il discorso da dove da lui concluso. Se avete qualcosa da dire contro gli incaricati si faccia gli accessi agli atti. fateli, questi benedetti accessi agli atti. Voi cultori della giustizia e della legalità fateli . Fateli . Fateli ! Fateli ! Dimostrate di essere persone convinte di quello che dicono . fate gli accessi agli atti. SE ritenete che tra gli incaricati ci siano gente non avente i titolo fate gli accessi agli atti. Fate gli accessi agli atti. Altrimenti vi scambieranno esclusivamente per ciarlatani e raccoglitori di tessere e percentuali sulla pelle e sulle paghe dei lavoratori. FATE GLI ACCESSI AGLI ATTI. FATE GLI ACCESSI AGLI ATTI. Dimostrate che quanto andate dicendo è veritiero. Dimostrate di essere uomini e non quaquaraqua. FATE GLI ACCESSI AGLI ATTI. CONTROLLATE TUTTI, NESSUNO ESCLUSO DI AVERNE I TITOLI PER OCCUPARE IL POSTO DI INCARICATO.

    Rispondi
  27. siete da querela 11 giugno 2015 a 19:40

    fatti gli accessi agli atti, già fatti.
    vomitate schifezze su Barra e dirpubblica che hanno una storia trasparente e coerente per distogliere l’attenzione dalla vostra.
    vi fa schifo la corte costituzionale perchè non potete più tenere le mani sul malloppo, sono disgustato da quel che scrivete.
    voi dovreste essere i dirigenti dello stato? si, infatti, di questo stato delle banane

    Rispondi
  28. X siete da querela 11 giugno 2015 a 20:31

    Allora non potrai morire di fame …..

    Rispondi
  29. Ex incaricato 11 giugno 2015 a 22:46

    Bene, avete fatto gli accessi agli atti. Ci fai sapere i risultati? Sono davvero curioso….. Dimmi quanti raccomandati hai scovato! Tra l’ altro se c’ e’ qualcuno da querela sei tu che parli di mani sul malloppo. Riando al mittente, anche perche’ Io ho fatto critiche serie a Barra. Non ho ancora avuto risposta ne sulla valenza costituzionale del 999 (visto che da allora la costituzione non e’ cambiata ma il metodo di reclutamento si… ) ne sugli incaricati targati dirpubblica. La legalità finisce quando comincia l’ interesse personale? Chi mi risponde???

    Rispondi
  30. E basta! 12 giugno 2015 a 0:46

    La legalità finisce laddove lo stabilisce la Corte Costituzionale.
    E la Corte ha stabilito che il sistema degli incarichi era fuori dalla legalità.
    E’ talmente semplice che fate finta di non accorgervi di questo principio.

    Rispondi
  31. x Giorgo 12 giugno 2015 a 8:49

    Giorgo… abbiamo capito !!! l’accesso agli atti lo facciamo ma tu devi stare un pò più calmo. Ma come fai a gestire le persone con tutta questa ansia ???
    Cosa vuoi che ci sia negli “atti” se non la nomina del dirigente prescelto e l’elenco degli altri “poveri illusi” partecipanti …. normalmente non c’è niente altro….

    Rispondi
  32. saggio 12 giugno 2015 a 9:30

    Poche sacrosante osservazioni e conclusioni:

    –          in un paese come il nostro il sistema di selezione con concorso, purtroppo, non è migliore di quello per nomina diretta da parte dei vertici. Stessa incidenza di raccomandazioni e clientelismo politico e modalità di svolgimento dei concorsi antidiluviani. In conclusione la dirigenza selezionata “costituzionalmente” per come funzionano i concorsi e per come è stata selezionata non è sicuramente migliore di quella incaricata incostituzionalmente;

    –          il sistema delle reggenze andava sacrosantamente demolito, ma quello che è successo, per come è stata condotta la cosa, è andato a scapito di tutti, una lotta interna da cui ci hanno rimesso, e ci rimetteranno, tutti. Un gravissimo errore strategico.

    Rispondi
  33. Cris 12 giugno 2015 a 9:52

    Bravo Saggio,
    sono d’accordo con te: il sistema tradizionale di accesso alla dirigenza molto spesso era clientelare, distorto dalla logica delle raccomandazioni e non garantiva sempre la scelata dei migliori.
    Il meccanismo di nomina dell’Agenzia ha prodotto ormai una spaccatura tra il personale non più sanabile e su questo i vertici dovranno lavorare individuando percorsi di progressione economica e di carriera per “tutto il personale”.
    Non ci resta che sperare che il nuovo sistema previsto dalla riforma della PA sia più equo.
    Già il fatto che non ci sarà più la figura del dirigente a vita (come avviene in altri Paesi più avanzati) possa essere molto positivo: il dirigente dovrà sempre dimostrare di essere all’altezza del ruolo che ricopre.

    Rispondi
  34. Giorgo 12 giugno 2015 a 9:57

    Le mani sul malloppo ? Le mani sul malloppo ? Come ti permetti a parlare di mani sul malloppo. ? Non ti permettere più!!!! Per Dio non ti permettere più! Non te lo consento più. !!!!!! Se stiamo qua a discutere è perchè siamo dei galantuomini e quei soldi in più non solo ce li sudiamo , abbiamo dei compiti e responsabilità di una dimensione indescrivibile , per fare il nostro lavoro occorre onestà e coraggio. Requisiti che non mancano e mai mancheranno agli incaricati anche dal momento che se sono stati selezionati significa che sul loro profilo non esisteva e non esiste nessuna ombra e nemmeno nessun sospetto di disonestà. Non ti permettere più di utilizzare la parola malloppo . Se tu ritieni di conoscere la parola malloppo , ti posso giurare che non ha mai fatto parte del nostro vocabolario. Falla questa querela per Dio. Falla ! Falla ! Avrai non solo una controquerela ma addirittura solleciterò la perquisizione della mia casa, della mia scrivania e altrettanto devi permettere tu. Falla, falla per Dio. NON TI PERMETTERE PIU’. Io non conosco chi è questo Barra, non lo ho mai nominato e non vedo il motivo di nominarlo, non ho mai vomitato offese contro questa Dirrepubblica che non conosco se è una istituzione religiosa essendo costituitosi in ONLUS o è un sindacato, siete voi esclusivamente in queste discussioni vi qualificate o non fate altro che esaltare questa Direpubblica, invitare al tesseramento di Dirrepubblica, vi fate tanta di quella pubblicità ora sotto un profilo, ora sotto un altro profilo che anche il mio mgatto mi ha chiesto chi fosse questo DirRepubblica. Non ho mai letto, e lo giuro, una parola di offesa contro questa sigla sindacale, non ho avuto mai simpatia per i sindacalisti e mai la avrò, anche questi appartenente alla casta e se vuoi e mi dai il tuo indirizzo ti regalo il libro ” La casta dei sindacalisti ” Non ti permettere mai più di parlare di malloppo contro i servitori dello Stato , non abbiamo paura di te perchè abbiamo la fedina penale e morale di una limpidezza unica, altrimenti non saremmo qui a litigare per non perdere l’aumento dello stipendio che ci siamo sudati e ci sudiamo ogni giorno, molto spesso dobbiamo risolvere problematiche talmente grosse che avvertiamo pulsazione nei polso, NON TI PERMETTERE PIU’ E NEMMENO NON TI PERMETTERE DI OFFENDERE IL MIO STATO, QUELLO MIO DEI MIEI FIGLI, DEI MIEI AVI, CHE VI CONSENTE PRIVILEGI A NESSUNO CONCESSI. NON TI PERMETTERE PIU’.

    Rispondi
  35. anonimato 12 giugno 2015 a 10:32

    Ragazzi calma, a tutti calma. Si intravede da parte di tutti un fervore che sta superando tutti i limiti. Tutti abbiamo ragione e tutti abbiamo torto. Ognuno di noi conosce la propria storia ma non conosce la storia degli altri. Purtroppo siamo tutti vittima di un sistema, ormai a tutti sono saltati i nervi. Non ci conosciamo e niente esclude che nella vita siamo amici che ci stimiamo e ci frequentiamo. Stiamo sereni. Evitiamo una parola di troppo, una parola che può suscitare giustamente offesa e ingiuria contro chi magari si trova in uno stato di esaurimento nervoso non sapendo che pesci pigliare, disperato magari per allontanamento dai propri affetti familiari. E poi vorrei convincere Giorgo che gli strali di ” siete da querela ” non era indirizzato a te ma colpiva nel mucchio anche se è stata utilizzata infelicemente verso le persone sbagliate ed al momento sbagliato. Stiamo tutti sulla stessa barca, ognuno di noi ha una storia ed una famiglia, nessuno sa la provenienza geografica dell’altro e vogliamoci bene in nome di quel Dio che ci affraterna. Passiamo una buon weekend con la nostra famiglia e con le persone che ci rasserenano.

    Rispondi
  36. ANGELA 12 giugno 2015 a 11:19

    capisco tutto e tutti. Mi complimento con ANONIMATO per la serenità con cui ha esposto il suo commento. Stiamo stanchi , veramente stanchi , tutti nessuno escluso. Siano essi ex incaricati, siano funzionari in giusta attesa di miglioramenti di carriera e gli stessi sindacati che vengono tirati ora da un braccio e ora da un altro. Speriamo Iddio che esca questa benedetta soluzione, comunque vada , basta che ritorniamo amici e ci liberiamo della pressione esercitata su di noi e non ne risentano i nostri figli e la nostra famiglia. Conosco, e vorrei che mi credeste, colleghi veramente in stato di esaurimento nervoso e pronti a crollare. Per loro non è facile prendere una soluzione ora in un verso o nel verso opposto. Non si doveva arrivare a tanto, non è giusto rimandare sempre il problema tenendo sotto scacco gli ex incaricati, dopo la sentenza della Consulta si doveva avere il coraggio di prendere una decisione qualunque essa fosse, non saremmo arrivati a tal punto. Nessuno , anche se opera a nome dello Stato, deve giocare sulla pelle dei lavoratori, ora promettere, ora minacciare, ora convincere ad aspettare perchè verrà un decreto che non viene mai e nel frattempo gli ex incaricati non sanno a chi Santo votarsi. Addirittura appare una lotta intestina tra gli stessi vertici del MEF , tanto a lasciarci le penne ci sono i lavoratori, qualunque sia la loro posizione contributiva. Ha detto bene ANONIMATO siamo tutti vittima del sistema e il lavoratore dipendente rappresenta esclusivamente una matricola, un oggetto, che può aspettare , che deve aspettare che venga il Messia ed utilizzato come una busta usa e getta. Anche da parte mia invito alla serenità e alla reciproca comprensione. Evitiamo eccessi e soprattutto evitiamo di farci del male. Nessuno lo merita.

    Rispondi
  37. saggio 12 giugno 2015 a 11:59

    Brava Angela, la vera vergogna sono questo continuo rimandare, questa incapacità di prendere una decisione e la strumentalizzazione della sentenza

    Rispondi
  38. Cris 12 giugno 2015 a 12:06

    E’ vero, siamo tutti vittime di una gestione del personale scellerata che ci ha portato ad scannarci tra noi e ha creato un clima intollerabile di rabbia e diffidenza.
    Certo , nulla potrà tornare come prima in termini di fiducia e stima tra colleghi (soprattutto nei confronti di alcuni decaduti che in questi tre mesi si sono lasciati andare a scene pietose e hanno dimostrato di essere interessati soltanto ai soldi e non al bene dell’ufficio come proclamavano prima della famosa sentenza), tuttavia è giusto cercare di continuare a lavorare con la calma e con il dovuto rispetto (se non professionale almeno personale) verso tutti i colleghi.
    Buon we a tutti.

    Rispondi
  39. Una buona volta 12 giugno 2015 a 12:07

    Concordo con saggio e Angela, basta rimandare … va trovata la soluzione e presa una decisione, qualunque essa sia e che può essere (sic) solo politica; ci vuole chiarezza … se il governo non riesce a prendere una decisione che vada a casa!

    Rispondi
  40. Ex incaricato 12 giugno 2015 a 12:51

    Grazie ad Angela ed Anonimato per l’intervento, che rispecchia il mio pensiero. Stigmatizzo invece l’intervento di Cris che, in questo clima della comprensione reciproca, non perde occasione per fare un intervento spiacevole e ingiusto.
    Pensare che il ruolo fosse una questione di remunerazione è scorretto (e molto ingiusto, direi). Per quanto mi riguarda oggi faccio il funzionario e lo faccio al massimo delle mie possibilità e con la massima dedizione. Così come facevo da dirigente. Non è questione di soldi, sono due mestieri diversi. Chiederci di fare lo stesso i dirigenti senza incarico e retribuzione (così come stanno facendo in molte regioni) non è solo scorretto intellettualmente è anche, a mio parere, indurci a commettere un reato (usurpazione di funzioni pubbliche per la precisione, 347 c.p.). Quindi, per quanto mi riguarda, svolgo il lavoro previsto dal contratto e con l’approccio previsto dal codice di comportamento del dipendente pubblico (legalità, onestà, correttezza, professionalità, disponibilità, tensione al risultato, attenzione al Contribuente etc). Ma non faccio il dirigente nè nessuno mi può chiedere di farlo. Senza scene pietose o altro. Scene pietose che ho visto fare, per inciso, anche a chi ha brindato alla sentenza della Corte Costituzionale.
    Infine, la “soluzione” non mi interessa. Quello che mi interessa è fermare lo sfascio degli Uffici e dell’istituzione, che, se non ve ne siete accorti, sono il vero bersaglio del’iniziativa. Perchè una PA che funziona non è adatta ad un Paese come il nostro. E mi interessa la possibilità di avere le mie chance in un concorso pulito, scevro da ogni influenza politica e di altri poteri forti, cosa che ad oggi non ho avuto non per colpa mia (utopia?) Le reggenze remunerate sono una soluzione lesiva della nostra dignità proprio perchè intese a mo’ di contentino e spero che non si concretizzino.
    Buona fine settimana a tutte le donne e gli uomini di buona volontà

    Rispondi
  41. ancora incaricato 12 giugno 2015 a 13:18

    Ancora una volta con puerile e provocatoria malizia , dopo che si è cercato di creare uno stato di distensione, ecco che appare il solito provocatore ad offendere la parte contraente. Per gli ex incaricati sono stati coniati termini quali, illegittimi, falsi, maleducati, minchioni e tanto ma tanto ancora e mi farebbe sapere se a questa squallida gara del termine più offensivo abbia partecipato anche questo grissino , proprio perchè Cris è il nome di un grissino. lasciati andare a scene pietose, interessati ai soldi, termini quanto mai provocatori affinchè questa storia infinita non finisse mai , per non far perdere visibilità e per ovvi interessi personali. Se c’è qualcuno che non solo si è lasciato andare a scene pietose ma addirittura rischia di perdere dignità come uomo e come professionista è chi da tre mesi si è seduto sugli scalini del Monte di Pietà stendendo il cappello in attesa di avere una nomina magari immeritata. Se qualcuno vuole dimostrare il suo distacco dai soldi e vuole il bene dell’ Ufficio , ed è un assertore della giustizia e non ha bisogna di soldi magari perchè ci pensa la moglie, anch’essa con un posto di lavoro ben remunerato, mandi una lettera all’AGE , in cui ci sia iscritto : Io sottoscritto Tizio e Caio , nato a Squarzano e residente a via del calzo rinuncio a qualsiasi nomina e aumento di carriera senza concorso che mi venga offerto e invito a controllare che il posto che occupo sia adeguato alle mie capacità lavorative e professionali accettando fin d’ora qualunque demansionamento ne scaturisca. Nessuno, proprio nessuno ha mandato questa lettera e nessuna mai di voi che vi definite funzionari la scriverete mai. Perchè, e vi capisco, il mestiere dell’uomo è un mestiere difficile, per tutti , anche per voi che offendete e provocate anche in tempi di pace. Abbiate il coraggio di dire queste cose in faccia al vostro superiore, e vedremo che cosa possa succedere. .

    Rispondi
  42. ancora incaricato 12 giugno 2015 a 13:29

    Vorrei comunicare a Cris che l’amicone Walter ha già scritto un’altro articolo su questo giornale, sempre con la ” stessa imparzialità “. Corri subito a postare il tuo commento magari tralasciando il nome Cris e sostituendolo con Cros che comunque è il nome di un grissino.

    Rispondi
  43. cris 12 giugno 2015 a 15:04

    il tuo “un’ altro articolo” con l’apostrofo dimostra che l’Agenzia non ha subito perdite incolmabili a seguito della sentenza della Corte Costituzionale.
    Ancora buon we a tutti.

    Rispondi
  44. E basta! 12 giugno 2015 a 15:19

    “Ancora incaricato” ci puoi dire dove vedi tutta questa parzialità negli articoli pubblicati su questo sito?
    Raccontaci la tua versione, per favore, e metti in evidenza le inesattezze o le falsità dell’articolo.

    Rispondi
  45. ancora incaricato 12 giugno 2015 a 15:35

    Stai sempre a correggere gli errori di battitura degli altri. Quello che scrivo non lo rileggo, nè lo correggo con il correttore . Ma quanto sei istruito! , che bella calligrafia che hai !, stai sempre pronto a fare polemiche e non ti fai passare la mosca sotto il naso. Non puoi immaginare quanto mi farebbe piacere conoscere tua moglie per domandarle come si convive con un pignolo e polemico come sei tu. Perchè sei un intellettuale, vero. ? Fai parte dell’accademia della crusca e dei piselli, vero. ? Sarai anche utilizzabile per tagliare il tonno, ma sempre e comunque un grissino rimani. Un grissino, istruito, per carità, pronto ad utilizzare una matita rosso e blu per correggere gli errori di battitura. Ma oltre ad essere incollato a questo forum dalla mattina alla sera, perbacco figurati se non ti ho riconosciuto attraverso i tuoi interventi e le tue correzioni, che altro sai fare nella vita.? Parlami della tua infanzia. !!

    Rispondi
  46. ancora incaricato 12 giugno 2015 a 15:53

    Dimmi la verità e correggimi , carissimo grissino, per caso hai interessi che non smettino i commenti. ? per quale motivo sbatti il pugno sul tavolo fino a dire “e basta ” perchè si discute sulla parzialità di questi articoli ? Chi sei veramente tu, guardami negli occhi. Perchè ti arrabbi tanto quasi fosse una questione personale. . Perchè dici ” e basta ” confidati quante volte ti hanno
    accusato di imparzialità. Perchè non ti rileggi uno per uno gli articoli e ti soffermi sul finale dei singoli articoli. Furbacchione : sarò pure sgrammaticato, ma ti posso garantire che non è ancora nato chi mi possa prendere per i fondelli. Cris , sii più prudente , ormai tutti sanno chi sei , quando si posta un commento a te non favorevole, non ti esporre. Ci siamo capiti. ????? Ciao Un amico.

    Rispondi
  47. Cesare 12 giugno 2015 a 16:03

    Non c’è niente da fare ! Si dice che le bugie hanno le gambe corte. Carissimo Cris anche io ho capito chi sei anche se ti firmi ” e basta” Ma ora veramente basta . Cris , per favore lasciaci in pace e passiamo ad analizzare l’articolo successivo “. Altrimenti ti facciamo un dispetto e non lo leggiamo.!

    Rispondi
  48. libero 12 giugno 2015 a 18:31

    Possibile che nessuno riesca ad evidenziare che nell’ AE la scelta dei dirigenti, per quindici anni, è stata affidata prevalentemente alla “casualità”?

    Per caso il Direttore Regionale ha avuto modo di apprezzare una certa abilità e ha ritenuto utile potersene avvalere;
    Per caso, sempre il Direttore Regionale, ha saputo che a Roma taluno aveva parenti importanti;
    Per caso il selezionatore ha avuto bisogno di una particolare collaborazione e ne è stato grato;
    Per caso il politico di zona ha voluto consigliare di non lasciarsi sfuggire quel bravo ragazzo o quella bravissima ragazza;
    Per caso taluno ha avuto modo di risultare simpatico, sveglio e disponibile al selezionatore.

    Si potrebbero fare 800 altri esempi analoghi, ma, a prescindere dalle casuali vere capacità, tutte le scelte hanno avuto in comune la “circostanza favorevole”, il “destino”, l'”occasionalità del contatto”. l’occasionalità della “referenza giusta al momento giusto”.

    Ma è possibile che nessuno si renda conto che per migliaia di funzionari validissimi, dette occasioni non si sono mai verificate perché, sconosciuti ai vertici che contano, lavoravano nelle lontane mille periferie dell’ impero dell’ AE, dove nessuno se li poteva filare e da dove chi avesse avuto poteri di scelta, mai avrebbe potuto tirarli fuori per apprezzarne le capacità??

    E questo, semplicemente perché erano sconosciuti e non sono stati mai messi nella possibilità di evidenziarsi tramite “vetrine” aperte indifferentemente a tutti. Queste “vetrine” si chiamano concorsi pubblici! Quelli di cui la Giustizia Amministrativa e la Corte Costituzionale hanno acclarato l’ illegittima OMISSIONE.
    Sì, perché se non ci fosse stata questa inspiegabile, illegittima OMISSIONE, oggi non staremmo qui a blaterare di ingiustizie e di privilegi, di aspettative venute meno, di diritti più o meno acquisiti e di perdita di chance, ma avremmo tutti la consapevolezza che, con le capacità, lo studio e l’impegno, le probabilità di legittima progressione di carriera sono uguali per tutti e non riservate agli occasionali fortunati!!!
    La platea alla quale attingere sarebbe stata più estesa e vasta e le eccellenze vere si sarebbero evidenziate naturalmente, spiccando con autorevolezza, senza necessità di combinazioni favorevoli. Con un minimo di senso del dovere, della legalità e della trasparenza, l’incidenza delle mai del tutto debellate raccomandazioni sarebbe stata svilita e contrastata!

    Chi ha portato a questo stato di cose???

    Si attendono pareri obiettivi e disinteressati!

    Rispondi
  49. libero 12 giugno 2015 a 18:49

    Per la serie fai una domanda e datti una risposta:

    Il vero problema e la chiave di lettura di tutto questo marasma è che l’AE, sapeva benissimo, fin dal 2001, perché l’aveva detto il TAR, come doveva essere bandito un concorso serio e regolare, senza previsione di indebiti vantaggi per chi era già stato avvantaggiato dal conferimento di incarichi dirigenziali provvisori! Però, immaginate quali forze e quali interessi c’erano in gioco! L’AE, pur di favorire gli incaricati provvisori, ha accuratamente e tenacemente evitato di bandire, immediatamente, quel semplice concorso serio che avrebbe potuto aprire la strada della dirigenza alle centinaia e centinaia di funzionari che, con le loro capacità e competenze sconosciute, avevano mandato avanti e ancora mandano avanti l’Amministrazione finanziaria.
    E incredibile, ma è stato così!! Ma ci rendiamo conto di cosa c’era sotto?? Si è evitato accuratamente di fare la cosa più semplice e logica, ma soprattutto legalissima, pur di non rinunciare a quell’esaltante potere verticistico che, di fatto, la superburocrazia romana si era resa conto di poter gestire, impunemente, a proprio uso e consumo e discrezione. La vicenda è di una tristezza infinita e lo si percepisce soprattutto ora che “il re è nudo” ed allora si levano alti i lamenti per la sorte dei decaduti, sollevando la cortina fumogena di diritti acquisiti e di aspettative violate, pur di evitare che le riflessioni si concentrino sulle vere responsabilità dello scandalo. Perché la via semplice, ovvia, equa e soprattutto legalissima per selezionare la dirigenza dell’AE, non è stata seguita?? Quali difficoltà hanno impedito, per anni, di adeguarsi alle chiare ed incontestabili indicazioni provenienti dalla giurisprudenza amministrativa??? Quando si troveranno le risposte a queste semplici domande, magari a seguito di una doverosa inchiesta, allora questa aspra e polemica lotta, tra poveri ed ex ricchi ritornati poveri, si rivelerà in tutta la sua inutilità ed in tutta la sua perniciosità. L’unica strada, in un paese civile, sarebbe quella di riconoscere la macroscopica entità degli errori commessi, individuando i vari livelli di responsabilità, come sempre avviene quando gli incaricati della gestione della “cosa pubblica” sbagliano, arrecando disfunzioni, disservizi, danni morali e danni materiali. E’ l’ “uovo di Colombo”….semplicemente!!!

    Rispondi
  50. uno fra tanti 12 giugno 2015 a 19:28

    Condivido pienamente l’analisi di libero.
    Chiunque, se onesto intellettualmente, riconoscerà senza alcun dubbio che in AE le cose sono andate esattamente come sono state descritte da libero al quale vanno i miei complimenti, oltre che per il contenuto, anche per lo stile.

    Rispondi
  51. E basta! 12 giugno 2015 a 19:46

    Ancora incaricato, io non so chi sia Cris.
    Qui ci firmiamo tutti con nickname improbabili. Ti ho fatto una semplicissima domanda e te pur di non rispondere ti stai inventando la più vecchia delle scuse internettiane: “sei sempre te che scrivi con più nomi”.
    Puoi crederci o no ma io non sono Cris.
    E ti ripeto la domanda: puoi dirci cosa c’é di “parziale” negli articoli pubblicati su questo sito?
    Mi pare una domanda normale, visto che accusi qualcuno di aver raccontato una realtà distorta. Fornisci la tua versione dei fatti e almeno i lettori sentiranno entrambe le campane.
    Ciao.

    Rispondi
  52. E basta! 12 giugno 2015 a 20:48

    Bravo Libero. Parole sante.

    Rispondi
  53. legalita' finalmente 12 giugno 2015 a 22:32

    Se non fosse stato per DIRPUBBLICA l’agenzia continuerebbe a brancolare nell’illegittimita’ pretendendo pero’ dai cittadino il rispetto delle leggi. E’ uno scandalo che i sindacati sostengono chi questa illegittimita’ l’ha perpetrata per anni.

    Rispondi
  54. E basta. legalità finalmente . uno fra tanti . e via di seguito. 13 giugno 2015 a 10:06

    Anche oggi ti sei portato a casa la pagnotta. Anche oggi hai rispettato gli impegni contrattuali assunti ad essere sempre l’ultimo a commentare. So benissimo che ogni articolo di un giornale on-line è collegato un contatore che indica il numero dei contatti. E’ ovvio che quanti più contatti riceve questo articoletto più guadagni e quindi hai miseri interessi di essere l’ultimo a commentare soprattutto in modo provocatorio facendo sempre gli stessi nomi e le stesse sigle ben sapendo che al solo leggerle ci sale il sangue in testa. Ma a te non interesse , però ricordati zero sei e zero rimani e sei pure , aiutami a definirti, dal momento che guadagni sulla pelle degli altri. Non ti voglio far guadagnare ulteriormente , lascio a te l’ultimo commento , stai talmente gratificando DirMonarchia che se fosse un uomo e non una sigla te lo porteresti anche a letto.

    Rispondi
  55. cris 13 giugno 2015 a 11:19

    Le sentenze dell corte costiuzionale vanno rispettate. Avanti con un concorso gestito dalla SNA per garantire ingiusti privilegi per i soliti amici degli amici!!!!!!

    Rispondi
    • Miguel Bosè 18 giugno 2015 a 21:37

      800A

      Rispondi

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