Dirigenti agenzie fiscaliRoma, 29 mag – Sulla vicenda dei dirigenti incaricati delle agenzie fiscali è calata nuovamente una coltre di silenzio. Come già avvenuto in precedenza a parte qualche schermaglia verbale a distanza, soprattutto a mezzo stampa, l’intera questione è rimasta in sospeso e tutto fa presagire che ancora almeno per qualche settimana lo rimarrà.

Allo stato attuale dei fatti, a parte tanti “si dice”, ci sono soltanto pochi dati certi. In primo luogo il governo ha stoppato tutti i tentativi posti in essere dai massimi dirigenti delle agenzie fiscali di provvedere ad una sorta di sanatoria che reimmettesse in servizio i dirigenti decaduti. Tentativi, peraltro, appoggiati dai principali sindacati del comparto agenzie fiscali, dalla minoranza del Pd e dallo stesso ministro dell’Economia. Lo stop a tutti i progetti è stato causato principalmente dal timore, confermato espressamente negli ultimi giorni anche da Pier Carlo Padoan in un’intervista, di provocare l’ennesimo scontro istituzionale con la Consulta approvando una norma che potesse configurare un aggiramento della sentenza del marzo scorso. In un momento come questo, infatti, con il problema degli arretrati delle pensioni ancora sul tavolo e con due decisioni da prendere nei prossimi due mesi come quella sull’aggio di Equitalia e quella sul blocco dei rinnovi contrattuali per i dipendenti pubblici – sentenze che potrebbero creare una voragine di oltre 25 miliardi di euro nelle casse erariali – Renzi ed i suoi uomini si sono guardati bene dal contraddire la Corte Costituzionale.

E proprio in merito ai conti pubblici si sta aggiungendo anche un’altra grana che sta creando serie preoccupazioni in via XX Settembre ed a Palazzo Chigi: quella della nullità degli avvisi di accertamento firmati dai dirigenti decaduti. Alcuni giorni dopo la sentenza, la direttrice dell’Agenzia delle Entrate dichiarò in conferenza stampa che “Tentare di fare impugnare gli atti firmati dai dirigenti ‘decaduti’ delle agenzie fiscali mi pare vergognoso, perché si fanno perdere soldi ai cittadini. Smettiamola di far girare sciocchezze, gli atti sono validi, non si facciano spendere soldi inutili ai cittadini per i ricorsi”. Il problema è che al momento, nonostante le certezze della direttrice Orlandi, si sono registrate in tutto nove pronunce, sette di esse – tra le quali una della commissione tributaria regionale della Lombardia ed una della Corte di Cassazione – sono a sfavore dell’Agenzia delle Entrate e soltanto due sono a favore. E’ facilmente intuibile che il consolidarsi di una giurisprudenza, sia di merito che di legittimità, che propendesse per la nullità degli atti firmati dai dirigenti decaduti produrrebbe un danno alle finanze statali ben peggiore di quello che hanno provocato o potrebbero provocare le altre sentenze della Consulta in materia di conti pubblici. E così da un lato è notevolmente cresciuto il malcontento in ambito governativo verso la direttrice che aveva minimizzato il problema, dall’altro è notevolmente aumentato il timore di fare passi falsi legislativi nel tentativo di coprire le posizioni dirigenziali rimaste vuote che potrebbero provocare, in futuro, ulteriori contestazioni nell’ambito della giustizia tributaria.

In terzo luogo il problema dei dirigenti incaricati sta rientrando in un quadro ben più ampio che travalica i confini della pubblica amministrazione e che ormai riguarda anche la dimensione politico-partitica della questione. Per essere più chiari, Renzi negli ultimi giorni di campagna elettorale ha attaccato apertamente la minoranza del Pd, accusandola di boicottare le elezioni con lo scopo di indebolire il suo governo. Il premier ha anche lasciato intendere che all’indomani delle elezioni, qualunque sia il risultato per il Pd, ci sarà un regolamento di conti sia all’interno del partito sia all’interno della compagine governativa. E l’assestamento degli equilibri potrebbero avere una ricaduta a pioggia anche sulle massime cariche delle agenzie fiscali, così come ha lasciato intendere abbastanza apertamente anche il sottosegretario Zanetti, peraltro candidato anche ad una poltrona di viceministro del dicastero dell’Economia nell’eventuale rimpasto post elettorale.

Insomma, la situazione è bloccata e soltanto dopo le elezioni e le conseguenti valutazioni sui risultati sarà possibile che qualcosa si smuova. Come e quanto è tutto da vedersi.

Walter Parisi

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88 Commenti

  1. devo convenire che il suddetto sottosegretario ha sempre dimistrato la sua solidarietà ai dirigenti incaricati dell’Agenzia delle Entrate. E mi auguro che rimanga tale , tranne che con un rimpasto governativo con altri partiti, gli venga sostituito con un parlamentare proveniente da un altro partito e ritorni , col tempo , al suo lavoro professionale di commercialista. la cosa più assurda e fantascientifica se , in qualità di commercialista, dovesse fare ricorso contro le AGE , accodandosi a tutti coloro che per motivi professionali sperano di vincere un ricorso per illegittimità di firma . ma conosciamo bene di chi parliamo, e quanto preventivato è solamente una pagina di libro di fantascienza, perchè quei dirigenti sono stati nominati tali dall’Agenzia che lui rappresenta , anche quando lui ricopriva la nomina di sottosegretario, sono suoi dipendenti e hanno collaborato con lui fino a rendere L’agenzia delle Entrate un fiore all’occhiello della efficienza della Pubblica Amministrazione. Giustamente il merito va a tutti coloro che guidano il MEF, l’Agenzia delle Entrate, gli ex dell’Agenzia del Territorio, Agenzia delle Dogane , tutti i dirigenti siano essi nominati che non nominati, che per onestà professionale e attaccamento al proprio datore di lavoro, pur vedendosi molto discutibilmente ridotto il proprio stipendio, sono ancora impegnati faticosamente a difendere gli interessi dello Stato contro gli evasori ed i furbi, e a tutti i funzionari e impiegati dell’Agenzia delle Entrate che in modo encomiabile e disciplinatamente difendono gli interessi dello Stato.

    • Zanetti che ha dimostrato solidarietà agli incaricati decaduti?!
      Franco, in quale universo parallelo hai vissuto fino ad oggi?!

        • ALLA MINORANZA PD:
          se difendete i falsi dirigenti dell’Agenzia delle entrate, i circa 40 mila funzionari dell’Agenzia potranno solo sputarvi in faccia, ma certo non votarvi: se non mi credete, fatevi un giro negli uffici e chiedete.

  2. Dirigenti incaricati della scuola:
    Se dovessero essere bollati con un’etichetta, potrebbe essere quella di «dimenticati»: non sono probabilmente gli unici, ma sicuramente rappresentano un caso esemplare di questa «nuova Scuola» in via di realizzazione. Sono i dirigenti scolastici «a tempo», anche detti «presidi incaricati», un gruppetto sparuto di una cinquantina di professionisti che da anni, in alcuni casi da dieci anni, reggono le sorti di istituti scolastici in tutta Italia, di solito in sedi disagiate, senza essere mai tecnicamente «promossi» alla presidenza da un concorso. «Anche se, dopo oltre dieci anni di onorato servizio, sono state superate tutte le possibili pensabili e impensabili prove concorsuali», spiega l’Associazione professionale sindacale Di.S.Conf. nell’appello rivolto al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al presidente del Senato Pietro Grasso, al presidente del Consiglio Matteo Renzi e al ministro dell’Istruzione Stefania Giannini.
    L’emendamento salva-presidi
    L’obiettivo? E’ quello di far passare al Senato un emendamento che li stabilizzi , sancendo con la forma giuridica una situazione che è già esistente di fatto: la retribuzione di questi dirigenti è infatti già stata riconosciuta loro l’equiparazione economica con le posizioni dei dirigenti scolastici in ruolo. Il tentativo alla Camera è fallito perché la Commissione bilancio ha certificato che l’emendamento salva presidi avrebbe potuto «determinare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica». «Il che è del tutto infondato», replicano i dirigenti «a tempo» sottolineando che «con la stabilizzazione potrebbe, addirittura, determinarsi una economia e non un aumento di oneri per la finanza pubblica». Perché, a causa del mancato riconoscimento della «ria», la retribuzione individuale di anzianità, la retribuzione che i colleghi percepiranno da dirigenti scolastici sarà inferiore rispetto a quella percepita da preside incaricato.
    Dal ministero dell’Istruzione per ora filtra solo la linea ufficiale del governo: e cioè che i dirigenti a tempo sono destinati a «morire», nell’ottica di assumere sempre e solo per concorso, come succederà per gli insegnanti. «Ai pubblichi impieghi si accede mediante concorso, salvo i casi stabiliti dalla legge», fanno notare i dirigenti incaricati, ribadendo di essere un’eccezione stabilita dalla legge:« E, ragionevolmente, la legge dovrebbe statuire la sottoposizione ad un colloquio sull’esperienza dirigenziale dei colleghi, che se positivamente valutato comporti la conferma in ruolo e della sede al momento occupata». Ma questo non significa, concludono, che debbano essere lasciati in un limbo, come una razza in via di estinzione. «E’ un atto di giustizia, civiltà e democrazia che un Paese civile non può ignorare o sottovalutare».

    La linea ufficiale: solo per concorso

    Dal ministero dell’Istruzione per ora filtra solo la linea ufficiale del governo: e cioè che i dirigenti a tempo sono destinati a «morire», nell’ottica di assumere sempre e solo per concorso, come succederà per gli insegnanti. «Ai pubblichi impieghi si accede mediante concorso, salvo i casi stabiliti dalla legge», fanno notare i dirigenti incaricati, ribadendo di essere un’eccezione stabilita dalla legge:« E, ragionevolmente, la legge dovrebbe statuire la sottoposizione ad un colloquio sull’esperienza dirigenziale dei colleghi, che se positivamente valutato comporti la conferma in ruolo e della sede al momento occupata». Ma questo non significa, concludono, che debbano essere lasciati in un limbo, come una razza in via di estinzione. «E’ un atto di giustizia, civiltà e democrazia che un Paese civile non può ignorare o sottovalutare».

    • Solo una curiosità: quanti sono i dirigenti incaricati nella scuola in rapporto al totale dei dirigenti di ruolo?
      Nell’AdE erano poco più di 800 su un totale di 1.100, praticamente il 73%.
      Un po’ anomalo, no?

  3. Ha ragione “ una buona volta” perché si parla di illegittimità nel Ministero delle Finanze e non si parla di illegittimità nella scuola o nella Sanità. Perché il laureato in medicina assunto nel Ministero della Sanità deve partire con la qualifica di dirigente e il laureato in economia e Commercio o giurisprudenza e addirittura di Ingegneria dove sono previsti più esami per conseguire la laurea , anche di più del laureato in medicina, debbano partire dalla qualifica di funzionario e fare una corsa a d ostacoli sperando di diventare dirigenti. ? Nel Ministero delle Finanze tutti hanno dovuto vincere almeno un concorso mentre in altri Ministeri sono state effettuate assunzioni per “ sanatoria “ magari di precariato organizzato. La problematica dei dirigenti dell’ Agenzia delle Entrate è più seguita , tolta la giusta aspirazione di chi ritiene essere altrettanto meritevole di occupare quel posto, dal momento che c’è chi ha interessi al decadimento di questi dirigenti e vedersi annullare la cartella di pagamento pervenutogli in quanto evasore . Non sarebbe giusto che siano sempre i soliti a pagare le tasse mentre i furbi, anche con la collaborazione dei studi professionali molto attrezzati da possedere finanche giornali on-line , se la possono passare liscia.

    • Mi chiedo perché l’AdE non si sia posta in una situazione di inattaccabilità evitando l’abuso degli incarichi.
      Quando si pretende di far rispettare le regole non si può pensare di essere i primi a violarle.
      Smettiamola con questo benaltrismo e con il complottismo d’accatto.
      I dirigenti dovevano essere reclutati per concorso, non é stato fatto ed ora l’AdE ne paga le conseguenze.
      Il resto é fuffa.

    • L’Agenzia deve rappresentare la LEGALITA’: non possiamo tollerare la violazione della Costituzione e “cricche” di falsi dirigenti dai grassi stipendi nominati arbitrariamente.

  4. ,
    Dopo la sentenza della Consulta sono 9 milioni, ripeto novemilioni, di pensionati che attendono che vengano erogati gli aumenti istat loro spettanti e adeguabili alle pensioni oltre agli arretrati di 5 anni. Considerando che tantissimi pensionati oltre il proprio coniuge o la loro famiglia aiutano familiari collaterali che sono in situazione di indigenza , ben 21 milioni di persone aspettano che venga rispettata la sentenza della Corte Costituzionale . Nessuno ha visto ancora un centesimo, si parla di una manciata di euro pro- capite , che verrebbero elargite una-tantum ma nessuno ne fa una tragedia a livello politico e a livello sindacale. Forse perché sanno che dai pensionati non c’è trippa per i gatti , e non è possibile offrire tessere sindacali a pagamento con impegno del dire o del fare . Quando si tratta di problematiche esistenti in tutte le Amministrazioni dello Stato, ecco che viene coniato un nuovo termine ” benaltrismo” come per dire ” ma a noi non importa degli altri, siamo solo noi le vittime di questa Società, non importa che lo Stato possa perdere somme ingenti da questi ricorsi e restituire i soldi ai soliti furbi e evasori con cui potrebbe dare un aiuto ai più bisognosi , perchè noi non accettiamo che ci possano essere gente più bravi e capaci di noi. Ed allora dovremmo ritornare al 6 politico !!!!!!!!!!!!!

    • Ho l’impressione che il tipico esempio di benaltrismo sia proprio il tuo messaggio: c’è da pensare a restituire le pensioni e invece si pensa ai dirigenti incaricati dell’agenzia e non si permette loro di tornare in carica.
      Insomma, ci sarebbe BENALTRO a cui pensare. Vero?

    • Il tuo è un delirio. Basta regalare milioni e milioni di euro ai falsi dirigenti. Non servono. Bisogna usare questa montagna di soldi per premiare i normali funzionari che raggiungono gli obbiettivi (con o senza falsi dirigenti).

      L’AGENZIA NON PUO’ ESSERE LA PATRIA DELL’ILLEGALITA’ COSTITUZIONALE!!

  5. L’Agenzia si regge sul lavoro di 40 mila funzionari. Non servono gli incaricati. Piuttosto bisogna dare i milioni di euro dei falsi dirigenti ai normali funzionari che tirano la carretta e raggiungono gli obbiettivi. Se poi serve un dirigente, la parola d’ordine è CONCORSO gestito dal Ministero (non dall’Agenzia perché la Orlandi è spudoratamente dalla parte dei falsi dirigenti e contro la Corte costituzionale).

    NO SANATORIE! SI ALLA LEGALITA’!

  6. MINORANZA PD E DIRITTO DI SPUTO: volevo quasi votarvi, ma ora voglio soprattutto sputarvi in faccia se davvero volete che l’illegalità trionfi nell’Agenzia delle Entrate

  7. L’Agenzia si regge sul lavoro di 40.000 funzionari. ? Saranno 40.000 dipendenti altrimenti ci troviamo alla presenza dell’Esercito di Masaniello e si devono assegnare 40.000 posti di dirigenti compreso gli sputatori a medio o lungo raggio. Il fatto poi che fa tre interventi consecutivi, come un comizio elettorale, per eludere quanto postato dagli altri, sia da chi ci propone problemi più urgenti della Scuola rispetto a quelli dell’Agenzia e sia da chi ci propone problemi di grossa rilevanza sociale e umana quella quale dei pensionati, dimostra che sa il fatto suo e presumibilmente possa essere un attivista sindacalista che sta sempre a commentare per non far spegnere la fiammella della problematica dei dirigenti nominati che sta facendo la fortuna di qualche sindacato in termine d’iscrizioni che poi vengono tradotti in euro. Mi permetterò, con il suo permesso, di chiedere all’Agenzia delle Entrate di farlo felice e di assegnarlo un posto di dirigente però prima deve presentare il suo curriculum, di avere laurea conseguita in scuola Pubblica e non privata e non proveniente da paesi esteri, di non essere un sindacalista e quindi facente parte della casta, deve dimostrare di avere idoneità fisica e psichica per occupare quel posto da dirigente e deve promettere di non sputare in faccia a nessuno, nemmeno a se stesso, per non denigrare lo Stato che gli da da’ vivere. Tranne che lui non sia per nulla nell’organico dell’Agenzia delle Entrate e spera nella decadenza e illegittimità dei dirigenti nominati per non pagare le tasse evase. E’ una presunzione ma nella vita tutto è possibile.

    • Senza i 40 mila funzionari l’agenzia scompare, senza la cricca degli incaricati l’agenzia continua a funzionare. E sono quasi tutti funzionari altamente qualificati.

  8. Ho letto con interesse e piacevolezza questi interventi. Particolarmente mi accodo all’intervento di Giulio Cesare . A me non piacciono gli interventi a lettera MAIUSCOLA , perchè denotano prepotenza e arroganza e non mi piacciono i proclami da piazzista. Ognuno faccia il suo intervento , senza fare commento al commento. Altrimenti non si chiamerebbe commento ma dibattito. E poi non capisco perchè debba essere sottovalutata la problematica della Scuola ? Con quale diritto questo signore non vuole che se ne parli ? Se poi veramente fosse vero che potessimo trovare in presenza di un furbo che non vuole pagare le tasse , stia sereno perchè la nuova legge consente di pagarle anche in 120 rate tranne ovviamente per chi ha portato i soldi nelle cassaforti estere e spera nelle sfortune altrui per non restituire il maltolto.

    • La prepotenza e l’arroganza sono quelle di una pubblica amministrazione che tenta di difendere l’indifendibile e che ha negato per decenni un concorso imparziale per la dirigenza. Il bando del 2010 era una delle buffonate più enormi che ho visto: neppure uno straccio di scritto e nessun criterio di valutazione dei titoli!! Altro che maiuscole.

      • Perché invece quello da 403 dirigenti, attualmente ancora in svolgimento (sotto giudizio del TAR), ti sembra serio? Con il bando che prevede che sia la commissione a decidere, in corso d’opera, i punteggi per i titoli. E senza specificare, nel bando, di quali titoli si sta parlando.

  9. Cosa c’entrano le pensioni e i dirigenti scolastici a commento di un articolo che ha per oggetto i dirigenti decaduti dell’Agenzia delle Entrate solo dio lo sa!
    Ora ci manca uno che parli dei piloni di cemento della Palermo-Catania, un altro che si lamenti della crisi del settore siderurgico italiano, un terzo che si scandalizzi per gli impresentabili alle elezioni, il quarto che chieda se nella carbonara va il guanciale o la pancetta e il quinto che chieda informazioni sui biglietti della finale di Champions League.
    Qui si parla dell’AdE, se vi interessano le pensioni o la scuola mi pare di aver visto altri articoli su questo sito e se non ci sono chiedete alla redazione di scriverne qualcuno, così avrete tutto il posto per poter commentare in topic.

    • La vergogna di una agenzia delle entrate che dovrebbe difendere la legalità e invece cerca di eludere una sentenza della corte costituzionale induce molti a cercare di cambiare discorso parlando di scuola, pensioni…….Davvero patetico.

  10. Antonio, non faccia il furbo. Siamo in coerenza. Stiamo parlando di Sentenze della Corte costituzionale. E ci stiamo domandando per quale motivo i giornali e i sindacati sono tanto interessati a questo argomento mentre ci sono problemi più seri e che maggiormente interessano alla collettività che riguardano la scuola e le pensioni, altrettanto assogettate o assogettabili, alle sentenze della Consulta. Della problematica di chi aspira a sostituirsi al dirigente dell’Agenzia delle Entrate se ne parla quotidianamente mentre il problema della scuola e dei pensionati se ne parla poco o quasi niente. Lei che è esperto ci spieghi come si fa a chiedere alla redazione di scrivere un articolo sulla scuola o sui pensionati dal momento che evidentemente non fa altro che chiedere di interessarsi dei suoi problemi personali o , presumibilmente, del sindacato o dello studio controversie fiscali, che lei probabilmente rappresenta.

    • Elisa, ma dove se ne parla dei dirgenti decaduti dell’AdE? Ma sta scherzando?!
      Il Sole 24 Ore sono almeno un mese e mezzo che non ne parla, Italia Oggi esce una volta ogni venti giorni con notizie nemmeno di prima mano…l’unica fonte completa di notizie su tutto il problema pare diventato questo sito.
      E lei viene a dire “i giornali e i sindacati sono tanto interessati a questo argomento”?! ma se il Sole 24 Ore non scrive altro che sulle pensioni! Mi indichi, per favore, quanti articoli da metà aprile ad oggi Il Sole ha scritto sugli incaricati. Glielo dico io: nessuno.
      E poi “ci sono problemi più seri”? Lo ha letto l’articolo? Le commissioni tributarie stanno mandando al macero gli avvisi di accertamento, il rischio è quello di annullamento di migliaia di atti impositivi ma per lei ci sono problemi più seri?!
      La realtà è che sono le persone come lei che vogliono che non se ne parli o si volga l’attenzione altrove, magari per lasciare carta bianca al ministro che ha già tentato diversi colpi di mano in questi due mesi e mezzo.
      E poi mi chiede come fare a scrivere alla redazione? A me sembra lo stia già facendo….i commenti sotto le notizie non servono anche per questo?
      Dimenticavo….io rappresento me stesso. Lei, invece, a fare certi discorsi mi fa venire il dubbio che rappresenti una categoria ben precisa. Proprio quella oggetto dell’articolo di cui sopra.
      Saluti.

      • Sei patetico
        E rosicone
        Avresti cambiato parere come tanti di dirpubblica che dopo avere ricevuto l’incarico (per merito) non hanno più scritto sui vari forum
        Vuoi i nomi?
        Paladino o invidioso ?

  11. Patetico è chi dice sempre le stesse cose come se fosse un disco. E se c’è qualcosa da vergognarsi è proprio quello di parlare male del proprio datore di lavoro mentre una persona su tre in Italia è senza lavoro. Evidentemente lei non lavora nell’AGE altrimenti non userebbe la parola vergogna . Addirittura si parla di bandi del 2010. Se così fosse abbia il coraggio di fare nomi e cognomi di tutti coloro che hanno usufruito nel 2010 di nomine non spettanti. E’ un suo diritto!! Ma stia convinto che tra costoro ci saranno senz’altro personaggi legati al mondo sindacale. Mi dispiace , e davvero , che lei nesia stato escluso ma mica tutti i sindacalisti potevano passare dirigenti. Qualcuno buono non sindacalista per professionalità e impegno doveva pur essere inserito , altrimenti chi avrebbe lavorato dal momento che tra incontri sindacali, permessi sindacali, riunioni sindacali le Aziende hanno difficoltà a valersi del loro lavoro. E ci lasci pure parlare di scuola e di pensionati è un nostro diritto perchè se lei per propri interessi vuole far valere le sentenze della Corte Costituzionale non vedo perchè non debbano valere per gli altri. O lei si crede che tutto il mondo gira intorna ed esclusivamente a lei.

    • Gli incaricati sono tutti di nomina sindacale?
      Non lo sapevo, non si finisce mai di imparare.
      Grazie della precisazione.

    • Il bando del 2010 per dirigenti riguarda un concorso-farsa bandito dall”agenzia delle entrate e mai svolto per manifesta illegittimità. Quindi non vi sono nomi da fare, perché era solo un bando fatto per essere annullato e continuare impuniti a nominare incaricati.
      Lei è il paladino della corte costituzionale? Inizi a cercare di non fare eludere la sentenza 37/2015 sugli incarichi (di cui si parla nell’articolo), poi legga e commenti altri articoli sugli altri argomenti. Sono d’accordo con lei sull’esigenza di rispetto assoluto delle sentenze della Corte costituzionale.

  12. Qualora fosse vero che le Commissioni tributarie stanno mandando al macero gli avvisi di accertamento, la colpa è esclusivamente di chi sta mettendo loro su un piatto d’argento, la possibilità di fare ricorso avversando il collega d’ufficio, ritenuto a torto o a ragione più bravo di lei, avversando finanche il suo datore di lavoro. Muore Sansone con tutti i filistei, è il suo motto e quindi è lei, qualora ripeto fosse veramente vero che è un dipendente dell’Agenzia, con il suo atteggiamento da vittimismo , senza rendersene conto, che si sta ponendo a fianco degli evasori e contro gli interessi dello Stato.

    • Quindi la colpa è di chi voleva che si rispettasse la Costituzione permettendo l’accesso alla carriera direttiva solo tramite concorso?
      Quindi la colpa è del TAR del Lazio che ha ritenuto illegittime le nomine?
      Quindi la colpa è del Consiglio di Stato che ha sollevato la questione di legittimità costituzionale?
      Quindi la colpa è della Corte Costituzionale che avrebbe dovuto dire che tutto andava bene altrimenti si sarebbe posta al fianco di evasori e contro gli interessi dello Stato?
      Ma non le viene il dubbio che la colpa di tutta questa situazione è di chi ha aggirato (per usare le parole di quei cattivoni anti-nazionali dei giudici della Corte Costituzionale) la norma che prevedeva il concorso abusando dell’istituto degli incarichi pro-tempore?
      Quindi per lei in Italia non è colpa di chi viola la legge ma di chi chiede di rispettarla?
      Mi scusi, ma lei più che Giulio Cesare mi rammenta Gaio Giulio Cesare Germanico, più comunemente noto come Caligola.

  13. Non faccia ancora una volta il furbo investendo istituzioni mai nominate. Si vede che lei fa il commentatore per professione e tenta di attaccare falsamente invece di difendersi. E poi dice sempre e comunque le stesse cose ormai risapute ed accettate. Se lei ritiene di essere più bravo e capace del collega nominato al suo posto presenti le credenziali , il suo titolo di laurea, dimostri che è dipendente dello Stato , dica il nome dei dirigenti che lei ritiene immeritevoli e meno capaci di lei ed è tutto risolto. Facciamo un confronto e se lei è più bravo ha diritto a prendere il suo posto però se è meno bravo almeno trovi la sua pace. Facciamo scegliere a lei lil collega con cui confrontarsi. Però il confronto deve essere privo di ogni manipolazione, senza raccomandazioni, in una trasmissione telvisiva non di parte, gli esaminatori non devono essere nè politici e nè sindacalisti, anche dal momento che se gli altri colleghi sono illegittimi lei deve dimostrare di essere legittimi. Risponda a quanto proposto, senza minimamente fare il benaltrismo ( parola di gergo sindacale ) da lei posto in queste discussioni. Se non lo fa significa che lei non è un dipendente dell’Agenzia delle Entrate e sta solo qui a farci perdere tempo anche se per lei potrebbe essere un lavoro assegnato e regolarmente retribuito. Lo faccia, questo confronto lo accetti, il fatto che gli incaricati non sono legittimati non significa che lei è legittimo, non significa che lei è di razza superiore, non significa che lei è più bravo degli altri. Io chiudo questo discorso e lo riprendo solamente se lei accetta un confronto leale con uno qualsiasi degli illegittimi presentandoci le sue credenziali , i suoi titoli e dove lavora. La lascio solo alle sue esternazioni, alle sue solite affermazioni. Se non lo fa se io possa essere Caligola lei benissimamente , in uno spettacolo teatrale, può rappresentare la figura di Giuda. Arrivederci , stia tranquillo e sia convinto che di noi nessuno importa niente , se noi pensassimo diversamente ci dovremmo vestire da Napoleone. Ora ritengo , tranne che lei non presenti le sue credenziali, e accetti la sfida, di pensre ad altro ed a altri e salutarci senza rancori e con il rispetto delle reciproche opinioni.

    • Vedo che ho toccato il nervetto scoperto, eh?
      Pretendere la legalità ed il rispetto delle regole fa bruciare il culetto?!
      Si calmi, e se proprio vuole che mi presenti inizi a farlo lei con nome, cognome ed ufficio di appartenenza.
      Io non mi ritengo più bravo di alcun collega, io semplicemente pretendo di essere messo in condizione di giocarmela alla pari con gli altri colleghi. Cosa che con le assegnazioni degli incarichi non avveniva e lo sa perfettamente anche lei.
      E per favore, ci risparmi queste sparate del tipo “presenti le sue credenziali”, “scelga lei il collega” e altre amenità varie.
      La problematica degli incaricati è una problematica di legalità, la legalità non è stata rispettata ed ora ci vediamo al concorso. E lì presenteremo tutti le nostre credenziali e ci divertiremo con il quiz preselettivo.
      La saluto.

      • Alla dirigenza pubblica non si accede con “duello” o con “nomina discrezionale” o con “trasmissioni televisive”, ma con “concorso pubblico” aperto a tutti, imparziale e trasparente (quindi non gestito dalla agenzia delle entrate schierata con lacrima dalla parte dei falsi dirigenti). I falsi dirigenti hanno guadagnato milioni e milioni di euro in questi anni per il lavoro svolto (dai normali funzionari…!) e sulla base di una nomina illegale (si, proprio così, illegale): non possono avere niente da recriminare. Si facciano da parte e affrontino il futuro concorso.

  14. Arturo lascia perdere, non sanno più a cosa appigliarsi e allora la buttano in caciara.
    Ricordi loro le decisioni del Tar, del Consiglio di Stato e della Corte Costituzionale e ti rispondono “Le conosciamo anche noi ma alla fine il sistema funzionava perché cambiarlo? Se avete fatto tutto questo casino é solo perché siete invidiosi e volete male all’Agenzia”.
    E davanti a questi discorsi cosa vuoi rispondere? Si rispondono da soli.

  15. Il fatto che gli incaricati non sono legittimati significa che non è stata rispettata la legge che prevede, per tutti gli aventi titolo, il diritto a partecipare ad un concorso ! Invece, per quindici anni, tutti gli aventi diritto sono stati trattati da idioti incapaci di percepire la discriminazione illegittima che si stava attuando a loro danno. Hanno anche insistito imperterriti e temerari fino alla pronunzia della Corte Costituzionale! Per quindici anni sono stati presi in giro migliaia di funzionari, capaci e non, ma tutti aventi titolo per esigire il vaglio di un concorso e contemporaneamente, si è imposto il dogma che le eccellenze, i migliori, i più idonei, ed i più dotati erano in grado di sceglierli autonomamente solo i Superdirigenti centrali e periferici del’Agenzia delle Entrate. Questa è la sintesi della squallida vicenda a cui stiamo assistendo. Hanno sempre fatto finta di non capire che tra i funzionari in attesa vana di poter partecipare ad un legittimo, regolare, strutturato conconcorso per la dirigenza, ce ne erano ancora tantissimi altri di meritevoli, capaci, professionalmente preparati. E, comunque, tutti erano in grado di non farsi prendere in giro da nessuno!!!

  16. NOTA BENE : ANTONIO, ARTURO, ALESSANDRO,ROBERT, LIBERO E’ SEMPRE E COMUNQUE LO STESSO PERSONAGGIO, CHE SI FIRMA ORA CON UN NOME E ORA CON UN ALTRO ,A CUI GLI E’ STATO AFFIDATO IL COMPITO DI AGGREDIRE FINO ” A FARGLI TOCCARE IL NERVETTO ” TUUTI COLORO CHE CERCANO DI COMMENTARE DIVERSAMENTE DA COME LA PENSA IL LORO SINDACATO. ORA VEDRETE CHE SEGUIRANNO UN’ALTRA DECINE DI COMMENTI, PERCHE’ DEVE ESSERE LUI A DIRE L’ULTIMA PAROLA, PER RISPETTO CONTRATTUALE, E SEGUIRANNO SEMPRE E COMUNQUE GLI STESSI SLOGAN, GLI STESSI PROCLAMI, MA NON CONFESSERA’ MAI CHE NON GLI E’ STATO ASSEGNATA LA MANSIONE DI DIRIGENTE IN QUANTO NON GLI SPETTA DAL MOMENTO CHE NON LAVORA NELL’AGENZIA MA E’ SUL LIBRO PAGA DI QUALCHE SINDACATO. ALTRIMENTI NON SAREBBE TANTO STUPIDO DA RISCHIARE IL POSTO DI LAVORO PER OFFESA E SUBORDINAZIONE , COME SENTENZIATO IN ALTRE CAUSE DALLA CASSAZIONE.

    • Risposta a “La Verità”: non so chi sei, ma ci hai scoperti. Come hai fatto? Perché non ti proponi a Obama per dirigere la CIA? Nota: le mansioni di dirigente non si devono “assegnare” come dici tu: a tali mansioni si accede tramite concorso pubblico trasparente e imparziale (non gestito dall’agenzia schierata con lacrime dalla parte dei falsi dirigenti). Questo lo hai scoperto o hai appena iniziato le tue indagini?

  17. Intanto leggiti e studiati la sentenza della Corte Costituzionale. E metti il tasto “caps lock” sull’off.
    Ciao deluso.

  18. Come sempre avviene, quando si centra nel vivo “il nervetto”, scattano le paranoie! Qui non si fanno commenti tanto per differenziarsi dagli altri, ma si rappresenta la verità della vicenda che tutti conoscono ed è innegabile ed inconfutabile (piuttosto consiglio il cambio della firma perché è inopportuno che un valore come “la verità” venga utilizzato per commenti “ visionari”). Qui non si va par slogan e proclami perché, di fatto, è stata offesa l’intelligenza e la buona fede di migliaia di lavoratori delle Agenzie fiscali!
    E non occorre stare sul “libro paga di nessuno” per dire la verità, perché siamo ancora in un Paese libero dove, fortunatamente, anche se a volte in ritardo, le fondamentali garanzie costituzionali vengono comunque riaffermate e c’è sempre qualcuno a cui questo non fa comodo! Qui non si rischia il posto di lavoro perché non si insulta nessuno dicendo la pura verità e soprattutto perché non esiste il reato di “SUBORDINAZIONE”!!

    • Oltre a Barra (segretario del sindacato dirpubblica), mi porto al mare anche i giudici della Corte costituzionale così sei più contento e puoi fare una bellissima figura con i tuoi commenti da semianalfabeta…

  19. Annoiato, salutami i giudici del TAR:

    http://www.direr.it/wp-content/uploads/20110930_da_TAR_Lazio_2_annullamento_175_7636.pdf

    Salutami anche i giudici del Consiglio di Stato:

    http://www.dirpubblica.it/public/allegati/1271/20120703_ConsiglioStato_sentenza_5451.pdf

    E già che ci sei salutami anche i giudici costituzionali:

    http://www.cortecostituzionale.it/actionSchedaPronuncia.do?anno=2015&numero=37

    E mo’ zitto, studia e guardati il moto mondiale, perché domattina sei a lavoro da funzionario.

    • Certo Anonimo, come quei dirigenti senza laurea che per giustificare l’incarico hanno preso lauree improbabili con le università on line.
      Mi sono fatto consigliare il corso di laurea da loro.

  20. Come mi pare di aver capito ci sono personaggi che assunti come semplici dipendenti, si sono iscritti a università on-line , magari ad Università che trovasi all’estero, si sono accaparrati il posto di funzionario e pretendono di sostituirsi al laureato dell’ Università Statale , come la Bocconi o la federico II o la Sapienza, facoltà e Poli dell’Università di Firenze. Una laurea che un volta era chiamata per corrispondenza, ora si chiama on line ma la sostanza è sempre lo stesso. Ti copi per internet i compiti, li mandi via email ed ecco che sul tuo biglietto di vidita scrivi dottore Tizio e Caio e vuoi sostituirti a chi si è fatto il cuore tanto per conseguire una laurea in una scuola statale. Ho capito bene. ? Non conoscono nemmeno dove si trova l’università, non hanno mai preso un mezzo di trasporto per raggiungerlo, non hanno mai subito l’ansia di essere sottoposti ad esami in presenza del professore universitario , ed ecco costruito il nuovo commercialista, il nuovo laureato in legge o ingegneria. E con quale diritto questi signori pretendono di essere nominati dirigenti. Qualora vi fossero dirigenti già costruiti con questi sistemi, com’è possibile che questo Antonio ci fa perdere tempo con questo forum dal momento che ha confessato che intanto ha una laurea per corrispondenza perchè ha avuto consigli da chi ora avverso. Allora ha fatto bene l’Agenzia ha scegliersi i dirigenti per evitare il proliferare di laureati on line , la cui specializzazione potrebbe essere il copia e incolla delle tesine altrui su internet. Chiaramente chi si scrive a Scuole per corrispondenza significa che , per propri limiti, non è idoneo o capace a prendersi una laurea in una Università statale. Quindi se tutti i dirigenti, compreso questo Antonio, che come da sua ammissione riferisce che ha una laurea per corrispondenza, e che costano molto , una semplice raccomandata di ritorno costa sette euro oltre ad un costo complessivo che si aggira dlle i quindici alle vantimila euro mancherebbero veri laureati, professionisti, incaricati in grado di discutere e confrontarsi con esperti fiscali . Sarebbe opportuno che questi signori che inneggiano alla legalità avessero la coerenza e l’onetà quando rilasciano un bigliettino da visita scrivessero : dott Anronio Tizio e Caio laureato in iStituto tale e quale per corrispondenza.

    • Caro incuriosito, non solo sei incapace di cogliere il sarcasmo nelle risposte. E già questo la dice lunga su di te.
      Ma almeno informati: ci sono alcune università on line legalmente riconosciute dal Ministero che rilasciano titoli aventi valore legale in Italia. E quindi validi per i concorsi al pari di quelli rilasciati dalle università tradizionali.
      A proposito, io di lauree ne ho due (Giurisprudenza e Scienze politiche) prese entrambi in un’università tradizionale, l’abilitazione ad avvocato presa in una sede d’esame del nord Italia ed un Master in Diritto tributario, preso sempre conseguito presso un’università tradizionale prestigiosa. Il sarcasmo stava in questo.
      Se non lo hai compreso nemmeno ora posso farti un disegnino.

      P.s. a proposito….”Allora ha fatto bene l’Agenzia ha scegliersi”….magari senza la H sarebbe preferibile. Ti saluto.

  21. Caro Antonio sono incuriosito. Veramente incuriosito. In verità sono esclusivamente lettore di questo giornale e non ho le tue lauree. Ben due prese in un’università tradizionale. Però il fatto che sei preparato anche sulle Università on line, mi lascia qualche dubbio. Solo dubbio. Io non ho le tue lauree, posso vantarmi di avere una licenza elementare e quindi penso che qualche errore di ortografia o di battitura me la puoi anche permettere. Dai, non essere severo! E poi non ho il tempo da perdere come te, tranne che non faccia parte del tuo lavoro, e che prima di postare un commento fai un controllo col computer. Ma devi convenire che tu sei un professionista del commento, e fai questo dalla mattina alla sera. Dimmi la verità. Una volta tanto se ti riesci dimmi la verità. Se hai finanche l’abilitazione ad avvocato preso nel Nord d’Italia (hai forse qualche parente in loco, capisci a me !), perché non fai la professione di avvocato che è molto redditizia e non ha bisogno del datore di lavoro. ? Sei una persona fortunata, un vero cervellone. Potresti finanche recarti all’estero come si recano tutti i cervelloni. Ora hai ragioni da vendere e sono dalla tua parte: Com’è possibile che un vero cervellone, un bis laureato, non lo avete nominato dirigente? Come mai non gli avete dato un posto confacente alla sua cultura. E’ mai possibile che, e avete fatto malissimo, non lo avete mai considerato e apprezzato per quello che vale. ? Non ti preoccupare mi farò premura di raccomandarti a chi di dovere perché sono contrario alle ingiustizie. Ho messo più impegno nello scrivere questo commento per evitare di essere giustamente ripreso da te, anche se devi convenire che non è giusto che tu, che hai una certa età, possa riprendere chi è meno capace e istruito di te. Se trovi qualche errore, fammelo sapere. Vedi la vita, senza volerlo, quante opportunità ci offre, trovare una persona di cultura che t’insegna quando si mette la h e quando no, ma ha la sfortuna di essere stato scartato dalla nomina di dirigente. Ma perbacco, ha (con l’acca) ben due lauree ed ha il diritto di essere valorizzat

    • Lo chiedi a me? Chiedilo a coloro che ti hanno dato l’incarico.
      Loro sapranno darti una risposta.
      Magari ti piacerà poco, ma sarà pur sempre un dato di partenza per autoanalizzarti.
      Ciao collega funzionario. 😉

  22. Carissimo incuriosito Hai colto nel segno
    Il nostronAntonio fa parte della miriade di poveri funzionari laureati (on line) dell’agenzia delle entrate che per ingiustizia divina e terrena non hanno avuto il meritato posto da incaricati anzi Antonio lo ha rifiutato perche non poteva accettarlo per principio ( costituzionale). Solo facendo parte dei 999 sei dirigente
    La Volpe e l’uva
    A proposito Antonio fammi il controllo ortografico che pure io ho la licenza media,

    • Giusto Antonio, hai capito tutto dalla vita.
      Ecco perchè ti avevano dato l’incarico.
      Che però ora non c’è più.
      Sic transit……o se preferisci il francese c’est la vie!
      Ah…mi raccomando…continuate ad evitare di rispondere sulle questioni di diritto. Dopo tutto ci sono tre sentenze a vostro sfavore, ma voi avete ragione e chi pretende il rispetto delle stesse altro non è che un invidioso frustrato.
      Non male per chi doveva dirigere per un ente pubblico. Non male davvero.

      • Talmente sei falso che ti confindi con te stesso
        Poi non sono stato incaricato ma ho lavorato con uno di loro dopo anni di sevizio con dirigenti ridicoli perfino incapaci di usare excel.
        Ciao barrino

        • Ah….quindi sei di quelli che ti girano le palle perchè è saltato il sistema quando ti eri messo in lista per diventare incaricato!
          Ne ho visto parecchi nel mio ufficio, che vagano per i corridoi come se gli fossero morti i genitori improvvisamente.
          Dai, tranquillo, hai sempre il concorso per sperare di realizzare il tuo sogno.
          Ritenta sarai più fortunato.

  23. Chiedo cusa Annoiato….non Antonio. A forza di rispondere allo stesso soggetto che si firma come incuriosito, annoiato, la verità, mi sono risposto da solo.
    Succede quando si parla con i depressi. 🙂

  24. Antonio, sei talmente stanco a commentare dalla mattina alla sera, passando da un articolo ad un altro, che veramente stai dando dei numeri. Riposati, credimi lo dico senza fare retorica o dello spirito, non ti affaticare. E’ tutta fatica inutile , tanto nessuno si lascia influenzare dai tuoi commenti , nel bene o nel male , chi di pertinenza già ha preso le sue decisioni. Alle volte addirittura appaiono tuoi commenti alle 23, 58 e a quell’ora le persone di una certa età come la tua devono andare a fare i loro bisogni e poi andare a dormire. E non fare l’errore di farti sostituire da Arturo, perchè alla fine sei sempre tu che ti stanchi. Vai a farti una passeggiata, a prendere un poco d’aria ma allontanati da questa tastiera che stai consumando a forza di fare commenti. Trova un poco di serenità. una persona istruita come te , certe cose la deve capire da solo.

    • Talmente sei falso che ti confindi con te stesso
      Poi non sono stato incaricato ma ho lavorato con uno di loro dopo anni di sevizio con dirigenti ridicoli perfino incapaci di usare excel.
      Ciao barrino

  25. Hai ragione anonimo. Hai davvero ragione. Devo riposarmi.
    L’età, il lavoro, la famiglia, il mutuo della casa da pagare, i figli all’università, il prestito per l’auto, la perdita dello stipendio da dirigente. Mi stanno uccidendo.
    Scusami, smetto di scrivere altrimenti potresti avere un esaurimento nervoso a sentirti ripetere che ormai dovrai campare con 1.5000 euro al mese.
    Dai, tranquillizzati, ce la puoi fare. Magari tua moglie può pensare di arrotondare in qualche modo.
    Nel frattempo esci te a prendere una boccata d’aria e magari per mezz’ora eviti di pensare al’incarico perso per sempre.
    Io intanto vado a farmi un altro tuffo in piscina, quando torno all’ombrellone attendo la tua risposta ad minchiam, con uno dei tuoi tanti nick.
    Te saluto!!!

      • Era un’idea…per una vita si era prostituito uno in famiglia, magari adesso poteva iniziare l’altro. Se lo stipendio cala in qualche modo dovrete pur fare….i figli all’università, il mutuo per la casa….
        Scusate ma ora vi devo lasciare, vado a prendere il caffé sul lungomare.

  26. Anonimo, annoiato, incuriosito. E sarei io il multinick?
    Ahahahahahahahahahahahah!!!!
    Via, vado a cena. Fritturina di pesce e vinello bianco frizzante.
    E per il caro multinick legno, da rosicare come i castori.

  27. devi ammettere che ti abbiamo lasciato mangiare in pace evitando polemiche. Ora confidaci : certamente hai mangiato d ” I pagliacci” uno tra i migliori ristoranti di Roma. Evvero si paga molto ma si mangia bene. E’ tutto giusto te lo puoi permettere, un bis laureato, guadagna bene . D’altronde te lo meriti con tutto il lavoro che fai quotidianamente a smontare i commenti degli altri, a fare ” benaltrismo” , vocabolo che leggo per la prima volta da te, uomo di cultura e correttore di errori altrui, e , se vero che sei un sindacalista, come altri riferiscono, con l’incasso delle tessere al sindacato , con la riconoscenza di tutti i tuoi amici sindacalisti nominati dirigenti , non solo perchè senza concorso ma perchè non avevano nemmeno i titoli per fare concorso, te la spassi e come. E mentre tu ti permetti fritturina di pesce, vitello bianco e vino di marca frizzante,in un ristorante di lusso, il tuo benefattore iscritto al sindacato si dovrà accontentare di pane e mortadella. Ho sentito molto spesso ripetere questo detto : senza i fessi , non campano i diritti. E tu sei un diritto, vero ?

  28. Prima cosa , buongiorno a tutti. E facciamoci la Santa Croce. POichè sono un incuriosito per natura, potrei sapere da Antonio, Arturo, Libero, Alessandro e via di seguito che vuol dire laurea/diploma? Dopo due anni di Università, sia in Università e sia per lettera di corrispondenza con o senza francobollo , mi pare che si possa fregiare del titolo di dottore. Però devi convenire che per diventare dirigente occorre la laurea, tu addirittura ne hai due, sei un avvocato, hai fatto master, anche se non hai spiegato in che cosa sei masterizzato. E allora mi domando se non hai questa benedetta laurea ( non parlo di te , ripeto, che dichiari di avere ben due lauree, però ricordati bene le lauree che hai nominato perchè non vorrei che tu potessi la prossima volta proporci delle lauree diverse) perchè si vuole togliere al dirigente effettivamente laureato, premiato per le sue capacità, non legato a nessun carrozzone sindacale, per magare sostituirlo a chi non ha i tiroli e ancora magari è un incapace. ? Anbtonio, non ti dimenticare di correggermi gli errori di ortografia. grazie.

  29. Buongiorno.
    E’ strano, da quando é uscita la notizia sotto alla quale scriviamo io ed altre persone (che voi accusate essere false) hanno solo messo in evidenza che il sistema degli incarichi era illegittimo come evidenziato da tre diversi organi giudiziari (amministrativi e costituzionali).
    Dall’altra parte, invece, prima é stata tirata fuori la questione delle pensioni, poi dei dirigenti scolastici, poi siamo passati alla colpevolizzazione di coloro che avevano fatto ricorso sostenendo che la nullità degli atti era colpa di chi aveva denunciato la nullità degli incarichi (e non di chi aveva cronicizzato un sistema illegittimo), poi siamo passati all’accusare chiunque scrivesse contro gli incaricati di essere un sindacalista insoddisfatto, poi che non aveva la laurea oppure l’aveva presa “per corrispondenza”….insomma da parte dei convinti difensori del sistema degli incarichi il modo migliore per sostenere le proprie ragioni é parlare di tutto tranne che del sistema degli incarichi.
    Signori, lo volete capire o no che quello era un sistema illegale?
    Volete che continui a sfottervi con le “fritturine” e i “vinelli”?
    A me non interessa se, secondo voi, il sistema premiava i meritevoli e lasciava indietro gli scarsi. Secondo me no, secondo voi sì, ma il dato di fondo é che non solo non abbiamo la controprova, ma che addirittura tre collegi di giudici hanno ritenuto la condotta dell’AdE illegittima. Quindi qui non c’é spazio per far prevalere la sostanza sulla forma. Qui la forma contava eccome e le dirigenze su incarico la violavano.
    E su questo, chissà come mai, ve ne state zitti, cambiate discorso, offendete, sfottete….ma quando vi si chiede “quale parte delle sentenze non ti é chiara?”, ricominciate con la tiritera del ben’altro.
    E allora ok, scrivete pure che io intervengo con 5 nick, che in realtà sono di un sindacato (mai avuto tessere in vita mia), che sono un rosicone ed un fallito. Tutte opinioni rispettabili ed altamente soggettive. Qui l’unico dato oggettivo é che voi quei posti dirigenziali li stavate occupando illegittimamente e siete stati scalzati dai giudici costituzionali.
    Vi piace, non vi piace? Chi se ne frega! Lo dovete accettare e stare zitti perché sapete benissimo di essere in torto.
    Ora continuate pure con i vostri sfoghi di rabbia, continuerò pure a divertirmi a darvi corda per vedere fino a che punto diventerete patetici. Ma nel frattempo ricordatevi che indietro non si torna.
    Ci vediamo al concorso.

  30. Senti Antonio, Viecienzo, Pasquale qualunque fosse il tuo vero nome. Come possiamo vederci al concorso se da parte di un sindacato che ormai avete nel DNA ha diffidato l’Agenzia dall’aumentare le posizioni dirigenziali ed ha dichiarato che bastano i dirigenti di ruolo? . E’ mai possibile che si sono scomodati tre ordini giudiziari sia Amministrativi che giudiziari per rimanere tutti con un pugno di mosche in mano. Siete soliti dire : muoia Sansone con tutti i Filistei ma allora non volevate aspirare ad una umana promozione , volevate solamente scalzare chi è stato ritenuto, a ragione o a torto più bravo di voi. . E come si può decifrare i vostro mutismo quando annoiato si è offerto a dire i nomi degli incaricati facente parte o iscritti o simpatizzanti ( questo onestamente non lo ho capito ) al sindacato. . Hanno questi vostri ex colleghi dato le dimissioni da incaricati illegittimi? Basta una semplice dichiarazione anche su carta bianca, senza bollo, così articolato : Io sottoscritto Tizioe Caia nato/a Pollenatrocchia il …… e residente in via…… già sindacalista di suddetto e solito sindacato e nominato incaricato pur non avendo nè i titoli e nè i requisiti presento le mie dimisssioni irrevocabili in coerenza di quanto dispone il mio sindacato e in coerenza della Sentenza della Consulta. Dammi un nome , un solo nome di ex sindacalista che ha dato le dimissioni per iscritto da tale illegittimo incaricato e , non solo ti faccio le mie scuse, ma addirittura mi vado a chiudere in un convento di monache di clausura. Ma lo sai benissimo come si dice “ fai come dico io ma non fare come faccio io”. Fai un nome, un solo nome , oppure dimettiti dal tuo lavoro a cottimo di commentatore sottopagato.

    • Vedi Elisa che non hai capito una proprio una minchia?
      Io non faccio parte di nessun sindacato, di nessun partito, di nessun gruppetto di vassalli del dirigente di turno e neppure ho una famiglia potente alle spalle.
      Io non ho alcuna tessera in tasca se non quella dei mezzi pubblici e proprio perché le nomine venivano fatte in stragrande maggioranza sulla base dei criteri che hai elencato te, prima non avevo nemmeno una probabilità di diventare dirigente, almeno con il concorso anche una sola probabilità su un milione posso averla. E rispetto alla sicurezza di non fare carriera é già tanta roba. E se le posizioni dirigenziali verranno dimezzate, pace! Meglio 400 a concorso che 800 su nomina. Peraltro, lasciatelo dire, tra direzioni centrali, uffici legali di 7-8 persone e uffici “no core” si fa presto a tagliare almeno 200-300 posizioni totalmente inutili o ingiustifcate.
      Adesso l’hai capito che io non sono di dirpubblica, e nemmeno della FLP, tanto meno dei confederali, o dell’USB o del Salfi?
      Te lo devo spiegare con un fumetto?
      A me dei dirigenti su nomina sindacale, partitica, servilistica e familistica frega un cazzo. Io ho piacere per tutti che siano decaduti. Caso mai, visto che te fai tanto i distinguo, falli te i nomi, per me tutti i dirigenti, a prescindere dalla motivazione della nomina, erano illegittimi. Mentre per te cara Elisa ci sono dirigenti illegittimi e dirigenti un po’ meno illegittimi.
      Mi dispiace deluderti ma la Corte ha stabilito che siete tutti illegittimi: sindacalisti, servi di partito, vassalli e figli di.
      Spero che adesso tu l’abbia capito e ti consiglio di goderti il resto della giornata di sole, che se esce il concorso dovrai stare parecchio chiusa in casa a studiarti amministrativo. O forse anche tributario.

  31. E ora vediamo cos’altro tirate fuori pur di sviare l’attenzione dall’illegittimità delle nomine.
    Non vi resta che citare Papa Francesco.
    Nel frattempo si ode lo stridore delle unghie che scivolano sugli specchi.

  32. Prima cosa quando fai un commento usa un linguaggio da persona civile e d educata, dimostrando di non essere all’altezza di fare il dirigente ma nemmeno di sostituire l’addetto alla pulizia. Hai fatto il nome di tante sigle sindacali, sconosciute a tutti . per quanto” i figli di ” presumo che nella fretta hai dimenticato qualche parola tranne che tu non ci volessi parlare delle tue triste vicissitudini familiari. Ma sono convinto che trattasi esclusivamente di errore di ortografia. Birbantello , vedi che anche tu hai limiti di ortografia? Ora se ti avessero dato la possibilità di vincere un concorso sotto dettatura, non avresti superato la prova. E immagino, in presenza di un ennesimo fallimento, con immenso dispiacere , l’evolversi della tua vita, riparato sotto qualche tettoia di questo giornale, al caldo o con la pioggia, aspettando che qualcuno ti facesse compagnia, scambiando qualche commento, per evitare che tu possa parlare da solo. Speriamo Iddio che tu finalmente possa vincere questo concorso anche se , come hai detto tu, con una probabilità una su un milione. Mamma mia quanto sei pessimista o sei da apprezzare perchè riconosci i tuoi limiti.

  33. Aridaje Elisa! Mi dispiace per te, continui a metterla sul personale visto che non hai altri argomenti.
    Tenuto conto che non sai cosa fare al lavoro rileggiti la sentenza della Corte Costituzionale.
    Forse ti accorgerai che al di là della fuffa dei tuoi discorsi la sostanza é solo una: ci vediamo al concorso.
    Quando avrai voglia di parlare della presunta (da te) legittimità giuridica del tuo incarico fai un fischio. Nel frattempo studia.
    Ciaooooooo!!!!

    P.s. “Figli di” prevede un grande ventaglio di opportunità…mi rendo conto che arrivarci non fosse semplice. Certe selezioni non tenevano conto della dote dell’ironia. Forse te sei rientrata in quelle. Studia, vai, che é meglio….

  34. E’ mai possibile Antonio, stai cinque giorni a commentare senza stancarti. Come ti ho lasciato così ti ho trovato. Sei di ferro o delicato come la porcellana Richard Ginori.? . Ti sei forse preso tre giorni di ferie o di permessi sindacali ? Non hai proprio niente di meglio da fare. ? …….Scusami, mi stanno chiamando al telefono, non ti muovere, torno subito.

  35. Io sarò anche sempre a scrivere, ma quello che si firma Gianluigi, Elisa, incuriosito, in anonimato, Giulio Cesare e tutte le volte il computer, sempre lo stesso, gli mette prima o dopo il nome dei segni di punteggiatura non mi sembra che ci stia meno di me.
    Vero “,Gianluigi”?

  36. Grazie Antonio, di avermi aspettato. Ti chiedo scusa ma era una telefonata importante. Ero convinto, conoscendoti di trovarti sul posto, sapevo di trovarti in loco. Hai fatto bene a prenderti una tazza di camomilla , poi passerò io a pagare. Mi spetta in quanto superiore e poi guadagno più di te anche se, e devi convenire, tu passi tutto il tempo a fare commenti mentre io devo lavorare. Dal momento che hai avuto la cortesia , disciplinatamente , di attendere che il tuo superiore ritornasse , ti evito il trauma di essere rimproverato per il tuo fanatismo. Oggi bisogna non infierire verso un proprio subalterno e lasciarlo in pace. Prego anche gli altri commentatori di fare altrettanto. Grazie. Chiaramente seguirà un suo commento, dal momento che deve essere sempre lui a dire l’ultima parola, come fanno i dispettosi, ma fatelo felice e finta finta di non aver letto. Anche perchè non fa altro che dire le stesse cose.

  37. Volevo ringraziare pubblicamente Barra e Dirpubblica che con la loro azione hanno posto le basi per far passare all’Agenzia delle Entrate i dirigenti delle soppresse province. Finalmente ci sarà una vera lotta all’evasione fiscale, finora solo solleticata dai falsi dirigenti.

    F.to
    Un falso dirigente

  38. Io vorrei ringraziare tutti i vertici dell’AE che negli scorsi quindici anni hanno getato le basi per rendere difficile e complicato bandire oggi un legittimo concorso per la dirigenza dell’AE.
    Tutto il caos che ne è derivato è semplicemente il frutto della ostinazione, della tenacia, della pervicacia, della testardaggine e forse anche dell’ “ignorantia legis” che ha impedito, a chi ne aveva il potere ed il dovere, di bandire regolari concorsi fin da subito, quando sarebbe stato semplicissimo bandirli, se regolari!!
    Si attende l’individuazione delle responsabilità dell’accaduto e soprattutto si attende una risposta logica e convincente sull’opportunità del comportamento tenuto da parte di chi non avrebbe dovuto avere alcun interesse ad evitare di bandire regolari concorsi selettivi, al momento giusto e nella piena legalità richiesta, invano, dalle migliaia di aventi titolo per parteciparvi

  39. Antonio, voglio farti guadagnare la pagnotta. Sarò sempre io , a fare l’ultimo commento. Perchè sono convinto che sei pagato in proporzione ai commenti che fai. Sarà l’unica volta che l’ultimo commento non lo posti tu. So benissimo che potresti venire meno agli impegni contrattuali di lavoro ma mi fa piacere che tu possa guadagnare qualche cosina in più. Ora commenterai tu, poi io, poi tu , poi io, e via di seguito. E dovresti anche chiedere un compenso al giornale ( o già lo fai ? ) e chi firma sempre questi articoli , a favore sempre dello stesso o degli stessi, perchè finchè si commenta questo articolo avrà la sua inaspettata visibilità.

  40. Ti lascio volentieri l’ultima parola. Dopo tutto da quando siete passati da incaricati a scaricati state ancora cercando una vostra dimensione lavorativa. E sfogarti su questo sito potrebbe avere un effetto catartico per le tue ansie e depressioni post-sentenza.
    Intanto imparati a memoria la sentenza della consulta che ho postato sopra….magari finalmente imparerai qualcosa di diritto.
    Vai, poverino, sfogati pure quanto vuoi.
    Te saluto rosicone!!!

    • Grave e vergognoso che l’agenzia delle entrate cerchi di eludere una sentenza di un massimo organo costituzionale. Questo è degno dei peggiori evasori e non di una amministrazione che deve rappresentare e difendere la legalità. Dall’agenzia i cittadini devono pretendere il rispetto assoluto delle regole. Dovrebbe essere la Orlandi a dire che la sentenza della Corte costituzionale si rispetta e non si elude, altro che lacrime.

  41. Antonio ti sei tolto i panni di Antonio e hai indossato i panni di Arturo. E come vedi confermi la mia tesi che quale cottimista , il tuo contratto prevede che debba essere tu a commentare per ultimo Capisco le tue difficoltà e capisco che anche tu hai diritto di guadagnare per vivere ma devi riconoscere che ” il mestiere dell’uomo è un mestiere difficile” e tu purtroppo non sie in grado di applicarlo per limiti personali in quanto sei venuto meno alla parola data. Comunque questo commento lo ho posto per farti guadagnare qualche punteggio in più dal tuo datore di lavoro. Buona notte e vai a dormire perchè lavorando a nero non ti pagano lo straordinario notturno.

  42. Antonio
    Ritorno a commentare e ti ritrovo al solito post
    Sei di una volgarità assoluta e sei di Dirpubblica, é inutile che ti nascondi
    Fatti riconoscere che ti spiego per bene di chi sono figlio.
    Siccome non posso scendere al tuo livello non ti definisco
    ma vali meno di una deiezione
    Fatti il tuo concorso tanto continuerai a rosicare
    Fattene una ragione non hai avuto incarico non per mancanza di padrini ma per quello che vali
    Ne conosco diversi come te
    Sono quelli che non riuscivano neanche a scuola ma la colpa era sempre dei raccomandati
    Sei proprio una …..

  43. RODERE:

    1. Consumare sgretolando, triturando a poco a poco con i denti

    2. Figurato: Tormentarsi, consumarsi: rodersi di, dalla rabbia

  44. Gli insulti su Facebook, anche se indirizzati a una persona di cui non viene fatto il nome e letti da una cerchia ristretta di iscritti, possono portare ad una condanna per diffamazione. Lo sottolinea la Cassazione che ha rinviato a nuovo processo l’assoluzione di un maresciallo capo della Guardia di Finanza che aveva pubblicato nei sui “dati personali” su Facebook la frase “attualmente defenestrato a causa dell’arrivo di collega sommamente raccomandato e leccaculo…”, aggiungendo quindi un’espressione volgare riferita alla moglie di quest’ultimo.

    Per la frase incriminata, che aveva offeso la reputazione del maresciallo designato al posto suo al comando della compagnia, l’imputato era stato condannato dal tribunale militare di Roma a tre mesi di reclusione militare per diffamazione pluriaggravata. In Appello era stato assolto per insussistenza del fatto, poiché l’identificazione della persona offesa risultava – aveva spiegato la Corte militare d’Appello di Roma – possibile soltanto da parte di una ristretta cerchia di soggetti rispetto alla generalità degli utenti del social network, non avendo l’imputato indicato il nome del suo successore, la funzione di comando in cui era stato sostituito, o dato alcun riferimento cronologico.

    Nel ricorso contro l’assoluzione, il procuratore generale militare ha evidenziato come, al contrario, la pubblicazione su Facebook abbia determinato la conoscenza delle frasi offensive da parte di più “soggetti indeterminati iscritti al social network e che chiunque, collega o conoscente dell’imputato, avrebbe potuto individuare la persona offesa”.
    La prima sezione penale della Cassazione (sentenza 16712) ha riconosciuto come la frase fosse “ampiamente accessibile, essendo indicata sul cosiddetto “profilo” e l’identificazione della persona offesa favorita dall’avverbio “attualmente” riferita alla funzione di comando rivestita. Tra l’altro “il reato di diffamazione non richiede il dolo specifico” ma la “consapevolezza di pronunciare una frase lesiva dell’altrui reputazione e la volontà che la frase venga a conoscenza anche soltanto di due persone”.

    Ad avviso della Corte, “i giudici di secondo grado non hanno adeguatamente indicato le ragioni logico-giuridiche per le quali il limitato numero delle persone in grado di identificare il soggetto passivo della frase a contenuto diffamatorio determini l’esclusione della prova della volontà dell’imputato di comunicare con più persone in grado di individuare il soggetto interessato”.

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